la Dolce attesa

l’attesa ha già i profumi di maggio
li ho sentiti nell’aria mentre tornavo a casa da lodi

certo, caterina non nascerà a maggio come previsto, ma un po’ prima
ma i profumi – quelli di maggio – ci sono già, portati in giro da un venticello un po’ troppo fresco per permetterti di dimenticarti a casa il giubbotto (ma sotto c’è già la manica corta)
quelli di fiori e di conifere che non urlano di caldo ma solo di vita che rinasce e gentilmente si manifesta, ti accarezza, ti accompagna

oggi è stato finalmente e veramente, il primo dei giorni che desideravo: di intimità
con mia moglie senza nessuno intorno, a leggerci negli occhi le emozioni e trasmetterci con un polpastrello le ovattate sensazioni, di due vite che, insieme, stanno cambiando

in un pianeta un po’ strano che è il quinto piano di quello strano ospedale di lodi
dove tutto va un po’ più piano
rispetto ai ritmi a cui sono abituato
passi dai silenzi complici alle grida dei bambini già nati, dalle stanze delle mamme

è un’attesa anticipata rispeto ai tempi
e al tempo stesso più lunga del previsto

sono stato cordialmente diffidato dal metter in atto la spiritosa idea del liveblogging dell’evento 🙂
certo è che, nei limiti della discrezione e del contegno, che credo di aver sempre avuto, potrebbe anche essere un coverage simpatico


Siamo in vista
e vediamo una luce
ci traghettiamo
al di là del nostro vivere comune
per ammirare la bellezza
di un evento che non potremo mai
del tutto spiegare