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Napolitano chiede cittadinanza per immigrati nati in Italia

Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione“, ha detto il capo dello Stato oggi al Quirinale nel corso di un incontro con la federazione delle chiese evangeliche.

via Napolitano chiede cittadinanza per immigrati nati in Italia | Prima Pagina | Reuters.

Per contro, la Lega Nord, attraverso le “paroledi Calderoli, annuncia “le barricate”.

Caro elettore, quando andrai a votare la prossima volta, ricorda che la scelta di civiltà è quella indicata da Napolitano.
Il resto è propaganda con argomenti da trogloditi.
Trogloditi che agitano pretestuosamente il principio della reciprocità (dare un diritto a uno straniero se nel suo paese d’origine quel diritto lo concedono a noi).

province che scompaiono

Provincia di Piacenza (wikipedia)

al di là dei sentimentalismi e dei campanilismi, secondo i quali ci si potrebbe dispiacere per l’eliminazione di province come lodi e piacenza, penso che questo provvedimento sia la solita scorciatoia più demagogica che utile

non affronta il vero nodo della questione province: la (presunta) poca utilità di un livello amministrativo a metà tra regione e comuni

problema che si doveva e si poteva affrontare togliendo le cariche politiche provinciali e conferendo uffici e deleghe/competenze da provincia a regione

non siamo una repubblica federale, e quello che ci stanno spacciando da tanti anni per federalismo è un’accozzaglia eterogenea di colpi di legge a destra e a manca, anche se la base di tutto, se non erro, è la legge bassanini che stabilì le deleghe da affidare a comuni, province, regioni

aggiungo solo tre cose:

  • mi affascina la provocazione di andrea: aboliamo le regioni, non le province… avete presente cosa hanno in comune uno di sondrio e uno di lodi (cioè: niente), non è molto più vicino al territorio la provincia rispetto alla regione?
  • ma se il problema nasce dalla domanda “a cosa servono le province?” perché sono sconosciute o giudicate irrilevanti le deleghe ad esse affidate, non era sufficiente ricalibrare le deleghe tra comuni/province/regioni?
  • perché in altri stati europei hanno le province, o comunque tre livelli di suddivisione amministrativa al di sotto dello stato, e non le hanno ancora abolite? (domanda semi-retorica, questa)

studio chiuso

si potrebbe chiudere ironicamente in anticipo con la battuta “Studio Aperto non sarà mica un telegiornale!

siccome mi piace fare qualche disquisizione sulle famose – o famigerate, per qualcuno – regole, ci sarebbe quella par condicio, che in piena campagna elettorale impedirebbe di fare un’intera edizione unilaterale, come per esempio quella del pranzo di oggi, in cui prima c’è stato il solito attacco di B alla magistratura, poi la pagliacciata di Calderoli che brucia orgogliosamente un muro di 350000 leggi inutili, e dulcis in fundo il piano casa del governo che tanti opportunità ci offrirà… di opposizione e altre entità neanche traccia

chi obietta qualcosa?

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