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Erano sereni

Erano sereni tutti, nelle dichiarazioni di ieri.
I pidiellini, convinti che col voto segreto alla fine Papa si sarebbe salvato dall’arresto. Ma non è andata così.
Nemmeno per il senatore Tedesco – che quasi voleva essere arrestato – è andata come ci si aspettava: i suoi colleghi senatori non glielo hanno concesso…

I piddì, tutti a dire “abbiamo fiducia nella magistratura”, “appureranno che son cose senza fondamento”, per il caro Penati indagato per tangenti dalla Procura di Monza.
Da elettore Pd, sarei più sereno se si dimettesse; prima di tutto perché i fatti sono gravi e relativi all’esercizio delle sue pubbliche funzioni in quel di Sesto San Giovanni (non gli contestano di aver rubato una liquerizia), e poi perché ci si difende da privati cittadini, in modo da sgombrare il campo da equivoci.

Manovra, la Casta (del Pdl) si ribella

C’era quasi il rischio che in sta manovra ci finisse qualcosa che assomiglia a provvedimenti innovativi e liberali, ma probabilmente verrà epurato come la salva-fininvest.
Un colpo al cerchio e l’altro al cerchio, come direbbe La Russa.

Da Manovra, la Casta (del Pdl) si ribella – Corriere della Sera:

È in corso infatti all’interno del Pdl una raccolta delle firme per protestare contro la manovra da domani al voto del Senato (al momento sarebbero circa un’ottantina). «Fino a quando non verrà tolta la norma che abolisce gli ordini professionali, noi il testo – assicura un avvocato del Pdl – non lo voteremo mai dovesse anche cadere Tremonti». Un’altra norma contro la quale si stanno alzando le barricate tra i berlusconiani è quella che renderebbe incompatibile l’incarico di parlamentare con quello di sindaco o di presidente di provincia. Solo alla Camera gli interessati sarebbero 9 presidenti di provincia e 6 sindaci. «E state pur certi – si assicura ancora nel Pdl – che anche quella norma deve saltare se vogliono che votiamo la manovra».

(correlato)

f{a|o}rse

un arteriosclerotico over-70 che pensa di avere pieni poteri su tutti solo perché è l’uomo più ricco d’italia
per fortuna questo arteriosclerotico non può essere la destra italiana, non può essere un politico, non può essere un governante
e forse sarebbe ora che questi nodi vengano al pettine

ma forse è la solita farsa

Chiarimento sulle regole

una firma con la ICS

potrei anche quasi capire che si incazzino se sono eletti e qualcuno contesta loro dei reati con la scusa della “magistratura politicizzata”

ma poi se non riesci neanche a presentare le firme per le tue candidature non ti lamentare con gli altri, su, dai
non sta in piedi che te la prendi con qualcuno di diverso da te stesso

PDL 2041 (2008)

da PDL 2041 (XVI LEGISLATURA – CAMERA DEI DEPUTATI – Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 – Presentato il 23 dicembre 2008):

All’articolo 19 è prevista l’intensificazione della collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, con un richiamo all’Accordo firmato a Roma il 13 dicembre 2000 e con un esplicito riferimento alle successive intese tecniche, tra cui in particolare, per quanto concerne la lotta all’immigrazione clandestina, i Protocolli di cooperazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007, dei quali ci si attende pertanto una compiuta attuazione da parte libica. Le due Parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle competenze tecnologiche necessarie. L’Italia si è impegnata a sostenere il 50 per cento dei costi di realizzazione di tale sistema, mentre per il restante 50 per cento Italia e Libia chiederanno all’Unione europea di farsene carico, tenuto conto delle intese intervenute tra Tripoli e Bruxelles, anche su questo aspetto, con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) nel luglio 2007. Su un piano più generale, le due Parti collaboreranno alla definizione di iniziative volte a prevenire il fenomeno dell’immigrazione clandestina nei Paesi di origine dei flussi migratori.

C’è così tanto da reclamizzare i cosiddetti respingimenti come “efficace lotta all’immigrazione clandestina” o si può parlare di inefficacia di quanto promesso sopra?

fra martino, campanaro, …

è sempre vero che i berlusconis’, a lasciarli parlare, finiscono con lo squalificarsi da soli…

dal gossip elettorale, ecco spuntare il claudiano martino della situazione…

Sarebbero questi gli obiettivi dell’ex ministro della Difesa Antonio Martino se, in caso di vittoria del Pdl alle elezioni, facesse ritorno a Palazzo Baracchini.

“Se fossi ministro della Difesa, ridurrei drasticamente o cancellerei del tutto la nostra presenza in Libano, e invierei truppe in Afghanistan e in Iraq, dove sono necessarie”

fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITCIN26833220080313

naturalmente la reazione libanese non si è fatta attendere…

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