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Un partito a respiro maggioritario significa autonomia e saper aggregare – Corriere della Sera

IGNAZIO MARINOvia Un partito a respiro maggioritario significa autonomia e saper aggregare – Corriere della Sera:

() Il Pd o è partito autonomo, forte e aggregatore, o non è. E se pensiamo che per vincere dobbiamo decidere delle alleanze prima di sapere chi siamo, chi siamo non lo sapremo mai. Ecco perché ho detto che mi sembra difficile, oggi, un’alleanza strategica con l’Udc, da cui ci dividono valori identitari (altra cosa la possibilità di progetti locali, sulla base di programmi amministrativi comuni e dell’autonomia di ogni territorio).  ()

PDL 2041 (2008)

da PDL 2041 (XVI LEGISLATURA – CAMERA DEI DEPUTATI – Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 – Presentato il 23 dicembre 2008):

All’articolo 19 è prevista l’intensificazione della collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, con un richiamo all’Accordo firmato a Roma il 13 dicembre 2000 e con un esplicito riferimento alle successive intese tecniche, tra cui in particolare, per quanto concerne la lotta all’immigrazione clandestina, i Protocolli di cooperazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007, dei quali ci si attende pertanto una compiuta attuazione da parte libica. Le due Parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle competenze tecnologiche necessarie. L’Italia si è impegnata a sostenere il 50 per cento dei costi di realizzazione di tale sistema, mentre per il restante 50 per cento Italia e Libia chiederanno all’Unione europea di farsene carico, tenuto conto delle intese intervenute tra Tripoli e Bruxelles, anche su questo aspetto, con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) nel luglio 2007. Su un piano più generale, le due Parti collaboreranno alla definizione di iniziative volte a prevenire il fenomeno dell’immigrazione clandestina nei Paesi di origine dei flussi migratori.

C’è così tanto da reclamizzare i cosiddetti respingimenti come “efficace lotta all’immigrazione clandestina” o si può parlare di inefficacia di quanto promesso sopra?

«What does Oracle plan to do with MySQL?»

da http://www.oracle.com/sun/sun-faq.pdf:

What does Oracle plan to do with MySQL?
MySQL will be an addition to Oracle’s existing suite of database products, which already includes Oracle Database 11g, TimesTen, Berkeley DB open source database, and the open source transactional storage engine, InnoDB.

(quote) del codice internet…

(via Knowledge Ecosystem)

Portare internet alle persone significa ben altro: alle persone, alla casalinga di Tortona, non importa un fico secco di sentire parlare Daniele Bossari (ma anche Selvaggia Lucarelli) di quanto sia bello, di quanto sia utile internet. La gente vuole sapere quale tasto premere per accendere il computer, la gente deve capire cos’è un browser, le persone che non usano internet devono capire i vantaggi che porta questa straordinaria tecnologia (che vogliano poi è tutto da dimostrare, siamo noi che vogliamo loro). E per insegnare queste cose non serve organizzare un convegno in centro a Milano, non serve preparare un talk-show con ospiti famosi: siamo noi che dobbiamo andare da loro. Se io non conosco un prodotto non mi sogno nemmeno di comprarlo e non vado a Milano (che poi Milano, è la città italiana più moderna: perché non Trescone sul Mincio? Scomodo, eh?); è il prodotto che deve venire da me e farmi capire perché lo devo comprare.

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Scuola estiva Luca Coscioni – seminario di liberalismo e libera ricerca

associazione luca coscioni

da Scuola Estiva Luca CoscioniInserzione su Riformista:

Anche quest’anno i Radicali non sono presenti agli appuntamenti estivi della politica italiana. O meglio: sono presentissimi a tutti quanti gli eventi – feste, meeting, scuole – dal primo all’ultimo minuto, per far sentire la voce di tutti (gli altri) attraverso i microfoni di Radio Radicale. Non sono invitati – salvo eccezioni – a prender la parola: la danno. A chi volesse superare una comoda attribuzione di vittimismo radicale e cercare ragioni profonde di questa esclusione, i Radicali propongono l’analisi di un regime pluridecennale che non solo non è liberale, ma non è nemmeno democratico. A questa analisi non è (ancora) riconosciuta dignità né politica, né teorica. Eppure, quando si cercano nella storia italiana riferimenti concreti alle teorie, i fatti radicali – spersonalizzati e anonimizzati – sono imprescindibili: lotte e riforme materializzate su referendum e nonviolenza hanno fatto la storia dei diritti civili, della giustizia, della lacità, delle riforme istituzionali, della politica transnazionale, dell’ambientalismo. Dal vittimismo all’autocelebrazione? Può darsi. Con il piccolo particolare che quella storia, sempre data per spacciata, finita non è. Le vicende straordinarie di Luca Coscioni (con i 57 Premi Nobel che lo sostennero come capolista radicale), poi di Piergiorgio Welby, e ora dei tanti Luca e Piergiorgio ancora clandestini, ci parlano della storia del futuro, di una nuova antropologia, di nuove declinazioni tanto della parola libertà, quanto della sua organizzazione nella politica, nella società e in particolare nella ricerca. “Liberalismo e libera ricerca”, dunque. I radicali dell’Associazione Luca Coscioni hanno deciso, quest’anno, di dar vita a un appuntamento che richiama nel nome le tante “scuole” in circolazione (di liberalismo, “democratiche”) anche per dare – con l’omologazione semantica – una piccola mano a superare un pregiudizio che, oltre ad essere politicamente grave, è culturalmente infondato. L’Associazione Luca Coscioni ha perciò aggiunto alla fitta schiera di eventi del fine-estate radicale (il colloquio di Bruxelles sulla libertà religiosa, il XX settembre europeo a Londra, il Bar-Camp del 3-5 ottobre sulla non democrazia italiana) cinque giornate di lezione nel dialogo, pensate per degli studenti ma aperte a tutti, a studenti autodidatti di ogni età. La sfida è quella di far dialogare le nuove e antiche idee teorie liberali – sul piano della scienza, del diritto, dell’economia, della politica – con la teoria della prassi radicale. Nella convinzione che faccia bene a entrambe. (M.C.)

Per registrazioni e info: 0668979286
http://www.lucacoscioni.it/scuola_estiva_luca_coscioni_seminario_di_liberalismo_e_libera_ricerca_dal_15_al_19_settembre

Perseveranza…

ho risentito stamattina questo detto napoletano e l’ho fatto mio,  almeno per oggi

Dicette o’ pappice vicino a’ noce: damme o’ tiempo ca te spertuso…

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