riflessioni personali

ComunicAzione

 

Da anni sento la storia dei problemi di comunicazione usata come tana-libera-tutti

“il problema di tutti i problemi”

che poi a dirtelo spesso trovi dei personaggi che hanno un linguaggio inadeguato e spesso insufficiente o inefficace, beh, ne è il corollario

per quanto ti sforzi di ripeterti che lavori per vivere e non vivi per lavorare, gran parte del tuo tempo, di cui sei sempre meno padrone, è perso in parole lette e scritte che poco serviranno nella tua vita

 

e ti accorgi che parli sempre meno e con meno qualità con chi fa realmente parte della tua vita (compagna/moglie/figli/genitori/amici)

 

e magari a farti riflettere su questa enorme perdita di parole utili è un buon libro letto sul treno, a riempire i viaggi di un insensato pendolarismo

 

 

L'America di Trump: cosa avevamo sbagliato - Trump's America: what did we get wrong? #ijf17
“L’America di Trump: cosa avevamo sbagliato – Trump’s America: what did we get wrong? #ijf17” – foto di International Journalism Festival

umori e limiti

e` un periodo in cui devo meditare, e cercare di capire il limite, più opportuno, sul quale tarare il mio comportamento

il limite tra la tolleranza di ciò che non mi va, e la dovuta reazione a qualcosa che non può essere accettato oltre, dal momento che questo qualcosa genera inquietudine e nervosismo: mantenere la situazione cosi` com’e` fa suonare il campanello d’allarme di una resa incondizionata, di un annullamento delle cose in cui si crede, delle cose con cui sei andato avanti e per le quali sei stato apprezzato fino a ora

un amico (prezioso) mi ha suggerito di non combattere cio` che non si puo` combattere, semplicemente di aspettare il momento opportuno per dimostrare che le mie motivazioni erano più forti di quel qualcosa

ma e` una tattica che a lungo andare mi logora, o almeno credo, in concomitanza con altri fatti che sono come sassi appuntiti su di un greto sul quale stavi serenamente camminando a piedi nudi: la passeggiata, da piacevole e rilassante, diventa insopportabile…

un Pd dopo l'altro

ieri l’ennesima batosta elettorale, oggi le dimissioni di veltroni

un pd dopo l’altro, dunque, si conclude una leadership tentennante e con minore personalità di un premier che vince direttamente tutte le elezioni col suo potere mediatico

un premier che vince anche le elezioni locali, e ci mette a governare un cappellacci qualunque

ma torniamo al pd, quello che nelle cabine elettorali ha le facce di veltroni-fassino-rutelli-d’alema-bindi

non fa niente che ci siano i circoli, tanti, dove persone anche come me ci sono arrivate perchè c’era un partito nuovo in cui impegnarsi in prima persona, senza più falce&martello, scudi crociati e fiorellini vari

se un Pd dopo l’altro, scomparissero le teste grigie, ci volessero anche degli anni, è un compromesso accettabile, è qualcosa in cui stare

perchè sul territorio ci sono persone di buona volontà, di ispirazione laica e liberale, che raccontano una storia diversa da quella che i più vedono nei simboli e nelle facce da cabina elettorale

queste storie devono diventare un partito che passi dall’apparire all’essere