Luglio 2011

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ripetermi

non mi fermo sui singoli episodi
son gli atteggiamenti che contano, per me
son quelli che mi fanno arrabbiare o piacere

chissà che a furia di ripeterlo chi mi sta intorno lo capisca

Quel che Bersani non ha scritto [Corriere della Sera]

Detto questo, Bersani si ferma ben al di qua di ciò che servirebbe per restituire al Pd l’onore politico compromesso dai casi Penati, Pronzato e Tedesco. Nella sua lettera manca infatti ogni accenno autocritico. Che ci vuole ad ammettere, per esempio, che un dirigente del Pd nel consiglio di amministrazione dell’Enac non doveva proprio starci? Non è così che si separa «la politica dalla gestione», come il Pd spesso auspica? Se si dà a un politico il potere di assegnare una tratta aerea gli si regala anche un potere discrezionale che sarà fatalmente tentato di sfruttare.

via Quel che Bersani non ha scritto – Corriere della Sera.

queste cose c’erano chiare tonde nel programma mariniano per le primarie
la fine della lottizzazione di enti e poltrone pubbliche
ma ha vinto bersani le primarie, con buona pace di tutti
lo stesso bersani che, pilotato da d’alema, auspica da un lato l’alleanza con l’«amico» pierferdinando, salvo poi dire che è una vergogna quello che è successo ieri, grazie al suo amico omofobo filoclericale

in piedi!

furrrba

tesoro, io lo so, una di queste sere, quando tornerò a casa dal lavoro, mi saluterai stando in piedi e camminando da sola

Erano sereni

Erano sereni tutti, nelle dichiarazioni di ieri.
I pidiellini, convinti che col voto segreto alla fine Papa si sarebbe salvato dall’arresto. Ma non è andata così.
Nemmeno per il senatore Tedesco – che quasi voleva essere arrestato – è andata come ci si aspettava: i suoi colleghi senatori non glielo hanno concesso…

I piddì, tutti a dire “abbiamo fiducia nella magistratura”, “appureranno che son cose senza fondamento”, per il caro Penati indagato per tangenti dalla Procura di Monza.
Da elettore Pd, sarei più sereno se si dimettesse; prima di tutto perché i fatti sono gravi e relativi all’esercizio delle sue pubbliche funzioni in quel di Sesto San Giovanni (non gli contestano di aver rubato una liquerizia), e poi perché ci si difende da privati cittadini, in modo da sgombrare il campo da equivoci.