Categoria: politics

Lombardia, Maroni vuole referendum per statuto speciale

“Io voglio un referendum non per l’indipendenza, ma per la Lombardia a Statuto speciale. Voglio che su questo tema sia data parola al popolo sovrano. Non bisogna avere paura di quello che pensa la gente”.

da Lombardia, Maroni vuole referendum per statuto speciale | Reuters.

Bon, ma se il referendum mai si facesse e la maggioranza dicesse no, tu ti leveresti dalle scatole, caro Maroni?

L’anti-leader

Civati non è uno pseudo-leader ma un semplice punto di riferimento di una galassia delusa, sconfortata e alla ricerca d’identità.
Quando sei alla ricerca di un’identità è facile seguire le orme di un leader forte, di uno che ti dice cosa fare.
Siamo maestri in questo.
Civati invece ci propone di aderire ad un progetto progressista e dargli forma con la discussione e la partecipazione politica.
E’ facile per i fan del leaderismo carismatico accusarlo di essere un coniglio.
Io credo invece che, per continuare a tenere la barra di dritta senza gridare ed ascoltando tutti ci voglia un sacco di coraggio.
Un coraggio da leoni. Il coraggio di una forza tranquilla, come recitava lo slogan di una campagna elettorale di Mitterand qualche anno fa.

via Civati: l’anti-leader – Il Fatto Quotidiano.

Questo pezzo sintetizza un po’ ciò che mi piace di Civati e che, nonostante non abbia una tessera di partito, mi porta a pensare che un futuro di costruzione e di responsabilizzazione passa da politici come questi.

Lo so che ci sono i “sai che gli italiani votano con la pancia e non col cervello“, e può anche essere che fra un po’ la pancia sarà talmente vuota che voteranno coi forconi, chissà.
Fermarsi un attimo prima, c’è il voto col cervello.

Così, giusto per ricordarlo. (Cit.)

La mancanza di responsabilità e di responsabilizzazione è il nostro male cronico,
la cura però esiste.

secondarie

Un abbraccio a quelli che da 24 ore su Facebook mi spiegano che Bersani è vecchio, Renzi è di destra, Vendola estremista e Puppato inutile (no, non ho nemmeno contatti che attaccano Tabacci).

Un abbraccio a quelli che ci vanno perché “questa volta cambia tutto”, un abbraccio a quelli che non ci vanno perché “anche questa volta non cambia niente”.

Un abbraccio a quelli che non ci vanno ma ci vorrebbero andare, un abbraccio a quelli che ci vanno ma non ci vorrebbero andare.

da La mia gente » Piovono rane – Blog – L’espresso.

Anche io abbraccio virtualmente tutti quanti quelli che andranno a votare domani
perché lo strumento non si discute, anzi, è fondamentale, è “il mezzo per
ma, ringraziando, dico che domani farò altro
non per essere snob, non per contestare, non sono un grillino e nemmeno un elettore di questo penoso centrodestra
è solo che proprio ho altro da fare, aspetto la terza bimba
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Lodi e Modena: progetti urbani a confronto

mercoledì, in quel di lodi…

dal blog di Michele:

“Verso città sostenibili – Lodi e Modena: progetti urbani a confronto

Mercoledì 1 febbraio ore 21.00

Teatro alle Vigne, sala “Rivolta” in via Cavour 66, Lodi

Conduce: Michele Merola, responsabile ecosistema urbano Rapporto Legambiente – Sole 24 Ore

Intervengono:

  • Simone Uggetti, Assessore Ambiente Mobilità e Urbanistica del comune di Lodi
  • Simona Arletti, Assessore Ambiente del comune di Modena
  • Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici, Politecnico di Milano

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Prossima Lodi

PF LODI docs.google.com 2011-11-16 9-20-6E’ nata stamattina la cellula lodigiana dei civatiani

Paolo ne dà il lieto annuncio:

Civati sarà a Lodi mercoledì 30 novembre (presso il teatro Informagiovani, via Paolo Gorini n. 21)  per il lancio di Prossima Lodi.  La serata si pone l’obiettivo di rompere gli schemi del classico dibattito, favorendo il confronto diretto tra i tutti i partecipanti, come nello spirito di tutte le iniziative promosse da Prossima Italia.

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Tra le iniziative proposte, abbiamo presentato quella chiamata “Prima gli Elettori”. Trovare il materiale sull’iniziativa QUI. In breve, raccogliamo firme per una petizione che, a prescindere dal tipo di legge elettorale che sarà attuale durante le prossime elezioni, il Partito Democratico si impegni a convocare elezioni primarie libere e aperte per la scelta dei candidati alla Camera ed al Senato. Parlamentari scelti come i sindaci. Questo crediamo sia lo spirito per superare la crisi della politica e della democrazia alla quale siamo purtroppo abituati da 17 anni.

Presto faremo conoscere tutte le nostre iniziative. Nel frattempo, se volete rimanere aggiornati, il nostro blog lo trovate QUI e ovviamente ci trovate anche su Facebook.

personaggi imbarazzanti e senza pudore

Ieri alcuni “smontati” hanno manifestato il loro disagio e la loro rabbia.
In modo scomposto, goffo, privo di pudore.
Alfano che fa l’offeso per le contestazioni di piazza e rivendica l’esito delle elezioni di 3 anni fa (ieri pomeriggio).

Castelli che parla di disoccupazione e delle “fabbriche del nord che chiudono”, come la “Whirlpool che a Varese chiude e lascia a casa 600 persone”. La Varese leghista; ma dove sono i politici leghisti? Sono sempre e solo all’opposizione, anche quando governano, sanno solo sbraitare. Al governo fino a due giorni fa, ora si accorgono delle emorragie occupazionali. A cui non hanno posto rimedio, e che non hanno saputo prevenire.

Negli ultimi 3 anni si sono autodelegittimati, sono scaduti, non hanno fatto abbastanza per evitare questa situazione da orlo del precipizio.
Ora rivendicano qualcosa. E si stupiscono se vengono contestati, derisi, fischiati.
Che faccia tosta

la Costituzione passa da rating AAA a rating AA+

Art. 41.

L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

via la Costituzione.

Silvio e Giulio ci dicono che si trasformerà in «Nell’economia privata è libero tutto tranne ciò che è espressamente vietato.».
Bel passo avanti, no?!?. Chissà cosa mai vieterà l’attuale articolo 41, chissà.

Le modifiche costituzionali hanno un iter decisamente lungo, e l’unica cosa concreta che ha promesso il governo – il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2013 – suona tra la barzelletta e la mazzata. Ci dobbiamo credere?

Quel che Bersani non ha scritto [Corriere della Sera]

Detto questo, Bersani si ferma ben al di qua di ciò che servirebbe per restituire al Pd l’onore politico compromesso dai casi Penati, Pronzato e Tedesco. Nella sua lettera manca infatti ogni accenno autocritico. Che ci vuole ad ammettere, per esempio, che un dirigente del Pd nel consiglio di amministrazione dell’Enac non doveva proprio starci? Non è così che si separa «la politica dalla gestione», come il Pd spesso auspica? Se si dà a un politico il potere di assegnare una tratta aerea gli si regala anche un potere discrezionale che sarà fatalmente tentato di sfruttare.

via Quel che Bersani non ha scritto – Corriere della Sera.

queste cose c’erano chiare tonde nel programma mariniano per le primarie
la fine della lottizzazione di enti e poltrone pubbliche
ma ha vinto bersani le primarie, con buona pace di tutti
lo stesso bersani che, pilotato da d’alema, auspica da un lato l’alleanza con l’«amico» pierferdinando, salvo poi dire che è una vergogna quello che è successo ieri, grazie al suo amico omofobo filoclericale

Quelli del ridisegno | Il Post

Da Quelli del ridisegno | Il Post:

Bersani dovrebbe sapere distinguere la demagogia dall’interesse delle persone.
L’abolizione delle province – per ragioni di riduzione di enormi e superflui costi mille volte spiegate e fatte proprie a parole da quasi tutti, salvo tirarsi indietro quando si arriva al dunque – è una specie di caso di scuola dell’inettitudine interessata della politica italiana, su cui il PD dovrebbe sapere distinguersi, e non annunciando ancora “una nostra proposta” senza farle mai muovere un passo avanti. Quella di ieri, promossa dall’Italia dei Valori con i suoi modi, era l’occasione per mostrare un primo inedito grado di concretezza e per rendersi credibili su questo progetto. I permessi per l’urbanistica, insieme alle altre “cose importanti”, troveranno il tempo e il modo per essere affrontati dentro un “ridisegno” come quello proposto da Dario Franceschini ieri a nome del PD, nell’annunciare l’astensione sulla proposta dell’IdV. Franceschini ha detto “noi siamo disposti a discutere, ma dentro un ridisegno”, con un’elencazione di puntuale benaltrismo sui molti problemi che sarebbero “restati intatti” con l’approvazione della proposta di ieri. Tutte cose ragionevoli in un contesto che lasci immaginare una consensuale soluzione del problema a breve, nella disponibilità di tutti.

Un’occasione persa, una delusione, un autogoal.
Chiamatelo come volete, ma stare a fare i precisini e gli antidemagogici non è sempre che paghi.
Soprattutto perché la vera figura di m., come sottolineano da più parti, è che non si coordinino con le altre forze d’opposizione come l’Idv, in modo da essere più coesi e incisivi.
Quindi sta dirigenza PD ci vuol far credere che hanno delle proposte. Ieri però si poteva votare una legge e c’erano i numeri per farla approvare.

Troppi interessi e personaggi da proteggere nelle amministrazioni provinciali?
Si offende qualcuno se sparisce la parola Provincia dalla Costituzione?

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4 Sì Politici

4si

Ok, non è un voto partitico, ma è decisamente politico.

Non saranno certo i testi dei quesiti, decisamente complicati da capire per i non addetti ai lavori, il fulcro della questione referendaria che si celebra il 12 e 13 giugno.
Mi sembra scontato che, se vinceranno i Sì, all’abrogazione dovrà seguire legiferazione opportuna, seria, in materia di gestione idrica e politica energetica, cosa che non è successa finora.
Condivido in questo senso il buon ragionamento di Pietro Ichino, che ha saputo collegare la ragion politica e la ragion intellettuale nel suo punto di vista.

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