Tag: personale

provenienze e stagnazione

a volte le percezioni, le lamentele, i dissapori, possono essere spiegati con qualcosa di più che degli stati d’animo, basta riflettere su dati di provenienza geografica

la varietà di provenienza geografica delle persone con cui passi il tempo, da cui derivano le differenze sociali, etniche, culturali, che arricchiscono il tuo cammino, è un buon indicatore, misurabile, termine di confronto con la situazione attuale, utile per spiegare la stagnazione di argomenti e soprattutto la mancanza di avanzamento, di progressione…

i dati di seguito:

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fiautomobile

dopo alcuni anni come pendolare ferroviario, torno a viaggiare in automobile

ma c’è molto di più, ovviamente, che l’esasperazione per un servizio di trasporti scadente

il mezzo ibrido o a metano al momento è fuori budget, anche se i miei chilometraggi indicano che dovrei passare

stamattina

stradacomincia su un binario buio, sul quale arrivo un’ora e mezza prima dell’orario consueto
una piccola commissione/consegna ma anche, direi proprio, una piccola prova d’amore… 🙂
l’incontro, il saluto, il finestrino, il sorriso
e poi mi incammino, la passeggiata verso l’ufficio, senza aprire l’ombrello: le gocce così fini e frizzanti di questa pioggia gentile sembrano la naturale e gioiosa continuazione delle carezze ricevute prima sul binario, prima del saluto
mentre guardo avanti sorrido, è bello camminare con un sorriso appena accennato ma distintomagnolia7
i fiori delle magnolie nei giardini delle villette sulla strada in discesa, sono ormai completamente aperti, e molti petali sono ormai poltiglia marrone sui bordi dei marciapiedi

è una mattina inusuale, umida e delicatamente serena

colpo sotto a girare

nonostante non sia bravo nell’italiano quanto tanti bloggers colti e letterati – ho fatto l’istituto tecnico, sapevatelo – colgo come una primula fresca di questi periodi, l’occasione per notare che la vita ha sorriso anche a altre persone che prima o dopo hanno preso decisioni simili alle mie, ovvero abbandonare alla propria strada esseri-non-umani per abbracciare la strada di una felicità aperta, emotiva, provata

sono piccole, ciniche, umane, agrodolci, soddisfazioni personali

PS: ci sono altre persone che vivono nell’incubo della loro stessa comunicazione, non si decidono mai a comunicare in modo libero e deciso, spero per loro che concludano questo auto-embargo, che tra l’altro si interseca con le persone “liberate” sopracitate

periodo ocra

Terra bruciata, in poche parole.
Da domenica pomeriggio si susseguono circostanze personali che disegnano un recinto desolante intorno a me.
Nulla di tragico, per carità.
Ma sempre e comunque ho dei log personali intasati di Warning, Notice e qualche segmentation fault a macchia di leopardo, per dirla in tecnichese.

E’ ora di un po’ di debugging, e poi giù di logrotate.

energie

capita di accorgermi che mi scorra dentro un’energia, enorme, che si manifesta a volte come un torrente in piena
e travolge la parte razionale di me, e travolge chi mi sta di fronte
finisce col ferire chi ferire non vorrei mai
devo imparare a incanalare queste energie in situazioni positive, in contesti razionali, in manifestazioni che non siano mai esagerate ma semplicemente controllate
e se non riuscirò da solo in questo intento, mi farò aiutare

il disgelo e le incessanti piogge di questo periodo stanno sgretolando le strade
una sola buca che non vedi nella notte, su strade che pure conosci a memoria, presa a velocità sostenuta, può portare a conseguenze tragiche
le situazioni della vita in cui non controlli ciò che sembra normale, con le persone con cui vivi la tua vita da sempre, possono avere un sapore amaro. per questo, ci vuole controllo, e pazienza.

sappiatelo

che il ruolo di rompicoglioni istituzionale mi calza a pennello, in qualunque contesto. sempre, a fin di bene, s’intende

bianco e nero

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  bianco – come il colore che appiattisce tutto in questi giorni
  nero – come il colore che si nasconde dentro

sono giorni in cui la quantità della neve e la mia presenza a piacenza, mi riporta naturalmente con la memoria a san lazzaro, nel 1985
sui lati del cortile antistante i cinque garage, la neve spalata e accumulata ci permise di farci dentro un tunnel che in pochi giorni si ghiacciò e formò un “corridoio-igloo” in cui mia zia laura e io ci infilavamo
periodi che sanno di ricordi, troppo,
ma
non si può vivere di nostalgia

avanti tutta.

delle pagine

si chiudono grandi e piccole pagine, della vita

come giustamente commentava mio cugino, si è chiuso definitivamente un pezzo consistente di storia

una storia di famiglia, certo, non la storia dei libri di scuola
è una storia che non racconterà nessuno al di fuori, e già per chi c’è dentro ed è due generazioni più recente è un po’ faticoso ricostruire

per me poi che ho vissuto in due famiglie e mezzo, dover sempre trovare un compromesso tra una storia prevalente, un’altra storia da conoscere, e la mia piccola storia da coltivare giorno per giorno, è stato qualcosa di strano e di amaro arrivare ancora adesso a chiudere questa pagina con tanti interrogativi, ma tant’è

perfino guardare vecchie diapositive, ieri sera, è stato deleterio
non tanto perchè lo si consideri scoperchiare vasi di nostalgia ed emozioni inespresse, quanto piuttosto perchè ho constatato che le divisioni create dal tempo o dai dissidi, o dalla tremenda combinazione dei due fattori, ancora oggi rimangono
un’intera generazione non c’è più a poter parlare ai cervelli e ai cuori di figli e nipoti, per farli riflettere, insieme

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è come se il tumore che ha ucciso tutti i quattro nonni fosse, ancor più grave, nelle generazioni successive l’incapacità di costruire

contemporaneamente si chiude anche una pagina un po’ più piccola, quella di queste vacanze, un vero e proprio cambio di mente, diversi giorni passati senza neanche ricordare cosa possa essere quell’ufficio dove a breve dovrò tornare, in treno, come in treno ho concluso questa epifania per tornare a casa, coi piedi gelati che affondavano in una surreale stazione di codogno

18:23

Salgo sul 18:23
quel localaccio che va pianissimo, ferma in tutte le stazioni, e spalma ritardo democraticamente a ogni stazione
Dagli altoparlanti messaggi goffi e preregistrati intervallati da suoni di sistema di windows 3.1 (plin …  plin … )
Due maturi fidanzatini sulla panchina a baciarsi e a sorridersi
Dentro di me, osservatore per vocazione, c’è un grande senso di schiacciamento
Fare i conti per la fine del mese era più semplice un tempo, anche se non posso e non voglio dare la colpa alla congiuntura e alla crisi internazionale dell’economia
Erro, registro, medito, riparo

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