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delle regionali e dintorni

a livello nazionale, il risultato delle regionali per il pd non sarà disastroso ma certamente è una sconfitta

sconfitta perché conferma l’emorragia verso la lega di una buona fetta di elettorato una volta di sinistra, e conferma che l’alleanza tanto desiderata con l’udc (vedi l’orientamento della corrente bersaniana alle primarie) non porta poi a granche’

laddove il pd vuole esserci perché punta sul suo elettorato e sul suo lavoro, raccoglie frutti, altrimenti rimane un simboletto purtroppo deriso e risibile

e localmente, nel lodigiano, abbiamo lavorato abbastanza bene, contando che il nostro candidato Santantonio ha doppiato l’impresentabile candidata pidiellina Guarischi ed entra in Consiglio Regionale

senza contare Guerini che si conferma sindaco a Lodi direttamente al primo turno

qui in breve i risultati e qui una prima analisi a caldo fatta da Gio’

un pensiero speciale va all’amico Marcello, che purtroppo non ce l’ha fatta a essere rieletto in Consiglio Regionale

studio chiuso

si potrebbe chiudere ironicamente in anticipo con la battuta “Studio Aperto non sarà mica un telegiornale!

siccome mi piace fare qualche disquisizione sulle famose – o famigerate, per qualcuno – regole, ci sarebbe quella par condicio, che in piena campagna elettorale impedirebbe di fare un’intera edizione unilaterale, come per esempio quella del pranzo di oggi, in cui prima c’è stato il solito attacco di B alla magistratura, poi la pagliacciata di Calderoli che brucia orgogliosamente un muro di 350000 leggi inutili, e dulcis in fundo il piano casa del governo che tanti opportunità ci offrirà… di opposizione e altre entità neanche traccia

chi obietta qualcosa?

sì all'alternativa

conti alla rovescia

mancano dieci giorni alle regionali, e abbiamo fatto un gran bel lavoro di squadra e… di piazza
ma. molto più importante, mancano due mesi all’arrivo di Caterina, e siamo abbastanza pronti
e dal punto di vista psicologico un po’ impazienti, e dal punto di vista dei materiali, abbastanza “equipaggiati”

cito le parole di un amico:

Io provavo a fare delle cose (tipo dei massaggini alla schiena, tipo che le tenevo la mano) ma ci sono poche cose in cui ci si sente inutili come quando una donna è lì con le doglie e tu non ha proprio idea di come metterla.

Insomma abbiamo passato tutta la notte così.

… e mi chiedo come sarò e come farò io in quel momento, e mi viene già da sorridere =)

l’unico conto alla rovescia che non mi torna ancora è quello che mi separa da giornate lavorative più tranquille, ma questo è poi tutto un altro discorso

Pulito!

una firma con la ICS

potrei anche quasi capire che si incazzino se sono eletti e qualcuno contesta loro dei reati con la scusa della “magistratura politicizzata”

ma poi se non riesci neanche a presentare le firme per le tue candidature non ti lamentare con gli altri, su, dai
non sta in piedi che te la prendi con qualcuno di diverso da te stesso

obiettivi, tentennamenti, convizioni

mi immagino un individuo dotato non solo di fede ma anche di convinzione, convinzione in una missione molto terrena, al servizio degli altri, come prete o missionario
uno scopo, un ideale, una missione, dunque, sotto gli abiti e l’egida di un’istituzione, la chiesa, che non sempre e non in tutto fa e ha fatto scelte e opere condivisibili o apprezzabili

il paragone è azzardato, eppure a volte mi sembra proprio di vivere un’esperienza dagli stessi aspetti controversi, le contraddizioni dello stare in qualcosa di grande (o grosso) nato con l’intenzione e l’aspirazione di essere un contenitore e uno strumento per fare politica, in un modo più efficace e contemporaneo

è improprio, il paragone, visto che la chiesa ha una direzione ben precisa – la linea politica – dettata dalle scelte espresse dal conclave che elegge il pontefice

nel caso del pd invece, anche in questa terza fase, percepisco un’assenza di decisione, e i teatrini delle candidature alle regionali 2010 sono il termometro di questo perenne stato di confusione

non era bersani l’uomo forte, eletto dopo una fase congressuale di confronto, che doveva sciogliere lo stato comatoso di un partito (quasi-)mai nato?!?

tempo fa discussi con un amico del circolo di codogno del fatto che linea politica non significa nominare dall’alto i candidati per le elezioni, e paradossalmente ci siamo trovati tutti e due sbalorditi a non avere ne’ nomi scelti ne’ primarie a deciderli?
delicato e preciso questa nota di pierfrancesco, che mi trova abbastanza d’accordo

dal di dentro, ci vuole un po’ di sangue freddo, con la speranza che le primarie non siano un vecchio abito  passato di moda

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