Tag: b

grazie Cav

Grazie, Cavaliere,
per aver stufato talmente tanto, da aver convinto il 57% degli elettori italiani a votare e a far raggiungere il quorum a dei referendum, i quali abolivano pezzi di leggi del Suo governo…

Dal momento che nel 57% degli elettori ci sono per forza anche tanti elettori di centrodestra (altrimenti non si sarebbero raggiunti tali numeri), chi pensa di rappresentare Lei adesso?

E’ per questo motivo che chiedere le Sue dimissioni ha un senso, eccome.

Bang bang, uccidi l'infedele

Da un lato c’e’ la spettacolarizzazione,
dall’altro l’ennesima dimostrazione di violenza verbale di un B che chiama perfino le tv commerciali sue concorrenti.
Protagonismo a tutto campo, mitragliata contro il conduttore, invito alla camerata Zanicchi a obbedire all’ordine di scuderia (poi non rispettato, per fortuna un po’ di dignita’ personale) di andarsene, da soldatino che ascolta il generale.

"impedirò clima giustizialista"

B saying: ":: te estoy viendo ::"
B saying: ":: te estoy viendo ::"

« “Ancora una volta” – afferma – “metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del Governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire ritorni ad un passato che gli italiani non vogliono più” »

via Berlusconi: impedirò clima giustizialista – Politica – ANSA.it.

Noi VOGLIAMO UN'ITALIA MULTIETNICA

VOGLIAMO UN’ITALIA MULTIETNICA

Tanto per chiarire che, quel signore a capo del Governo, non parla a nostro nome neanche stavolta.

B: a public company

la società per azioni berlusconiana perde un’azionista di rilievo, sull’onda lunga di una polemica creata dallo stesso c.e.o.-chairman, al quale piace chiaramente giocare con la sua figura, e con le sue figure

trovo abbastanza interessante la considerazione di adinolfi “VERONICA-SILVIO, NON E’ UNA VICENDA PRIVATA” dal momento che B, l’imprenditore-stato, tutto pubblica attraverso i suoi media
e come uomo mediatico al 100%, deve anche subire inevitabilmente questa incrinatura, che non è la solita stortura della stampa di sinistra, ma un fatto: sua moglie chiederà il divorzio

non so se il motto “che se ne parli bene o male l’importante è che se ne parli” si possa chiamare in causa anche stavolta

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