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e anche Xmarks se ne va

E quindi un altro strumento del mio stack di produttività personale se ne va: Xmarks dal primo maggio non funzionerà più.
Mi sembra evidente che ci sia un disegno dietro questo smantellamento mirato di ogni strumento/servizio che utilizzo 🙂

Mi direte “ma chi li usa più i segnalibri dei browser” piuttosto che “ma non esiste solo Chrome ormai?” eppure
Il nuovo Firefox regala prestazioni esaltanti su desktop, e su iphone/ipad mi spiace ma uso Safari perché Handoff e integrazioni son lì che funzionano così bene che è sciocco non usarli.
Quindi ho un mese di tempo per trovare un’alternativa…

Xmarks update
On May 1, 2018, we will be shutting down Xmarks. After this date, your bookmarks should remain available in any previously accessed browser, but they will no longer sync and your account will be deactivated. You will also automatically receive a pro-rated refund of any balance remaining on your account.

At LastPass, we’ve staked our claim in password management, and providing our community with a high level of password security. After careful consideration and evaluation, we have decided to discontinue the Xmarks service so that we can continue to focus on offering the best possible password vaulting to our community.

On behalf of the entire LastPass and Xmarks team, we wanted to thank you for your support over the years. If you have any questions about your account or refund, please do not hesitate to reach out to https://lastpass.com/supportticket.php.


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Farewell to Mailbox

 

 

 

Xmarks

Diversi modi di interpretare l’interazione client <-> API:

ovvero lanciando un comando specifico (“togliere i bookmark duplicati”), beccarsi in risposta un error 400 con messaggio di dettaglio in un confirm javascript e poi rimanere imbalsamati su una pagina morta.

Da notare che produttore e consumatore della API sono la medesima azienda.

 

Amenità a parte, Xmarks rimane per me il migliore sincronizzatore di segnalibri cross-platform in assoluto, perché fa una cosa e la fa bene, con feature come profili di utilizzo e punti di ripristino, che lo rendono una certezza.

Asana Boards

La considererei, a livello del tutto personale, un po’ come la morte di Trello… senza offesa per nessuno… Asana ha introdotto le board, come forma di progetto alternativa al progetto tradizionale.

Una kanban semplificata integrata, in quello che considero il più agile e produttivo strumento di gestione dei task, rende Asana una vera e propria killer application, nell’accezione anche di uccisione della concorrenza diretta, IMHO.

Fruibile dignitosamente anche dalla app su iPad, l’unica pecca per ora rimane il fatto che non si possano convertire i vecchi progetti in board, ma posso capire che aprire alla possibilità di una conversione poteva innescare grattacapi.

asana-board
Asana Board su desktop (chrome)

Leggi dal blog di Asana: Collaboration is beautiful: Introducing Boards in Asana

Asana Board su iPad

il desktop search oggi

Tre anni fà esatti oggi, ci si chiedeva se fosse poi tanto utile un software di desktop search, e nello specifico se lo domandava Paolo (keltik).

Se guardi su un pc di un utilizzatore medio, sia privato che professionale, l’utilizzo degli strumenti di desktop search non è di molto cresciuto rispetto a 3 anni fà, segno che la direzione è un’altra: le informazioni, i documenti, le relazioni, stanno sulla Rete, e lì ci sono già i motori di ricerca, senza dover indicizzare i contenuti locali e portare tecnologia soggetta a continui cambiamenti sul lato client.

Ci sono molte questioni legate alla privacy in merito al fatto che la parte del leone, in materia di conservazione di informazioni e documenti, la faccia Google; ma anche e soprattutto i social networks stanno diventando contenitori di dati, documenti e relativi strumenti di ricerca, profilazione e condivisione.