vita quotidiana

Come un palcoscenico

Metro di Milano

al confine
border line

Se provi ad avvicinarti al fondo della banchina e a guardare le gallerie da vicino, ti apparirà evidente il distacco di luci come tra due mondi diversi

ai tuoi occhi il contrasto tra i due scenari ti apparirà come in un teatro, posizionandoti in platea sul bordo del palcoscenico per scorgere le quinte

tu sei in platea, la galleria le quinte, la carrozza è il palcoscenico dove va in scena il tuo viaggio

viaggio a volte freddo, altre bollente e maleodorante, quasi sempre in piedi, e qualche volta con emozionanti frenate che ti scaraventano addosso agli altri.

sit down

questo post, potrebbe sembrare una cagata, ma non necessariamente lo è

stamattina riflettevo, seduto sul wc, su come gesti di vita quotidiana possano essere, a seconda del sesso a cui si appartiene, delle cose banali o più complicate

in effetti i maschi, fuori da casa loro (parlo per me, almeno), si siedono poche volte sulla tavoletta, e non pensano mai a “come farà la donna?”

non nel senso più pratico del termine, ma anche e soprattutto in senso psicologico

a prima vista, probabilmente si baseranno su una stima del grado di igiene della toilette, per sapere come approcciare la (non)seduta, e soprattutto che distanze mantenere, ma le mie sono solo supposizioni, e dei ragionamenti fatti con cervello maschile

so di donne che si arrampicano letteralmente, altre che si limitano a portare da casa i copri-tavoletta e si siedono, altre che – tacchi o non tacchi – vanno coi piedi sulla tavoletta stessa

non c’è alcuna ironia o sfottò in tutto questo da parte mia, anzi, sono riflessioni su pezzi di vita normale che probabilmente per un uomo sono preoccupazioni in meno, chissà (?)