marketing

falsi amici (informatici) dell’inglese

Spesso chi lavora nell’informatica o in professioni contigue (social media marketing, commerciali IT, etc.) “spara” dei termini italiani che sono traduzioni “a orecchio” da una parola inglese il cui significato esatto non coincide proprio con quello immaginato… è una versione contemporanea dei cosiddetti “false friends” (di cui abbiamo qualche esempio qui, qui e qui)

i più eclatanti e frequenti che sento dire

  1. mandatorio – per obbligatorio
  2. confidente – per fiducioso
  3. severità – per gravità
  4. razionale – (… fondamento logico)
  • diciamo che i casi 1) e 2) sono parzialmente sbagliati, nel senso che sono solo delle traduzioni desuete ma formalmente corrette, infatti nella lingua corrente non mi verrebbe mai in mente di dire “sono confidente nella riuscita dell’operazione al ginocchio” oppure “per entrare in sala parto è mandatorio utilizzare gli appositi copriscarpe

  • il 3) è già un po’ più fuori strada, anche se severità e gravità possono essere al limite dei sinonimi, l’uso tipico delle due parole direi che sia abbastanza diverso

  • il caso 4) è comico… il termine inglese “rationale” si traduce “fondamento logico“, non si può tradurre “il razionale”, perché non esiste tale sostantivo in italiano con tale significato… nella lingua contemporanea, che maltratta l’italiano con un inglese mal conosciuto, emergono queste e altre storture.

 

cavalletta

 

 

Promozioni che non

Ci son promozioni che ti dicono omaggio ma proprio omaggio omaggio non lo sono, o meglio

Ottica Avanzi - Promozioni: Occhiali da vista_1297357460976

    dal sito di Avanzi:

  • una montatura omaggio del valore di 29 €, scelta in una collezione dedicata contrassegnata da apposito bollino
  • due lenti in omaggio, monofocali Classic normali, al prezzo speciale di 30 € la coppia.

sul fatto che la montatura sia omaggio a patto che valga 29€, ci siamo
ma sulla seconda frase non si capisce se le lenti te le regalino o costino 30€

il bello che pochi giorni fa, proprio da loro, ho preso un paio di occhiali (il mio primo paio di occhiali, son diventato astigmatico!) e ho approfittato di questi sconti… sconti sì, ma mica regali

nb: non è un post contro avanzi!, solo contro un certo tipo di marketing

delle marchette e del buzz

Fa bene Mafe quando a chiedersi

« E come si fa a improvvisarsi amici di qualcuno, come sembrano chiedere tutti gli uffici marketing nell’ultimo mese? Loro la chiamano “infiltration”, ma quali sono i risultati di queste operazioni? <…> E se tutti noi che ci affidiamo alle dinamiche spontanee di diffusione delle informazioni, basate sull’intelligenza distribuita e sull’entusiasmo sincero, avessimo torto? »

Ma resto abbastanza dell’idea che, in fondo, le marchette si riconoscano da sole, perfino amici insospettabili ne fanno :).
Mi ha sempre fatto un po’ “pena” il meccanismo per cui un’azienda manda a un blogger un prodotto per vederlo recensito sul blog (non di settore) considerato “autorevole”… apparentemente è la stessa cosa che succede con i redazionali sulle riviste di settore, ma in realtà si appoggia su quella che Mafe chiama «fonte considerata autorevole/simpatica/interessante». Il giornale di settore vive di quel prodotto e di quel marketing, il blog individuale in teoria no, ma se l’autore di quest’ultimo scrive di qualcosa è potenzialmente considerato in modo diverso perchè teoricamente “disinteressato”, in grado di dare un parere da utilizzatore e non da “giornalista” specializzato.

Per dire, se vado su engadget, mi aspetto naturalmente qualcsao di paragonabile a un redazionale, so che vado lì apposta, è un blog che parla di tecnologia, non mi stupisco di trovarci prodotti in prova mandati da aziende.

Se vado sul blog di sbarrax, tipicamente personale, pieno di cavolate, di vita privata e altre considerazioni, al massimo può trovare la sua passione per la nikon o per il nokia n70 che usa da una vita, e che si è pagato coi suoi soldini per soddisfare le proprie passioni o i propri bisogni.  
A parte la poca autorevolezza del blog usato come esempio, se la Nital mi mandasse una D3X per parlarne bene…    😛

Nel frattempo, per la pausa di metà mattina, andrò a cercarmi qualche recensione di succo di frutta… 😀

ho acquistato l’iPhone 3G

Non è assolutamente vero.

Ma mi hanno detto che fa marketing…