lingua

falsi amici (informatici) dell’inglese

Spesso chi lavora nell’informatica o in professioni contigue (social media marketing, commerciali IT, etc.) “spara” dei termini italiani che sono traduzioni “a orecchio” da una parola inglese il cui significato esatto non coincide proprio con quello immaginato… è una versione contemporanea dei cosiddetti “false friends” (di cui abbiamo qualche esempio qui, qui e qui)

i più eclatanti e frequenti che sento dire

  1. mandatorio – per obbligatorio
  2. confidente – per fiducioso
  3. severità – per gravità
  4. razionale – (… fondamento logico)
  • diciamo che i casi 1) e 2) sono parzialmente sbagliati, nel senso che sono solo delle traduzioni desuete ma formalmente corrette, infatti nella lingua corrente non mi verrebbe mai in mente di dire “sono confidente nella riuscita dell’operazione al ginocchio” oppure “per entrare in sala parto è mandatorio utilizzare gli appositi copriscarpe

  • il 3) è già un po’ più fuori strada, anche se severità e gravità possono essere al limite dei sinonimi, l’uso tipico delle due parole direi che sia abbastanza diverso

  • il caso 4) è comico… il termine inglese “rationale” si traduce “fondamento logico“, non si può tradurre “il razionale”, perché non esiste tale sostantivo in italiano con tale significato… nella lingua contemporanea, che maltratta l’italiano con un inglese mal conosciuto, emergono queste e altre storture.

 

cavalletta

 

 

L'abolizione formale del «Lei»

Non fosse una provocazione
è proprio una proposta

che deriva dal linguaggio
e arriva ai rapporti personali

In inglese non esiste più
la differenza arcaica tra il voi e il tu
oggi fusi in un democratico “you”
esiste il rispetto che si evince dal comportamento
dalla misura degli accenti e delle parole
e delle proposizioni

In alcune parti d’Italia sopravvive un “voi”
simile a quello inglese
e che hanno anche in portoghese e francese
che è cifra di rispetto ma anche segno di apprezzamento
un napoletano che ti dà del voi è perché o è tuo parente o ti sente vicino

Direi, una volta per tutte
eliminiamo alcune piccole formalità del linguaggio
senza stare troppo a lamentarci “eh ma i giovani danno del tu a tutti, è una mancanza di rispetto
iniziamo a insegnare il rispetto nella sostanza

Per certe cose son d’accordo che il metodo è importante quanto il merito
in questo caso, no.

Parli Arabo?!?

Ricordate il mio desiderio di imparare l’arabo… ?

Ci sono sia delle scuole che degli ottimi corsi online, ma ho pensato che, per adesso, fossero entrambe soluzioni troppo impegnative.

Ho comprato – quasi per gioco – un dvd al supermercato “Impara l’arabo” che pretende di insegnarlo semplicemente attraverso l’alfabeto, i dialoghi, la ripetizione. E` un po’ come l’insegnamento ai bambini, trasmissione orale. Per ora non sta funzionando affatto, è difficilissimo, perfino capire come posizionare la lingua sul palato e produrre determinati suoni. Ma c’è di buono che almeno comincio a farmi l’orecchio, poi, per impararlo seriamente, ci sara` un altro tempo.

Affascinante 🙂