Mese: Marzo 2009

cappello di volpe sorriso da atleta

Firma e dedica.

in un’ora e mezza di ben confezionate suggestioni

incollato alla narrazione di due persone che hanno fatto qualcosa, sotto due punti di vista diversi, insieme a un punto enorme della storia della canzone italiana

l’anima rock di un gruppo immenso e l’anima di un poeta provocatore, che viaggiano per quasi due anni in un’esperienza che segnerà le strade di tutti i partecipanti

quando ho stretto la mano a franz di cioccio dopo avergli fatto firmare il cd sentivo la vibrazione della batteria, sentivo un’energia strana

forza della suggestione? forse, ma sensazioni così te le sanno dare solo dei grandi, imho

Harari e Di Cioccio

giornate piovose

200320092992

ci sono giornate in cui le gocce che si attaccano al finestrino
a metà tra neve e acqua
sgonfiano la tua crescente idea di primavera
stroncano l’entusiasmo di un marzo che va scaldando
ma son passeggere
perchè tutto migliora, di giorno in giorno
attraverso il sorriso

onde

Camogli-2265

le onde si chiudono nelle palpebre
degli occhi che stanchi sognano
i lidi della felicità imminente
nel divenire futuro il presente

dei cambi di stagione

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  • uscire allegri e leggeri al mattino, e beccarsi uno sguaraus, per il freddo inaspettato e subdolo, ti costringe poi a venire in ufficio in automobile (rilevavo peraltro che dalle 7:50 fino alle 8:54, rispetto a codogno, non ci sono altri treni che fermino in quel di lodi, in una tratta come la piacenza-milano in cui ci sono treni praticamente ogni dieci minuti… in pratica lodi è meno importante di codogno dal punto di vista logistico-ferroviario… forse devo cambiare luogo di lavoro ^-^ )
  • molta cazzonaggine passa dalle quattro alle due ruote, aumentando gli effetti collaterali negativi sulla sicurezza generale
  • aumenta la voglia di fare molte cose, e proporzionalmente gli abbiocchi inaspettati
  • alcune delle bici che mi servirebbero hanno ancora le gomme sgonfie, tranne una… =)
  • il pitosforo sul balcone si sta comportando maluccio… io l’ho curato come si doveva, e potato punto, ma esso continua a far foglie scure e perderne in quantità… di cosa avrà bisogno?

La politica e l'Attenzione

Luca De Biase scrive:

In televisione vince la strategia della disattenzione e il messaggio ripetivo urlato con violenza e subito passivamente. In rete può prevalere la strategia dell’attenzione, la cura per le istanze di molti, il messaggio formato dall’insieme paritario di chi offre quello che dice e di chi si dispone attivamente ad ascoltare.

Un partito che voglia cambiare la visione del mondo prevalente, influire sull’agenda, cambiare le valutazioni sul progetto di società da costruire, dovrebbe rifiutare la centralità della televisione e tener conto delle opportunità offerte dai media sociali.

L’invito a spegnere la televisione è più forte che mai.
Ieri sera tornavo da una conferenza provinciale del pd in cui si è parlato di cose vere, non della politica da gossip televisivo, e mi trovavo a leggere commenti alla trasmissione di santoro: ho reagito invitando a seguire la politica in prima persona e non i teatrini da tubo catodico. Paragonabili a un reality show del cattivo gusto e della demagogia svenduta.

Comunicare, faccia a faccia e via web, realizzando una comunicazione diretta e consapevole, è il modo di rimanere attaccati coi piedi per terra.

blur

in poco tempo ho imparato, in modo quasi meccanico, a fare delle cosine che assomigliano al fake tilt shift con gimp

ont saint-michel


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deriva

la folla acclamò il lider
che uscì sul palco a salutare
ringraziando il consenso popolare
popolo stanco di pensare e viver

in uno spettro di opzioni
stanco di prender decisioni
abbraccia la facile soluzione
di una sempre giusta delegazione

e

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e ogni parola che ho speso
e ogni sguardo che ho espresso
accompagnato da una smorfia delle mie
e da gesti di veloce mimica introversa
sono tutti attimi legati tra di loro

e tra una mia emozione e l’altra
ci sono ancora spazi
per far crescere correnti forti
dentro di me, galleria del vento

in cui si forgiano le linee del mio futuro
fatto dei piccoli passi resistenti del presente


@ (lago d'endine)

colpo sotto a girare

nonostante non sia bravo nell’italiano quanto tanti bloggers colti e letterati – ho fatto l’istituto tecnico, sapevatelo – colgo come una primula fresca di questi periodi, l’occasione per notare che la vita ha sorriso anche a altre persone che prima o dopo hanno preso decisioni simili alle mie, ovvero abbandonare alla propria strada esseri-non-umani per abbracciare la strada di una felicità aperta, emotiva, provata

sono piccole, ciniche, umane, agrodolci, soddisfazioni personali

PS: ci sono altre persone che vivono nell’incubo della loro stessa comunicazione, non si decidono mai a comunicare in modo libero e deciso, spero per loro che concludano questo auto-embargo, che tra l’altro si interseca con le persone “liberate” sopracitate

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