Tag: friendfeed

uh-uh let's tweet a-gain

diciamo che da taaaanto tempo ormai ho abbandonato la fase drogata dei social network, di cui di solito in un periodo è dà più dipendenza degli altri

il più dopante e creante dipendenza è sicuramente friendfeed, che soltanto tra ottobre/novembre 2008 fu oscurato dall’ascesa di facebook, per quanto mi riguarda

friendfeed a sua volta già sostituì twitter come attrazione dopante da tanto tempo che neanche ricordavo più di andare su twitter.com a vedere replies e dm (nemmeno coi client), tanto come ff-centrico

eppure ora twitter sta esplodendo, specialmente negli usa, e qui in italia molte celebrità ci arrivano adesso

il che per certi aspetti mi pone quanto meno il dubbio sul riconsiderare twitter in quanto tale se non altro per seguire alcuni flussi che su FF ancora non hanno le stesse risorse/attenzioni

tivvù

stasera, dopo circa tre settimane, ho acceso la televisione in casa mia per un utilizzo di diverso da wii o visione dvd/divx (vedere ris5…)
diciamo che avevo bisogno di un flusso da osservare passivamente senza troppa attenzione, per accompagnare una serata di stiratura e faccende domestiche

non posso ignorare che attorno a me ci sia il solito can-can scatenato dai soliti reality-show o pseudotali
ciò che poi un po’ stupisce, un po’ frustra (come osservava qui hoshimem), è che anche la sfera2.0 sbavi e debordi parlando in continuazione di questi pacchetti mediatici da business

sorrido (da 8 anni) amaramente quando sento parlare di questi pacchetti televisivi come “fenomeno sociale”, dal momento che il fenomeno sociale vero è l’assoluta resa della propria capacità di decidere cosa seguire e cosa scartare

il fenomeno più che sociale è commerciale, ma non si dice, perchè inneschi solo reazioni scocciate come quando di parla del berlusconismo
il beverone multimediale dai risvolti morbosi è bipartisan, non ha colori o ideologie, conquista tutti come il mcdonald’s

anche persone che masticano comunicazione tutti i giorni e probabilmente leggono e generano quotidianamente contenuti “originali” sulla Rete, non si esimono mai dal partecipare, come spettatori o a volte commentatori, di questa continua farsa

quale web è quello che fa da ripetitore a quegli spettacoli precotti e liofilizzati che endemol-et-similia ci propinano?
bah.

di intenseDebate…

…come lo chiamava Niki in un ottimo post di Giovy, è proprio la “quadratura del cerchio” 🙂

e vi accorgete della potenza nel momento in cui attivate l’integrazione con friendfeed: avrete nei commenti del blog anche i commenti fatti all’item corrispondente in friendfeed, creando così un circolo davvero virtuoso di discussione che si svincola dal punto di ingresso del commento e del modo di arrivare ai contenuti

non metto in dubbio che ci siano delle altre piattaforme di commenti – l’unica che ho provato prima di questa è stata coComment – ma l’integrazione così intima (vedi: acquisizione da parte di Automattic, la ditta dietro a WordPress.com) con wordpress è effettivamente un valore aggiunto enorme, anche solo per il sync biunivoco dei commenti tra il database locale e quello di intensedebate (che permette in ogni momento di abbandonare la piattaforma senza perdere i propri commenti).

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FriendFeed "sgonfia" ulteriormente BlogBabel

Tanto tempo fa, utilizzavo blogbabel come strumento di ricerca, qualcosa che mi aiutasse a trovare uno spunto o semplicemente osservare gli spunti degli altri attraverso la blogosfera

ora friendfeed lo fa meglio, e in ottica ancora più web2.0, dal momento gli argomenti più interessanti emergeranno di sicuro attraverso un maggior numero di like e di commenti, senza contare il fatto che un argomento potrà essere linkato da tante più persone quanto più sarà interessante (e all’interno della pagina web è pure possibile visualizzare i post “collegati”, dando un formidabile colpo d’occhio aggregato su contenuti correlati linkati più volte)

a friendfeed mancano solo i tag (magari i geotag, per raggruppare geograficamente i post) e i like sui commenti, per relegare blogbabel a sito di mere anacronistiche classifiche assai poco interessanti

varie sul social networking

trovo le seguenti caratteristiche molto più di una wish-list, direi che sono una naturale evoluzione di strumenti che ora più come mai raccolgono audience e contenuti:

  • FF – like su ogni singolo commento
  • FF – permalink su ogni singolo commento
  • FB – rss configurabile del proprio profilo+bacheca+messaggi
  • FF – griglia delle subscription, con la possibilita di variare la lista a cui appartengono e soprattutto togliere collettivamente da Home Feed (che ora è praticamente impossibile)
  • FF – Hide per argomento
  • FB – tag sugli elementi postati, propri e degli altri (sulla propria bacheca)
  • FF – tag sugli elementi e sui commenti, propri e degli altri

combinazione

twhirl Duplicates

mettere nei preferiti due foto a cavallo di mezzanotte, ha prodotto in twhirl una duplicazione della entry (cosa che non è avvenuta nella pagina web di friendfeed)

ilpaesechemormora2.0

Facebook: il rovescio oscuro della medaglia. – Psicocafé”

(considerazione già fatta in FF) In facebook, in friendfeed e in più in generale nei social network (i primi due in particolare sono quelli dove maggiormente nome e cognome hanno la prevalenza su nickname protettivi), sei tu che decidi cosa e quanto raccontare di te: l’errore eventualmente di sbilanciarti troppo e di sovraesporti lo fai tu in prima persona.

Nei paesi, invece, sono gli altri che si fanno i cazzacci tuoi, anche se tu non ti esponi.
A partire dal vigile urbano che esce per accertarsi del tuo cambio residenza quando arrivi in un posto nuovo, per arrivare ai vicini e ai postini, per i quali sei un libro aperto (hanno un database relazionale nel cervello che immagazzina tutte le transazioni della quotidianità altrui – è realtà, non fantasia).

La differenza è fondamentale, e sta nel “chi-dice-cosa“.

solFFeggi

nelle dimensioni del cazzeggio e dell’impegno prestato in termini di attenzione, discussione, comprensione e partecipazione, friendfeed sicuramente occupa la cpu di un cazzeggiatore2.0 tremendamente di più qualunque altro social network, proprio perché tecnicamente é un aggregatore di network

e ancora peggio interseca tale capacità di aggregare con la possibilità di inserire contenuti che vivono esclusivamente su FF stesso, così come i commenti, che generano discussioni autonome e soprattutto ‘democraticamente aperte’ perchè non appartengono all’autore del contenuto (l’unico vincolo possibile è che il contenuto sia protetto)

ma non voglio fare l’ennesima disamina di FF, bensì constatare che la pagina web dello stesso, aperta, durante un giorno di lavoro, é esercizio da autobandire

è letteralmente devastante, nonostante abbia eliminato una quarantina di subscription tra cui nomi “grossi” (che si portano dietro catene di amici di amici), il flusso di contenuti interessanti, altri ironici, altri ancora ricchi di discussioni che spesso degenerano in infantili risposte che non ti aspetteresti da persone spesso che arrivano ai quarant’anni di età

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