parole

ComunicAzione

  Da anni sento la storia dei problemi di comunicazione usata come tana-libera-tutti “il problema di tutti i problemi” che poi a dirtelo spesso trovi dei personaggi che hanno un linguaggio inadeguato e spesso insufficiente o inefficace, beh, ne è il corollario per quanto ti sforzi di ripeterti che lavori per vivere e non vivi… Continua a leggere ComunicAzione

elui

E lui che si credeva. Che quando parcheggia fa quel che vuole che le precedenze non esistono e basta una freccia a darti il dominio della strada. E poi certamente non basta scriver così per raggiungere il word-appeal di zio bonino, certo, eh. Tanti che lo imitano e le parole hanno un susseguirsi diverso. E’… Continua a leggere elui

onde

le onde si chiudono nelle palpebre degli occhi che stanchi sognano i lidi della felicità imminente nel divenire futuro il presente

deriva

la folla acclamò il lider che uscì sul palco a salutare ringraziando il consenso popolare popolo stanco di pensare e viver in uno spettro di opzioni stanco di prender decisioni abbraccia la facile soluzione di una sempre giusta delegazione

e

e ogni parola che ho speso e ogni sguardo che ho espresso accompagnato da una smorfia delle mie e da gesti di veloce mimica introversa sono tutti attimi legati tra di loro e tra una mia emozione e l’altra ci sono ancora spazi per far crescere correnti forti dentro di me, galleria del vento in… Continua a leggere e

ci sono

ci sono tante verità e tanti compromessi, intorno a me e dentro di me nascosti forse dentro una giornata di sole come oggi nell’aroma di una primavera pigra ad arrivare ascolto la pace che governa, tra gli estremi che si dissolvono io, così, ci sono

[senza nome]

dal testo de “Il mio nemico“ di Daniele Silvestri: e se non hai morale e se non hai passione se nessun dubbio ti assale perché la sola ragione che ti interessa avere è una ragione sociale soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare non farla nel mio nome non farla nel mio nome che… Continua a leggere [senza nome]

microbilanci dei ricordi

ieri un primo novembre all’insegna dei ricordi, e delle vecchie abitudini ho perfino riconosciuto a distanza di 20 anni, un vecchio imbianchino che dipinse la casa dove abitavo a piacenza odore di caldarroste e di nebbie appena accennate, che spuntano appena un sole inefficace decide di essersi stancato

l'inconcepibile

osservando il modo di fare, vivere e pensare dei miei genitori, lo incrocio col mio, soprattutto per ciò che riguarda il modo di comunicare e di condividere la propria comunicazione e trovo sempre più impossibile spiegare che senso abbia rispondere “è normale” a un genitore che ti chieda “perchè scrivi i fatti tuoi su internet…?!?”… Continua a leggere l'inconcepibile

delle analisi

lele scrisse: Altrettanto naturale, ma forse meno accettato, ed accettabile, e’ il carattere di pervicace resistenza che ciascuno oppone di fronte al cambiamento. L’economia ci insegna che bisogna legare strettamente lo sforzo al profitto; e l’economia spicciola ci mostra che in generale risulta preferito (non necessariamente preferibile, ma preferito) l’investimento sul breve periodo. Il cambiamento… Continua a leggere delle analisi

la parola tumore

c’è una parola che molti si vergognano a dire un pudore decisamente anacronistico un mix di provincialismo e di vecchi tabù quel male lì ha un brutto male si evita la parola tumore, si evita la parola cancro una volta era vergogna per una famiglia dire che un figlio avesse il raffreddore, non si doveva… Continua a leggere la parola tumore