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the right to be

As a Linux community member, I have the right to do charitable work centered around giving my time away for the cause of Free Software…
The GPL guarantees that our gifts will have the longevity they deserve.

(da “The Right to be a Charitable Community (II)” su LXer)

l'uccello e il sole risalire, piano piano ru-giada sole sulla torre #2

cha-cha-changes

sbarrax

mi sembra sempre più incredibile quanto ci possano essere delle cose che ancora mi piace fare, che ancora mi fanno sentire “utile”… è sempre maggiore il distacco da quel mondo medioevale che per troppe ore al giorno ancora vivo.

mi è capitato anche di pensare: bene, domani schiatto, siamo già in pochi a portare avanti certi discorsi… ha un senso tutto ciò?
per adesso la risposta è ancora

Piccole letture:

RMS: The GNU GPL Is Here to Stay (Intervista di Federico Biancuzzi a Richard Stallman sulla preparazione della GPL v3)

Ubuntu: derivative or fork?

fat-ica

anche Alex è stufoTrascinarsi

periodo faticoso, il valvassino ha le sue vicissitudini famigliari e come al solito le orde di pirati (di etnìa non bene identificata) fanno il bello e il cattivo tempo su di noi, distogliendoci dagli obiettivi (ma ne abbiamo?!?) e facendoci perdere il lume della ragione

l’essere femminile ormai è definitivamente mutato, il ricordo della collaboratrice fidata e paziente è svanito, la mia pazienza è sublimata in sopportazione da ectoplasma, divertito dall’accadere dei patetici fatti

per il resto, il comandante e io abbiamo finalmente attivato un car-pooling a turn-over settimanale, visto che quei 35 km di tratta di via emilia fino al feudo lodigiano, erano percorsi nei medesimi orari ormai da mesi

la settimana scivolerà, avida di parole e affamata di immagini, fino a un sabato che promette di essere lungo, molto, anzi troppo, lungo – se prima di oggi l’unico impegno preventivato era quello serale (milug, insieme a valerio) al rockin’rho (vedi foto dell’anno scorso), ora sembra profilarsi un sabato mattina (con eventuale coda pomeridiana) di lavoro feudale, dal momento che il non-sense prevale e l’ordinario diventa straordinario e viceversa

negli sguardi, negli sbuffi, nelle camminate storte, si avverte tutto il mio disagio; mentre i pensieri e i progetti guardano altrove

Immagini, sogni, e ancora immagini

from nessuna scrittura vallekas alchemicoblu by sbarrax

Software Libero e dintorni

Today’s Alert

GPL Version 3 Development and Publicity Project (GPLv3) Announced

Free Software Smacks Down Patents

Microsoft Antitrust: Three U.S. think-tanks ask to help Microsoft

Net_User_3 conference: Art, new media, and free software

e un po’ più vecchie:

Manufacturer turns to open ERP software to run business

Enterprise blogs: Business boost or timewaster?

Making money from FLOSS

Five mistakes GNU/Linux neophytes make

temp-orali

Temporali

Lampi di attività intense e simpatici incontri rompono la monotonia di un periodo di ferie che, quando sono imposte (come nel mio caso), non fanno altro che innervosire e istigare al conto alla rovescia, verso il ritorno al medioevo informatico lodigiano.

temporali d'agosto
Capita, tra un temporale e l’altro, di svolgere qualche corroborante attività in orto e giardino, ma è quando mi impegno davanti ad argomenti di approfondimento che finalmente qualche neurone ricomincia a connettere.

Attualità

In “Guerra e terrorismo globale” riassumo quello che sento in questi ultimi periodi e che è molto vicino alle considerazioni che si cominciano a leggere, in Rete, anche da quelle voci che magari qualche anno fà preferivano non pronunciarsi, in attesa di capire meglio cosa significassero tutti gli eventi che dal 2001 si sono succeduti in così atroce escalation.

Ravanando con Technorati, ho scovato qualcuno a cui sono venute in mente le mie stesse idee (magari colorandole ognuno di propria immaginazione) in merito alla morte di Robin Cook (e non penso che siamo tutti quanti cretini, o almeno spero):
Chi ha ammazzato Robin Cook ?
Altro malore, stavolta niente piscina ma montagna!

Gioie e dolori dei profili di thunderbird…

In questo dolce marasma:


84716548.s compatibility.ini extensions key3.db News prefs.js XUL.mfasl
abook.mab components.ini feeditems.rdf localstore.rdf panacea.dat prefs.js.bak
bookmarks.html compreg.dat feeds.rdf lock panacea.dat.bak search.rdf
Cache cookies.txt history.mab Mail panels.rdf secmod.db
cert8.db defaults.ini ImapMail mailViews.dat pgprules.xml virtualFolders.dat
chrome downloads.rdf install.log mimeTypes.rdf prefs.bak xpti.dat

… cercare di forzare nei file (grep mi dice che oltre prefs.js e panacea.dat non dovrei guardare) le impostazioni delle directory delle inbox con relativi file e strutture (che thunderbird comunque crea, indipendentemente dal fatto che si scelga la soluzione “Global Inbox” per tutti gli account) non è servito, ho dovuto entrare a manina nel pannello della configurazione di ogni account per spostare il puntamento.
Il file numero.s contiene le password salvate (non in chiaro, ovviamente), mentre le regole (“Filters”) sono per ogni account (“server”); ed è lì che voglio arrivare: ricondurre tali filtri a qualcosa di importabile dalle regole di fetchmail/procmail, per diventare finalmente ‘client-indipendent’ e poter scaricare e smistare la posta indipendentemente dal fatto che sia in console grafica, testo o da remoto (mutt rulez) e dal fatto che io abbia o meno aperto un client.
Lo scenario finale vedrebbe una decente configurazione di postfix per spedire, cosa che ancora oggi è in bilico (il relay deve essere configurato da schifo, tra errori e postponed sono poche le email che escono…).

A margine, ho scoperto con piacere che è italiano (si chiama Paolo Bacchilega) l’autore dell’ottimo gThumb 2.6.3 (‘Image viewer and browser for the GNOME Desktop‘), programma che sto usando da luglio per fare le gallery di immagini che pubblico su questo sito. Complimenti all’autore per il lavoro svolto!

AJAX

Innanzitutto, mi fa un po’ specie il rispolvero di AJAX, come se fosse “nuovo”… In realtà è una minestra riscaldata (ricordate le API di ‘XMLHttpRequest‘ …?), ma voglio giusto seguire questo fenomeno di ‘revamp’ per capire se è qualcosa che interesserà realmente il ‘mio’ mercato.

Respinta!

648! “La direttiva è stata bocciata con 648 voti contrari e 14 favorevoli”

La “Posizione Comune” adottata dal Consiglio è stata oggi affossata in
Parlamento
Ho seguito in streaming tutto in diretta e vi assicuro che è stata una
sofferenza (ci voleva poi la Mussolini che andava a strangolare
Borghezio colla bandiera italiana! che tristezza 🙁 )

…è una vittoria “a tre quarti”, ma meglio che un calcio nel sedere…
diciamo che rimane tutto come adesso
se fossero passati i 21
emendamenti del blocco Rocard invece sarebbe stata partita chiusa (e
vinta per noi) per sempre.

chi si accontenta gode…

… ma la guerra non è finita, anche se non siamo in un sequel di Lucas

ma i segnali erano di ieri:

dei brevetti sw e dei mep

il 20 giugno la commissione affari legali del parlamento europeo (juri) ha lasciato in gran parte inalterato il testo della direttiva sulla brevettabilità del software, il cui voto verrà sottoposto all’assemblea del p.e. il 6 luglio

bene, il testo che verrà affrontato dagli europarlamentari sarà un bel groviera, senza gli emendamenti chiarificatori suggeriti da ffii e proposti da rocard

a questo punto si è arrivati anche grazie a sorprendenti-inquietanti posizioni dell’ultima ora espresse dal voto di alcuni membri del juri, che inspiegabilmente non si sono comportati come da precedenti dichiarazioni

al di là delle spiacevoli schifezze che succedono in quelle aule e a tutte le amare considerazioni che possono nascere sulle procedure (e alle enormi gabole che attorno vi fioriscono) di quelle istituzioni europee, la constatazione più dolorosa è che ancora-tuttora-ancora l’intera questione rimanga confinata e volutamente etichettata come “materia da tecnici”, riscuotendo meno interesse sui mezzi di comunicazione popolari del più meteorico gossip estivo o del nuovo modello di pendolino lanciato dall’organizzazione a delinquere che monopolizza le ferrovie italiane

l’obiettivo di bsa&c. è proprio lasciare siano i loro numeri e i lori soldi a parlare della materia, e non un’organizzazione che nasce dal basso o le migliaia di p.m.i. che firmarono una petizione e che adesso qui vogliono riaffermare di essere la maggioranza economica dell’europa

tutto questo non conta, conta solo che il 7 luglio gli europarlamentari potrebbero ripetere (se non amplificare) l’errore del juri, dal momento che i mep stessi non sono messi – in merito a questa votazione – sotto esame dall’opinione pubblica, per lo più ignara del fatto che ci sia da anni un dibattito in corso e ancor peggio, consenziente e passiva di fronte all’introduzione di espedienti tecno-giuridici e nonostante il monito di chi, già più volte ha messo in guardia sulle pesanti ripercussioni economiche e anti-liberali che artifizi chiamati brevetti sw, drm, ‘proprietà intellettuale’ potrebbero avere in europa

l’opinione pubblica rimane indifferente, ma anche molti addetti ai lavori rimangono tra il menefreghismo e la placida convinzione che nulla cambierà… in fondo, negli usa i brevetti sw sono legalizzati e il sw si continua a sviluppare… vero, ma a che condizioni?
la competitività e l’innovazione ict del mercato europeo contano molto più sulle pmi rispetto a quanto non faccia il mercato statunitense; se non vogliamo che aumenti il trend per il quale le tecnologie core ict siano sempre di più un’esclusività delle corporation d’oltreoceano, dovremmo, per amor proprio, pretendere che sulle pagine di giornali come corriere e repubblica (e non solo l’unità) finiscano articoli di verità e di denuncia (partendo dalla posizione di protezione della propria competitività da parte delle pmi, per arrivare ai penosi teatrini di bruxelles e strasburgo)

già adesso sembra che il settore della produzione informatica italiano, più che sw gestionale e fiscale, di suo non riesca a produrre, e l’ambito consumer sta inesorabilmente consegnando il 100% del mercato a pochi giganteschi attori
consegnamo dunque, con serenità, le chiavi di casa agli amici della cricca di bsa&c, oppure capiamola una volta per tutte che sono affari di tutti e non ‘questioni di nicchia’

‘trackbacckando’: Il libero accesso alle idee

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Altre fonti

newsforge highlights 20050617

Debian: Where we should go from here (Ian Murdock)

Review: Debian 3.1 (Bruce Byfield)

Does ‘community’ still exist in open source? (Matt Asay)

Version control for non-programmers with Subversion (Keith R. Fieldhouse)

siamo "ruinati"

…eh sì, ha voglia lui a dire “non sono il vincitore“, quando per far attecchire il seme dell’astensionismo, in questa italietta, si trova terreno fertile!

allora proviamo a vedere se non è vero quanto affermato da ruini e vediamo cosa ne scrivono giornali di altre parti…

[BBC] “Italian fertility vote collapses”:
‘ […] In opposing the referendum, Cardinal Camillo Ruini, president of Italian bishops, said the Vatican was looking to “enlighten consciences” and defend life.’

[N.Y.Times] “Vatican Gets Victory in Italian Referendum”
(basta il titolo!)

[Le Figaro] “Italie : échec du vote sur la bioéthique, succès pour l’Eglise”

mi sembra che il capo dei vescovi, e la curia in generale, siano abbastanza chiaramente identificati anche dalla stampa estera come i veri (sornioni) vincitori di questa manovrata tornata referendaria

referendum che, così come sono, hanno davvero perso il potere di espressione democratica e popolare

nonostante la tentazione sia forte, è inutile farsi prendere da sconforto e pessimismo
questi tentativi di portare indietro l’orologio del progresso liberale devono e possono rimanere degli incidenti di percorso, tutto sta nel non abbassare la guardia

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(da Radicali.it)

Referendum. Capezzone: abbiamo perso, e perso pesantemente


Occorrerà riflessione di mesi, non di ore, per capire cosa sia successo nel profondo della società italiana. A prima vista, vittoria molto più dell’indifferenza e della sfiducia (il che è anche più preoccupante) che non della campagna astensionista.
Ora, subito appuntamento al 17-19, per un’Assemblea essenziale.

Il ruolo (che c’è, e va analizzato con la stessa severità e serietà con cui analizzeremo la sconfitta) delle illegalità che hanno contraddistinto non solo un anno di campagna (informazione, italiani all’estero), ma lustri di vita pubblica italiana. Un tessuto civile ormai liso?

Grazie (uno per uno!) agli elettori (coraggiosi, davvero contro tutto e tutti), agli splendidi militanti di un anno di campagna, e a tutti coloro che si sono spesi senza riserve.

La battaglia al fianco dei malati, delle coppie sterili e degli scienziati proseguirà. Ce n’è più che mai bisogno.

impressioni di s…icilia

tornare nell’afosa padania (dove guccini diceva, a ben vedere, che “il sole strozza la gola alle rane”) è come prendere un solenne e crudele schiaffone che ti risveglia da un dolce sogno ad occhi aperti

le foto (Gallery #1, a presto le altre…) sono frutto di un vivace dialogo di scatti e immagini tra me e Valerio, e questa volta sono dotato, oltre che della solita cara minolta, anche della buona Pentax Optio50, regalo dell’appena passato compleanno

anche in questo caso (come per la settimana pugliese), dopo un tranquillo e tonificante periodo offline, trascrivo e sintetizzo dagli appunti di viaggio, originariamente finiti sul più intimo diario cartaceo…

23 maggio (lunedì)
sabato notte si consuma lo spostamento automobilistico, un tour de force da piacenza a messina, le cui tappe sono appesantite da arretrati di sonno che superano le venti ore
la mazzata finale è la A3, l’autostrada del male, che snerva coi suoi repentini e molteplici salti di carreggiata dovuti a cantieri di durata perenne

dal traghetto alla casa del nostro soggiorno, siamo scortati dai genitori di Fabio stesso, persone di estrema cortesia e disponibilità

da lì in poi, ricordo solo un riposo fino al pomeriggio di domenica…
pomeriggio in cui abbiamo visitato lo splendido castello di milazzo

a parte un fastidioso ricordo: nell’area di servizio di castrovillari, mangiando una focaccia calabrese, si è crepato uno degli incisivi superiori reduci dell’incidente del 91… ciò comunque non ha frenato la mia voglia mio turismo enogastronomico – Diciamo che la notizia della nascita, il 21 maggio (sì, proprio il mio stesso giorno), di Luca, il figlio di Giò, mi fa dimenticare qualsiasi altra ombra o fastidio

25 maggio (mercoledì)
Lunedì pomeriggio siamo stati in una taormina per i miei gusti troppo troppo turistica e incasinata; affranti e percorsi da una strana stanchezza non siamo arrivati fino a castelmola, e siamo rimasti in suspend anche martedì (nonostante i propositi di una gita a tindari, parafrasando camilleri)
però il lato enogastronomico è stato altamente soddisfacente: f.lli vento a milazzo, ottimi piatti di pesce; noemi a gallodoro, interminabile pasto – nel quale antipasti e carne fanno da padroni – condito dalla simpatia delle persone incontrate.

27 maggio (venerdì)
Mercoledì abbiamo incontrato Franco (in quel di mondello, palermo), con la sua splendida famiglia
…è un incontro che meriterebbe un capitolo a parte, tanto quanto è stato speciale 😉 per sintetizzare, quello che più mi piace in Franco è il “gusto” che ha per le cose e per la vita, gusto in senso lato, nello spirito di chi vuole capire ed assaporare la vita a proprio modo e piacere, senza un menu fisso imposto da altri

giovedì siam saliti fino al rifugio sapienza (monte etna), e poi abbiam visitato catania, città caotica ma a mio parere splendida, preziosa
ho ancora in bocca il sapore della loro caratteristica squisita granita alla mandorla…

28 maggio (sabato)
un venerdì bollente, nel sangue e sulla pelle, grazie al sole delle eolie… lipari è bella, ricca di fascino, ma passarci un giorno intero è un po’ fare un torto a tutte le altre perle del piccolo arcipelago… sarà per la prossima volta…

29 maggio (domenica)
il ritorno è stato meno stressante dell’andata, grazie ad un’adeguata operazione di riposo preventivo
unico incoveniente l’incidente sulla A1 all’altezza di valdarno, che ci ha tenuti fermi e addormentati per un’ora

un sentito Grazie allo staff di AttivAzione.org! 🙂

fragile eterea coerenza

perchè, per ascoltare via WWW, la mia radio preferita, devo sottostare alla violenza di dover utilizzare il formato Real (considerato che il player open source Helix è praticamente impossibile installarlo) … ?!?

esco da una settimana di subbuglio interiore…
[news dal medioevo lodigiano] …sul finire della stessa, c’è stata una tavola rotonda, nella quale il sottoscritto è stato etichettato anarchico-comunista-antiaziendale dal maniscalco nazista che manovra (in stile rasputin) il valvassore (assai debole di volontà) della mia giurisdizione
dare dell’anarchico ad un liberale significa avere molta confusione in testa; antiaziendale non so nemmeno cosa significhi, dal momento che non sono mai stato un’aziendale, sono semplicemente me stesso e pregherò il mio migliore amico di bruciarmi il giorno che mi scoprissi modellato ed identificato da qualche inquietante filosofia aziendale

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