Tag: pendolarismo

il viaggio di ogni giorno, quando d’inverno, il sole sorge di fronte a te, nel gelo limpido

Inizia così

A video posted by marco frattola (@sbarrax) on

Popolo di pecoroni (lo fanno tutti, lo faccio anch'io)

stamattina sentivo alla radio che l’italia sarebbe il terzo paese – dopo emirati arabi e messico – consumatore di acque minerali confezionate
anche se non fosse precisamente vero come dato, rimane il fatto che in troppi, veramente troppi, comprano l’acqua imbottigliata al posto di bere quella del rubinetto
lo speaker radiofonico ha precisato – conoscendo il popolino italico – con l’avverbio “mediamente” la bontà delle acque del rubinetto italiane, conscio del fatto che gli sarebbero arrivati i classici “da me fa schifo“, “da me c’è la salmonella“, “da noi sa di calcare“, ecc…
ovvero, tutte le particolarità assurte come scusa per invalidare il generale
e per convalidare la giustificazione che ci fa essere sempre pecoroni in un branco che va senza sapere dove andare

stessa cosa per gli spostamenti quotidiani, casa-lavoro
il branco va in automobile perché è più comoda, salvo il fatto che alla fine dei conti costa di più e magari devi smadonnare per trovare parcheggio, però c’è questa sensazione di maggior libertà, solo presunta
ma guai a rinunciare alla giustificazione del branco

naturalmente, guardando a me, ho fatto diversi anni della mia vita sia a comprare l’acqua in bottiglia (saporaccio dell’acqua di retegno) sia a recarmi al lavoro in automobile
cose che ho risolto con la caraffa brita nel primo caso, e con il pur pessimo servizio regionale offerto da trenord nel secondo

ci sono i casi particolari in cui non puoi fare altrimenti, ma poi c’è una realtà fatta di grandi numeri e di ragionamenti collettivi che fanno bene anche al proprio portafoglio personale

ma questi ultimi non sono ragionamenti da branco

robe da chiodi

son segnali
che devo tornare a viaggiare in treno
il traffico cittadino e delle strade che congiungono lodi e la bassa, si stanno saturando di nuovo, dato che la calma estiva é passata

dopo cinque mesi vado a rituffarmi nella lotteria del piccolo pendolarismo ferroviario, mi conviene sia in termini economici che di salute (meno stress da guida e qualche km a piedi tutti I giorni)

c’è la rotonda del conad di casalpusterlengo che è palestra di prepotenze e fucina di idee perverse sulla guida creativa
alla faccia dei rottami che la nostra provincia ha lasciato come memento
c’è il paradosso viabilistico lodigiano, per cui tutte le connessioni alla città anziché avvalersi della tangenziale come collettore di alleggerimento, ci si strozzano dentro (è come se la natura decidesse di piazzare una forca al posto di una foce)

fiautomobile

dopo alcuni anni come pendolare ferroviario, torno a viaggiare in automobile

ma c’è molto di più, ovviamente, che l’esasperazione per un servizio di trasporti scadente

il mezzo ibrido o a metano al momento è fuori budget, anche se i miei chilometraggi indicano che dovrei passare

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: