Tag: ponte

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Dal ponte

2012-04-30 08.54.16

A volte,

quando cammino in Via Ripamonti, sul ponte sopra alla Ferrovia che va alla stazione di Porta Romana,

mi sembra di passare su un ponte sopra al Tamigi

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[ANSA/ANAS] Pronto nuovo ponte sul Po, domenica stop al provvisorio – Emilia Romagna – ANSA.it

PIACENZA, 16 DIC – Sabato prossimo, 18 dicembre 2010, sara’ aperto al traffico il nuovo ponte sul Po e dalle 9 di domenica il collegamento provvisorio tra Piacenza e San Rocco al Porto (Cremona) smettera’ di funzionare.

via Pronto nuovo ponte sul Po, domenica stop al provvisorio – Emilia Romagna – ANSA.it.

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bertonino

da “La provocazione di Di Pietro: «Inauguro il ponte di Bertonico»”ilCittadino.it:

A tagliare il nastro del ponte di Bertonico ci penserà anche Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei valori. Naturalmente, la sua sarà un’inaugurazione simbolica e, politicamente, persino provocatoria. «Dal suo crollo nel 1994 e fino al 2006 – afferma la segreteria del partito -, il ponte di Montodine-Bertonico non sembrava rientrare tra le priorità dei vari ministri delle Infrastrutture succedutisi nel corso delle legislature. Fu l’allora ministro Antonio Di Pietro a sbloccare una situazione che non richiedeva sforzi sovrumani, ma solo la volontà concreta di intervenire».

Quando si dice “il tempismo”.

ponte di bertonico: ci siamo?

a quanto pare, come regalino di natale, arriva il nuovo ponte di bertonico

si conclude (al 99%) una farsa durata quindici anni

e dopo tutti questi anni, la cittadina di montodine, più di quella di castiglione d’adda che si è attrezzata di piccola tangenziale, reggerà il traffico della cremasca, sulla quale torneranno con ogni probabilità a circolare diversi camion?

pontificare

Mia madre, piacentina, più di trent’anni fa, pendolare da Piacenza a San Rocco, già sentiva parlare del fantomatico progetto del nuovo ponte…

Le parti politiche di entrambe le parti sono d’accordo nell’affermare tale necessità. Eppure la decisione non arriva, sembra quasi che ANAS e governo siano seccati da questa gente e dal loro dannato ponte.  Dov’è il governo decisionista e trouble-solver? Non ci sono abbastanza voti/consensi da prendere, evidentemente.

Grave.


sempre dall’articolo di piacenzasera:

Nella sala del consiglio comunale si sono riuniti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, i parlamentari piacentini Massimo Polledri, Tommaso Foti, Pierluigi Bersani, Paola De Micheli, l’assessore emiliano ai trasporti Alfredo Peri, il suo omologo lombardo Raffaele Cattaneo, l’assessore emiliano alla Protezione Civile Marioluigi Bruschini, il consigliere regionale Nino Beretta, il presidente della Provincia di Lodi Lino Osvaldo Felissari, e il sindaco di S. Rocco al Porto Giuseppe Ravera.

A parlare per tutti il sindaco Reggi, il quale ha elencato per punti le azioni decise dal tavolo, che tornerà a riunirsi a breve in territorio lombardo:

– faremo fronte comune senza usare l’argomento del ponte crollato a fini strumentali in campagna elettorale;

– auspichiamo che venga accelerata al massimo la diagnostica sulle cause e la magistratura consenta al più presto ad Anas di compiere le verifiche e gli accertamenti sul ponte;

– ci spenderemo per il ripristino appena possibile della circolazione veicolare sul viadotto attuale, mediante strutture mobili alternative, ma le opzioni verranno valutate soltanto dopo la fine delle verifiche;

– occorre lavorare in fretta per trovare una soluzione definitiva, perchè sull’attuale ponte si potrà ripristinare soltanto il traffico leggero: per questo individueremo il sistema più rapido per arrivare alla progettazione e realizzazione di un secondo ponte sul Po complanare all’autostrada: per risparmiare sull’opera valuteremo la possibilità di coinvolgere la società autostrade e di inserire l’intrevento nel piano di realizzazione della quarta corsia da Modena a Milano. L’attuale ponte austostradale costituisce infatti una strozzatura rispetto all’ampliamento previsto sull’A1, alla quale si potrebbe ovviare con un nuovo viadotto complanare a quello attuale sul quale far transitare a pedaggio una parte del traffico autostradale e gratuitamente quello stradale. Di fatto si realizzerebbe un nuovo viadotto sul piano di quello esistente, ma sdoppiato, con i due tipi di viabilità uno di fianco all’altro. In questo senso verrà richiesto quanto prima un incontro ad Anas ed al governo;

– infine occorre ragionare sulla messa in sicurezza anche degli altri ponti sul Po che hanno caratteristiche di vetustà simili a quello crollato.

L’assessore regionale lombardo Raffaele Cattaneo ha affermato che sul secondo ponte sul Po “c’è sempre stata una voce sola tra Emilia e Lombardia e l’opera risulta inserita nell’elenco di infrastrutture legate a Milano Expo2015. Ora agiremo in fretta per il ripristino dell’asse storico”. L’assessore emiliano Marioluigi Bruschini ha spiegato di non vedere nella piena del Po la causa del crollo: “Si è trattato di una patologia strutturale del ponte”.

In prefettura l’incontro per risolvere il problema del trasporto pubblico

“E’ necessario trovare al più presto una soluzione per i 450 studenti lodigiani che ogni giorno vengono a studiare a Piacenza”. Durante l’incontro in Prefettura tra i rappresentanti degli enti locali piacentini e lodigiani e di Trenitalia, si è ipotizzata una navetta ferroviaria con fermate a Codogno, Santo Stefano Lodigiano e Piacenza dedicata solo agli studenti. “L’alternativa è l’autostrada – ha spiegato il sindaco Reggi – ma i bus non potrebbero viaggiare con persone in piedi”. Nuova riunione venerdì in Prefettura, per affrontare il tema dei pendolari tra Piacenza – Lodi e Milano.

robe da non credere

ieri, mentre aspettavo che l’auto uscisse dal lavaggio vicino all’auchan di san rocco al porto, un ragazzo moldavo mi ha chiesto “per Piacenza, perchè non mi fanno andare?

gli ho risposto “non puoi proseguire perchè il ponte è crollato, devi tornare indietro e prendere l’autostrada

il commento accompagnante il ringraziamento è stato “roba da non credere

come dargli torto?

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Il Primo Maggio non faccio il ponte

Non faccio il ponte, almeno quello che mi ha sempre portato a Piacenza…

Stamattina alle 12:50 è crollato il ponte che meno di un anno fa fu oggetto di lavori di consolidamento.

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il cantiere infinito di Bertonico

Il ponte sull’Adda tra Bertonico e Montodine (che si pone sulla direttrice Piacenza-Codogno-Crema-Bergamo) è un cantiere di quelli che fa particolarmente scalpore, da queste parti, visto che il ponte nuovo (il vecchio crollò con l’alluvione del 1994) è già posato da un pezzo.

Di Pietro stesso si impegnò, quando era ministro nella precedente legislatura, a “far ripartire il cantiere”.
Evidentemente non ci riuscì molto.

Cito l’articolo Bertonico, il cantiere infinito – Ennesimo rinvio per il ponte de IlCittadino.it:

Slitteranno di quasi un anno i tempi per il completamento del ponte sull’Adda tra Bertonico e Montodine. A confermare l’improvvisa “doccia fredda” è stato il presidente dell’Anas, Giulio Ciucci, che a margine degli stati generali sulle infrastutture e il trasporto pubblico lombardo tenutisi ieri a Milano ha rivelato come l’attesa opera, anziché per il dicembre di quest’anno, non sarà pronta prima dell’autunno 2009. Non solo: i costi dovrebbero aumentare di ben 7 milioni di euro rispetto agli 11 milioni e 469mila euro (oltre a 832mila euro di oneri per la sicurezza) previsti alla consegna dei lavori alla Tecnis, la società incaricata di eseguire i lavori per conto del Consorzio Stabile Uniter di Tremestieri Etneo, vincitore nello scorso autunno dell’appalto; il denaro dovrebbe essere recuperato attraverso i residui e gli accantonamenti per gli imprevisti dell’Anas.
Ma cosa ha provocato questo pesante ritardo? I problemi, a quanto pare, sono legati alla necessità di rimediare al pesante ammaloramento di alcune strutture lasciate in eredità alla Tecnis dal suo “predecessore”, la Cooperativa Costruttori di Argenta, fallita dopo aver realizzato l’80 per cento dei lavori resisi necessari dopo il crollo causato dall’alluvione del 1994. Presi in mano i lavori e consegnato il cronoprogramma (390 giorni, ndr), la Tecnis aveva annunciato come il suo primo obiettivo fosse la verifica sulle condizioni dei lavori “ereditati”: e se inizialmente i “ritocchi” erano parsi realizzabili senza eccessivi disagi, i controlli più recenti hanno evidenziato come parte della struttura in acciaio (tiranti in primis) vada sostituita non solo parzialmente, ma pressoché completamente.

googlando ho trovato questo articolo di due anni fà sul sito del cciss (viaggiare informati), che cito:

Nuovo ponte sull’Adda, dodici anni dopo
Un’opera di importo complessivo oltre i 20 milioni di Euro

14/11/2006

L‘Anas ha lanciato l’appalto dei lavori di completamento del nuovo ponte sull’Adda tra Bertonico e Montodine, in provincia di Cremona. E’ stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara relativo al lotto di completamento dell’opera che ripristina il collegamento tra Crema e Piacenza, interrotto nel 1994 dopo il crollo del ponte sull’Adda (nella foto un altro ponte sul fiume) a causa di un’alluvione.
Il progetto esecutivo dell’opera, che avrà una lunghezza complessiva di circa 1,5 km, riguarda il completamento del ponte metallico strallato, lungo circa 400 metri, l’adeguamento della rampa di accesso al ponte sul lato destro e la costruzione della sovrastruttura stradale di entrambe le rampe di accesso al ponte.
La piattaforma stradale del viadotto sarà costituita da due carreggiate separate di 6,50 metri l’una e formata, per ogni senso di marcia, da una corsia larga 3,75 metri, da una banchina larga 1,75 metri, da un marciapiede largo 1,45 metri e da due piste ciclabili monodirezionali larghe 1,50 metri.
L’importo complessivo del progetto esecutivo ammonta a 20,568 milioni di euro e il tempo di esecuzione dei lavori è stimato in 390 giorni. (Gion)

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