Tag: fecondazione assistita

dogmi, favole e rispetto delle donne

proprio ieri, parlavo col mio futuro testimone di nozze – il quale sta affrontando a sua volta il corso per fidanzati – del sesto incontro degli otto, quello che verteva su fertilità e metodi naturali, con accenni alla legge 40 sulla fecondazione assistita
una legge ai limiti della costituzionalità per la quale fu istituito un referendum (dai 4 quesiti abrogativi delle parti peggiori) – votai, in tutti e quattro i quesiti – che fu boicottato abilmente dalla CEI attraverso la sua… “rete commerciale”

ricordo che una delle ragazze presenti sollevò non solo perplessità, ma vivo rammarico nel sentire, da parte della donna che teneva il corso, una così estrema convinzione nel sostenere certe posizioni dogmatiche anche a scapito di quello che dovrebbe essere il diritto di una donna di decidere di utilizzare le conoscenze scientifiche e mediche oggi a disposizione, per sopperire alle difficoltà e poter così provare la gioia della maternità
ricordo anche un notevole consenso a questa posizione critica, compreso quella della mia fidanzata, irritata da atteggiamenti del tipo “se il Signore ha voluto così, è inutile insistere e ricorrere a pratiche di omicidio in nome della sperimentazione scentifica

è di oggi il plauso del Presidente della Camera al parere di incostituzionalità della legge da parte della Consulta
potrebbe essere considerata una boccata di ossigeno per la laicità delle istituzioni, se non altro metà delle quattro più alte cariche dello stato sembra abbia ancora idea di cosa sia

in un paese dove un premier ai limiti dell’onnipotenza chiede ancora più poteri, e per essere ancora più legittimato sposa gli interessi clericali per mantenere una grande fetta di consensi, dateci almeno dei referendum senza quorum, per cortesia… almeno fino a quando non verranno aboliti pure i referendum (ne basterà ancora uno soltanto, probabilmente, in stile venezuelano: mentre a chavez è stata concessa la rieleggibiltà a vita, a berlusconi probabilmente verrà concessa la carica a vita, così si risparmieranno un sacco di soldi per qualunque consultazione e il nostro futuro non sarà più così incerto…)

posso votare per te?

referendum per la vita

…mi verrebbe da chiedere a chi decide di astenersi

francamente mi lasciano perplesso alcune cose, di carattere squisitamente tecnico/elettorale e quindi svincolate dal tema dei quesiti stessi:

  • la montagna di soldi spesi per un referendum ed eventualmente “bruciati” per un quorum del 50%+1 non raggiunto!
  • E’ o non è un’espressione popolare?
    Allora perchè, istigare all’astensionismo, non è anch’esso un atto immorale, antidemocratico e perfino irresponsabile?
  • Indipendentemente dall’opinione personale, sul lato etico, della questione trattata dai referendum, è possibile che trent’anni dopo i referendum su divorzio e aborto, ci si trovi ancora a discutere sull’ingerenza clericale che mette i bastoni fra le ruote ad un processo laico e liberale?
    Non avevamo superato questa fase?!?

La cosa ridicola è che oggi mi trovo a parlare con persone che si asterranno dal voto in quanto “influenzate” dai dubbi posti dalle “coscienze cristiane” e che, a loro tempo, hanno usufruito dei benefici dei referendum su aborto e divorzio… come mai questo cambiamento di posizioni?
Siete sicuri che un domani, se questa legge rimane così come è, voi (o i vostri figli) non rimarrete fregati da una legge medioevale rimasta immutata a causa del vostro astensionismo … ?

La possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita non ti obbliga a ricorrervi se credi sia sbagliato, così come la legalizzazione dell’aborto non ti obbliga ad uccidere un bambino nato “per sbaglio” (ahi ahi ahi, peccatore sei…?), o la possibilità di divorziare non la applichi se credi nel giuramento coniugale per la vita.

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(apropos …) non ne certifico la validità al 100% ma lo segnalo: “Tutorial: come possono votare i fuori sede

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