Categoria: quotes

frase #5

Noi fumatori siamo più tolleranti di voi non-fumatori …

Non vi diciamo mai: “Non sopporto il fatto che non fumi

La pausa caffè con la macchinetta a secco del caffè aumenta la stasi dei neuroni

"Essere Speciale" (Niccolò Fabi)

un altro testo di niccolò fabi al quale tengo particolarmente…

Voglio che tu sia diverso io voglio che tu sia speciale
voglio che tu abbia qualcosa in più della media nazionale
spero che tu sia meglio di me e che meriti di essere lì
e anche se non fosse poi così è così che io voglio sperare

che tu non diventi lo specchio fedele di ogni mia banalità
ma dandomi un vetro che sia trasparente
mi aiuti ogni giorno a uscire dal niente

Perché voglio che tu sia speciale
io voglio che tu sia diverso
voglio che mi aiuti a trovare
ciò che ho paura di essermi perso

Non voglio sapere se ti piace il mare o tanto meno se sai cucinare
voglio potermi identificare non in te ma nel tuo ideale
non vorrei che tu dicessi quello che so ma quello che non so dire
so che è un gioco infantile ma lasciami immaginare
che tu sia la speranza la mia fratellanza
il sogno che ormai non ho più
e quando ho la testa chinata sul marmo
tu possa gridare e svegliare il mio sonno

Perché voglio che tu sia speciale
io voglio che tu sia diverso
voglio che mi aiuti a trovare
ciò che ho paura di essermi perso
voglio che tu sia un essere speciale

</coordinator>

(m) : è la fine del mondo come lo conosciamo ora
(m) : è la fine
(m) : per me, è la fine

in pratica, potrebbe essere la giostra di domani, a decidere chi sarà il valvassino del nuovo pezzo di feudo dell’anno che verrà…

del facebook e del porno

come al solito, i giornali online di queste parti arrivano con un bel po’ di ritardo a divulgare cose di cui magari non hanno neanche compreso il significato (il cosidetto “leggere tra le righe“)

[ubuntu] nuovo team di quality assurance

ecco l’annuncio ufficiale della costituzione di un nuovo team di quality assurance guidato dalla comunità:

I'm pleased to announce that a community-driven Ubuntu QA team has
formally been created [0] and is rocking already! I'll keep this
short, but the basic team description/purpose is:

The Ubuntu QA team is focused on developing tools, policies, and
practices for ensuring Ubuntu's quality as a distribution as well as
providing general advice, oversight, and leadership of QA activities
within the Ubuntu project. [1]

We are broadly looking at enhancing the awareness and contribution to
QA around Ubuntu as well as helping people interested in serious QA
work find a common, collaborative, and open environment. I've put more
details on my blog announcement [2] and the team wiki page [1] so
please have a quick look over the details. We are looking to have a
very diverse team and welcome people to contribute/join.

-Jordan Mantha (on behalf of the Ubuntu QA team)

[0] https://launchpad.net/~ubuntu-qa
[1] https://wiki.ubuntu.com/QATeam/
[2] http://laserjock.wordpress.com/2008/07/14/the-new-and-improved-ubuntu-qa/

un pensiero (quasi) nuovo

#1

(…) So you wouldn’t do a deal? No, absolutely not. But the time will come when the folks at Microsoft who have a clear vision for the company as a participant in this community, rather than as a hostile antagonist, will win. At that point I’d love to work with Microsoft. It’s not an evil empire. It’s just a company that is efficiently grounded in the 1980s. New leadership and new thinking might make it a more effective partner for us.

#2

(…) 13) In a interview (link) you declared that “you’d love to work with Microsoft”. Do you want to make another deal following the Novell one or what?
I am very happy to work with Microsoft, or any other company, to improve the state of free software and the software industry as a whole. There are many things that we can collaborate on where we have shared interests – encouraging good telecommunications policy, for example.

Direi che se la Microsoft cambia la strategia (iniziata ignorando il software libero, poi dichiarandolo nemico giurato, poi ancora confezionando campagne mistificatorie con getthefacts) e intraprende la strada del business in sinergia del software libero, abbandonando minacce e strumenti, non fa che giovare a stessa e a un mercato meno istericamente competitivo

o no?

c'è chi dà i numeri

da un articolo di Giuseppe d’Avanzo, in merito alla padania e all’uomo padano…:

I numeri che si raccolgono in questo territorio sono impressionanti.
Quattro milioni e mezzo di abitanti (e “produttori”, “utenti”, “clienti”). Tre milioni e 100 mila autoveicoli in coda perenne, privi di infrastrutture strategiche: “la strada che non c’è”, la Pedemontana lombarda, verrà – se verrà – non prima del 2015 come la Brescia/Bergamo/Milano e il raddoppio della Milano-Brescia. 475 mila imprese. Dieci punti di prodotto interno lordo.

Cinque distretti industriali. Mobile. Seta. Tessile. Metalmeccanico. Agroalimentare. Informatica.
Telecomunicazioni. Un milione e 600 mila posti di lavoro. Un serpente ininterrotto di capannoni, megastore specializzati, discoteche, ipermercati, villette con giardino. Una “città infinita” dove spontaneamente si sperimentano, senza i principi ordinatori della politica, alchimie sociali che riscrivono, con mobilità, rapidità, cinismo, individualismo, i codici dell’esistenza e del vivere quotidiano. Una “fabbrica orizzontale”, a cielo aperto e senza mura, lunga cento chilometri, frammentata in un pulviscolo di medie e piccole imprese, lavoro artigiano, lavoro sommerso, lavoro nero, lavoro in affitto dove si concentra e sovrappone “il massimo di innovazione e il massimo di mediocrità” e dovunque “capitalisti personali” che chiedono – spiega ancora Aldo Bonomi – “un’affermazione soggettiva, la possibilità di rendere vincente un’idea, un progetto, la propria personale realizzazione in un gioco che mette in discussione la stessa soggettività delle persone, i loro interessi, ma anche i loro gusti, preferenze, perfino i loro affetti e passioni”.

E’ in questo caos lavico che gli amministratori della Lega Nord hanno costruito il loro sorprendente successo e conviene chiedersene il perché senza lasciarsi lusingare soltanto dalla ragione più elementare della “protesta”, dei borbottii della “pancia”, del rancore localistico, della sindrome della paura liquida. Che sembra spiegare tutto e, poco o troppo poco, spiega.

Più Di Una Donna

10+ giorni passati in isolamento casalingo, un’influenza all’aroma di tracheite dalla quale sono uscito ufficialmente soltanto oggi

l’ultimo week-end abbiamo riguardato saturday night fever, un film mitico e non accetto che sia definito tamarrata, perchè in realtà è un quadro di realtà anni settanta

io negli anni settanta ci sono soltanto nato, eppure sento e gradisco il sapore di quegli anni, non tanto nei flebili ricordi di musiche di quando ero bambino, quanto più che altro nelle parole e negli occhi che luccicano dei miei genitori/zii che li hanno vissuti, con divertimento, con gioia, con difficoltà, con gusto (nel senso di passione)
quelli son sapori… a me dagli anni ’90 in poi, viene da dire che è tutto più insipido

sarà che anche la colonna sonora, i bee gees del secondo periodo (dopo gli albori melodici e anche r&b), il periodo della “disco“, non sono mica pizza e fichi
ed è sempre dolce ricordare tony e stephanie che vincono la gara di ballo sulle note di more than a woman… 🙂

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anche (…)

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ai bordi delle strade, Dio è morto
nelle auto prese a rate, Dio è morto
nei miti dell’estate, Dio è morto.

()

una politica che è solo far carriera

()

cose su cui riflettere ancora oggi – canzone più attuale che mai

degli schizzetti…

http://www.kurai.eu/425/la-spagna-regala-domini

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La Spagna regala domini — Kurai – Federico Fasce via kwout

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