It’s commuting, baby 

La costante di tutti questi anni, sia che io lavori a Milano sia che io lavori a Lodi, è il ricorrere di situazioni spiacevoli causate dal pendolarismo ferroviario. Pendolarismo che in sè non è mi darebbe fastidio in quanto tale, ma che è avulso dalla mia visione del lavoro d’ufficio ormai al 99% convertibile a telelavoro.

Proprio ieri mattina mi è ricapitato di esser stato abbandonato sul treno delle 8:09, partente da Piacenza, senza che alcun individuo del personale ferroviario venisse a avvisare della mancata partenza per motivi tecnici. Quaranta minuti e l’annuncio di un altro treno per Milano bastano a farti alzare, ma non può essere ammissibile un simile comportamento, al di là di tutte le imbarazzanti mancanze tecniche,logistiche, organizzative a cui siamo assuefatti nostro malgrado.

Attesa inattesa, mossa immobile. #train #brain

Una foto pubblicata da marco frattola (@sbarrax) in data:

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