Giorno: 3 Marzo 2010

dall'autostrada

quando viaggio in autostrada, specialmente lontano dalle mie zone di residenza o abituali, vedo le stradine di campagna o di collina che la costeggiano e l’attraversano
e mi chiedo
cosa staranno facendo, chi saranno, che accento e che facce avranno, perché stanno facendo quella strada
perché mi viene spontaneo – sarà deformazione professionale o chissa’ – categorizzare e classificare le informazioni, anche quelle che riguardano le persone, le quali però hanno una loro storia personale
e quello che mi colpisce è che io, su un’autostrada – che è una via che snatura, quasi “stupra” il paesaggio e le dinamiche locali dello spostamento delle persone – attraverso velocemente luoghi umori distanze e circostanze che invece quelle persone, che vedo al di fuori dell’autostrada stessa, stanno percorrendo a un ritmo diverso, con un diverso scopo, con un altro raggio d’azione
e rifletto ancor di più quando passo in zone che non conosco minimamente al di fuori dell’autostrada, mosso più che altro dalla curiosità
quante volte per esempio ho osservato le stradine nel veronese, tra il garda e il vicentino, chiedendomi “come vivono lì ?“, “cosa stanno facendo?“, “dove stanno andando ora?

non so, è l’effetto che mi fa l’autostrada, anzi no, quello che c’è appena fuori