morte

allegoria

Il Regno di Berlusconi:

clusone 0453

ritorno

il ritorno in pianura, da cinque magici giorni in montagna, è un po’ pesantino

c’è una neve soffice e poco convinta, stamattina, freddissima
l’aria è certamente meno respirabile, sia per i miei bronchi, che per la mia mente
Nonna Lina e stamattina è morta mia nonna Lina (e adesso di nonni viventi non ne ho più)

nella mia testa si sono succeduti tutti i sabati pomeriggi trascorsi ad ascoltarla
mi rimangono un po’ di cose, di tutte quelle parole, ma sempre troppo poco, rispetto a quanto avrei voluto
i racconti di come fecero, mio nonno e lei, la casa al di là delle mura, dove cinquant’anni fa c’era solo campagna
un po’ di racconti di piacenza nella guerra, pippo che passava sopra la città, lo scoppio alla fabbrica di munizioni sentito in tutta la città
il viaggiare al seguito del marito musicista per tutta italia

insomma c’è una normale fame di ricordi di vita, per fare propria la persona che mi lascia, per averla sempre vicina

a pochi metri

a pochi metri da dove tutti i pomeriggi prendo il treno che mi riporta a codogno… sul binario 3 della stazione di lodi, venerdì sera una ragazza è stata risucchiata e spappolata da un eurostar (probabilmente non annunciato) a tutta velocità

in quei pochi metri, così abituali, così inosservati, così poco importanti, c’è qualcosa che mi turba perchè risveglia l’attenzione e mette la morte al posto della routine

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muore haider: rischio mitizzazione?

Austria, in un incidente muore Haider – leader xenofobo dell’estrema destra

non è mai di buon gusto gioire alla notizia della morte di qualcuno

ma potrei aggiungere un ulteriore dispiacere alla morte di haider ora, dopo una vittoria elettorale arrivata dopo anni di un percorso di moderazione nei toni e nei termini del suo estremismo, che potrebbe essere il pericolo della mitizzazione di una figura, di un personaggio, del quale si rafforzi la carica ideologica all’interno di una zona che probabilmente non ha bisogno di ulteriori stimoli ultranazionalistici e xenofobi

morte2.0 oltre la vita2.0

non è un post scritto sull’onda emotiva della morte dii Randy Pausch

e nemmeno il post di un superipocondriaco che al minimo dolorino in posti sospetti pensa che ci sia sotto qualcosa di grave

è solo una serie di riflessioni che vuole astrarre, e distrarre, da una realtà scandita, per diverse persone (in realtà una nicchia) che scrivono, comunicano, il più delle volte semplicemente cazzeggiano, in un posto virtuale sul quale esprimono idee, creano branchi, molto spesso scrivono anche di quando fanno la cacca o di cosa stanno per bere

avete mai pensato bloggertwitterpersoneduepuntozero alla morte?

non di un lutto di celebrità o di un lutto che vi abbia colpito da vicino, ma della vostra morte?

siete più ossessionati di perdere la vita reale o la vita virtuale?

chi scriverebbe l’ultimo post?

definireste un tenutario, un erede, qualcuno che vi scriva l’ultimo post del blog (e che magari ne continui la manutenzione di wordpress e vada avanti a pagare lo hosting) e che si prenda la briga di microbloggare un addio postumo?

in definitiva, esiste anche una morte2.0 ?

se vi sembra un post macabro, probabilmente non avete la mente abbastanza serena in proposito per farci un pensierino

buonanotte, serenamente, pacatamente.

F.F.

FF