Ottobre 2016

Rivergaro

Che ci pensi mai a quel posto incrociato più volte nella tua vita, un posto semplice, dove ci vivresti pure, dove l’aria ti sembra migliore e forse lo è realmente, però non è fuori dal mondo, nemmeno fuori dal mondo che vivi adesso?

Ecco, per me questa è la descrizione di Rivergaro.
Non certo Miami o Milano o Los Angeles, ma un posto a misura di famiglia e di serenità, IMHO.

Denso di ricordi, dall’infanzia, e anche luogo di origine di un pezzo della mia famiglia, sul lungotrebbia ci ho camminato vapori di nebbia e sibili di sudore e foglie nel vento.
Chi lo sa, potrebbe un giorno, forse, diventare da ricordo a presente costante… non sarebbe male.

Al vargher

Una foto pubblicata da marco frattola (@sbarrax) in data:

Al vargher

Una foto pubblicata da marco frattola (@sbarrax) in data:

Come se niente fosse 

Probabilmente in Giappone si sarebbe suicidato il Ministro dei Trasporti e forse anche il Primo Ministro, in Italia invece solo qualche trafiletto, molto meno scalpore insomma di qualunque altra cazzata da gossip.

Il fatto è che si ferma per un guasto alle linee di alimentazione dei treni niente meno che una delle stazioni più importanti d’Italia (se non La più importante, Milano Centrale) e niente, nessuna interrogazione parlamentare straordinaria, nessun messaggio di scuse di qualche esponente del governo, nessun provvedimento annunciato per far pagare un disservizio che può accadere impunemente solo nella stazione di un paese di mille anime, non per un crocevia di viaggiatori e pendolari al rientro da una giornata lavorativa, è inammissibile.

Una troppo rassegnata rassegna stampa:

Cosa (NON) cambia con la Legge di Stabilità 2017

Sanatoria, condono, comunque la si chiami, è il chiodo fisso…

Ipotizzata infine, ma su questo non c’è ancora alcuna conferma, una sanatoria fiscale secondo un meccanismo che permetterebbe di pagare per intero le imposte dovute ma non ancora versate con uno sconto delle sanzioni.

Sorgente: Cosa cambia con la Legge di Stabilità 2017 | Facile.it

The ‘unwelcome’ EU citizens eying their escape

Leggendo questo pezzo viene da riflettere…

Marcora doesn’t even have to talk in his mother tongue to spark a reaction: In his adopted hometown of Chatham in Kent, southeast of London, just speaking English with an Italian accent can be enough to provoke a reaction.This is post-Brexit referendum Britain. And it’s a place Marcora, who has lived and worked in the UK for 18 years, barely recognizes.

Sorgente: Exit before Brexit: The ‘unwelcome’ EU citizens eying their escape – CNN.com

… se veramente la mia amata Inghilterra si stia salvinizzando così tanto da buttare a mare secoli di mentalità aperta e multiculturale in favore di un controproducente isolazionismo. Che poi è tutto quello che Londra specialmente ha sempre rappresentato, la possibilità per tutti di vivere e lavorare, da tutte le provenienze del mondo. E’ proprio una fase della storia buia, Bottura stamattina diceva che questi anni assomigliano molto agli anni settanta in cui nacqui, e la prospettiva non è attraente.

Che poi apri un attimo delle news del tuo territorio
e anche qui si abbatte il ciclone delle espressioni di Fastidio™ per uno pseudoinglese da markettari

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