Novembre 2016

Codemotion 2016

Avrei voluto scrivere un report dettagliato su questa conferenza di due giorni, ma non ne ho avuto le energie (o meglio, avevo iniziato ma ho perso la bozza a causa di un mancato sync dell’app di Evernote).

Note positive sono state la grande qualità dei keynote di inizio giornata (di sabato in particolare, dove un ragazzo di 13 fa un discorso fantastico riguardo all’etica dei programmatori e ricorda commosso Alan Turing, padre del computer e persona tormentata per la sua omosessualità).

Molto piacevole anche l’aver incontrato ex-colleghi di Fashionis e Agavee/SparkFabrik.

Guardando ai talk, ho scelto di dedicare il mio percorso ai filoni DevOps e Microservices e in ultima alternativa, AI/Machine Learning… sul primo filone ho trovato talk interessanti  esposti con chiarezza, in merito a Kubernetes, Docker, Architetture ServerLess.

Per quanto riguarda Microservices invece sono rimasto un po’ deluso, l’unico talk visto è stato quello di Mark Heckler (Pivotal): Living on the Edge (Service): Bundling Microservices to Optimize Consumption for Devices with Spring Cloud & Netflix.
Il buon Heckler ha calcolato male i tempi per una sorta di demo live, molto efficace per carità, ma rischiosa: non puoi fare una demo live così ambiziosa avendo 40 minuti a disposizione (di cui ne ha sprecati 10 in inutili premesse).

L’altro talk sui Microservices di venerdì pomeriggio è stato agilmente cancellato senza colpo ferire :-/

Indi per cui mi son gettato nell’area di AI e Machine Learning… con speaker di una noia mortale, slide a dir poco inefficaci, insomma dei fiaschi totali #1 #2

Il vero campione del sabato, quello che vale il prezzo del biglietto, è stato Sven Peters di Atlassian con il suo “Coding Culture“, roba di un altro pianeta proprio…



 

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Ceci4

And it's 4! #Cecilia #birthday

Una foto pubblicata da marco frattola (@sbarrax) in data:

Pani e pesci

“Pani e pesci, pesci e pani,
senza trucco vi moltiplico domani”
Isabella di Castiglia
per tre notti si concede
a chi la piglia;
pani e pesci, pesci e pani,
più son piccoli e più alzano le mani;
non ci casco questa volta,
dite all’ultimo di chiudere la porta.

da “Pani e Pesci” di Roberto Vecchioni

Asana Boards

La considererei, a livello del tutto personale, un po’ come la morte di Trello… senza offesa per nessuno… Asana ha introdotto le board, come forma di progetto alternativa al progetto tradizionale.

Una kanban semplificata integrata, in quello che considero il più agile e produttivo strumento di gestione dei task, rende Asana una vera e propria killer application, nell’accezione anche di uccisione della concorrenza diretta, IMHO.

Fruibile dignitosamente anche dalla app su iPad, l’unica pecca per ora rimane il fatto che non si possano convertire i vecchi progetti in board, ma posso capire che aprire alla possibilità di una conversione poteva innescare grattacapi.

asana-board
Asana Board su desktop (chrome)

Leggi dal blog di Asana: Collaboration is beautiful: Introducing Boards in Asana

Asana Board su iPad

Quasi simmetria

c’è qualcosa di attraente, secondo me, in una simmetria quasi compiuta ma alla fine imperfetta, rappresenta quello spazio che hai deciso di lasciare tra una semplice immagine frutto di un’osservazione fugace, e piuttosto l’elaborazione del momento per renderlo tuo

Classic #sunset 🌇. #simmetria #lodi #stazione #tramonto #fb

Una foto pubblicata da marco frattola (@sbarrax) in data:

Linee – Senza Titolo

le linee che traccio dall’alto verso il basso

segnano il confine tra tutto

quello che lascio fuori e rimane dentro

ciò

è

il legame realizzato sulla carta

il nero su bianco

senza discriminazioni

o prevaricazioni

o sovrapposizioni

solo il flusso impenitente di aria fluida di cellulosa

tra i quadretti flebili

io e il mio quaderno

che mischia serio e faceto

è uno spazio spaziale spazioso spaziante fra tanti argomenti e pittogrammi

un viaggio anarchico della mia silenziosa ribellione infinita