Giorno: 2 Novembre 2008

orologi

forno, f. a microonde, parete, sveglia, radiosveglia, videoregistratore, scrivania, portatile

la casa è disseminata di orologi

non tutti sono ancora sincronizzati all’ora solare

eppure penso che sia per certi versi “stimolante” questa situazione: abitua a non dare mai niente per scontato, nemmeno l’ora letta su un orologio, implica un ragionamento, minimo, se pure è qualche ciclo di cpu dedicato a ragionare su quale orologio dei tanti dica il vero, e se io sia ora effettivamente in ritardo o meno…

microbilanci dei ricordi

ieri un primo novembre all’insegna dei ricordi, e delle vecchie abitudini

ho perfino riconosciuto a distanza di 20 anni, un vecchio imbianchino che dipinse la casa dove abitavo a piacenza

odore di caldarroste e di nebbie appena accennate, che spuntano appena un sole inefficace decide di essersi stancato

l'inconcepibile

osservando il modo di fare, vivere e pensare dei miei genitori, lo incrocio col mio, soprattutto per ciò che riguarda il modo di comunicare e di condividere la propria comunicazione

e trovo sempre più impossibile spiegare che senso abbia rispondere “è normale” a un genitore che ti chieda “perchè scrivi i fatti tuoi su internet…?!?

forse una volta la chiaccherata tra vicini e il pettegolezzo del paese erano ancora più devastanti, ma non è facile farlo capire a chi lo trova inconcepibile

delle analisi

lele scrisse:

Altrettanto naturale, ma forse meno accettato, ed accettabile, e’ il carattere di pervicace resistenza che ciascuno oppone di fronte al cambiamento. L’economia ci insegna che bisogna legare strettamente lo sforzo al profitto; e l’economia spicciola ci mostra che in generale risulta preferito (non necessariamente preferibile, ma preferito) l’investimento sul breve periodo.
Il cambiamento chiede sforzi, chiede analisi, chiede valutazione delle prospettive e visione sul futuro, tutte cose tremendamente faticose. Mi sembra di capire che questi sforzi si cerchi di evitarli, nella vita di tutti i giorni e nelle grandi decisioni.
Cosi’ capita di trovarsi su un treno in corsa, preso al volo senza leggere la destinazione, senza biglietto, del tutto inermi di fronte al controllore che prima o poi arrivera’.

C’è chi fa questi sforzi, e c’è chi li evita.
Fare questi sforzi e non essere capiti, a volte, è mortificante.