comunicazione

ComunicAzione

 

Da anni sento la storia dei problemi di comunicazione usata come tana-libera-tutti

“il problema di tutti i problemi”

che poi a dirtelo spesso trovi dei personaggi che hanno un linguaggio inadeguato e spesso insufficiente o inefficace, beh, ne è il corollario

per quanto ti sforzi di ripeterti che lavori per vivere e non vivi per lavorare, gran parte del tuo tempo, di cui sei sempre meno padrone, è perso in parole lette e scritte che poco serviranno nella tua vita

 

e ti accorgi che parli sempre meno e con meno qualità con chi fa realmente parte della tua vita (compagna/moglie/figli/genitori/amici)

 

e magari a farti riflettere su questa enorme perdita di parole utili è un buon libro letto sul treno, a riempire i viaggi di un insensato pendolarismo

 

 

L'America di Trump: cosa avevamo sbagliato - Trump's America: what did we get wrong? #ijf17
“L’America di Trump: cosa avevamo sbagliato – Trump’s America: what did we get wrong? #ijf17” – foto di International Journalism Festival

La politica e l'Attenzione

Luca De Biase scrive:

In televisione vince la strategia della disattenzione e il messaggio ripetivo urlato con violenza e subito passivamente. In rete può prevalere la strategia dell’attenzione, la cura per le istanze di molti, il messaggio formato dall’insieme paritario di chi offre quello che dice e di chi si dispone attivamente ad ascoltare.

Un partito che voglia cambiare la visione del mondo prevalente, influire sull’agenda, cambiare le valutazioni sul progetto di società da costruire, dovrebbe rifiutare la centralità della televisione e tener conto delle opportunità offerte dai media sociali.

L’invito a spegnere la televisione è più forte che mai.
Ieri sera tornavo da una conferenza provinciale del pd in cui si è parlato di cose vere, non della politica da gossip televisivo, e mi trovavo a leggere commenti alla trasmissione di santoro: ho reagito invitando a seguire la politica in prima persona e non i teatrini da tubo catodico. Paragonabili a un reality show del cattivo gusto e della demagogia svenduta.

Comunicare, faccia a faccia e via web, realizzando una comunicazione diretta e consapevole, è il modo di rimanere attaccati coi piedi per terra.

aperture e chiusure

ribadisco il concetto, non riesco bene a giustificare a me stesso come poter spiegare la difficoltà nel parlare liberamente a persone come un genitore o una fidanzata, quando poi mi ritrovi a scrivere a ruota libera di cose personali su posti2.0 visibili a tutti

è un effetto collaterale o un problema personale?

AIRC: Incontri con i ricercatori aperti al pubblico

In contemporanea in 22 città italiane, un momento di incontro tra ricercatori, studenti e gente comune, per porre domande e parlare di ricerca sul cancro.

Per quanto riguarda le mie zone, l’incontro è a Piacenza, al Teatro Comunale Filodrammatici (Via Santa Franca 33); conduce il giornalista Giangiacomo Schiavi del Corriere della Sera, presenti Giorgio Macellari e Luigi Cavanna dell’Ospedale di Piacenza, Katia Scotlandi degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, e il regista piacentino Marco Bellocchio.