IT

falsi amici (informatici) dell’inglese

Spesso chi lavora nell’informatica o in professioni contigue (social media marketing, commerciali IT, etc.) “spara” dei termini italiani che sono traduzioni “a orecchio” da una parola inglese il cui significato esatto non coincide proprio con quello immaginato… è una versione contemporanea dei cosiddetti “false friends” (di cui abbiamo qualche esempio qui, qui e qui)

i più eclatanti e frequenti che sento dire

  1. mandatorio – per obbligatorio
  2. confidente – per fiducioso
  3. severità – per gravità
  4. razionale – (… fondamento logico)
  • diciamo che i casi 1) e 2) sono parzialmente sbagliati, nel senso che sono solo delle traduzioni desuete ma formalmente corrette, infatti nella lingua corrente non mi verrebbe mai in mente di dire “sono confidente nella riuscita dell’operazione al ginocchio” oppure “per entrare in sala parto è mandatorio utilizzare gli appositi copriscarpe

  • il 3) è già un po’ più fuori strada, anche se severità e gravità possono essere al limite dei sinonimi, l’uso tipico delle due parole direi che sia abbastanza diverso

  • il caso 4) è comico… il termine inglese “rationale” si traduce “fondamento logico“, non si può tradurre “il razionale”, perché non esiste tale sostantivo in italiano con tale significato… nella lingua contemporanea, che maltratta l’italiano con un inglese mal conosciuto, emergono queste e altre storture.

 

cavalletta

 

 

Incontro DevOps Italia 2018

A questa conferenza ho incontrato presenze amiche del passato – specialmente i protagonisti dell’era dei LUG emiliani, come Simone Piunno e Mauro Tortonesi – e incrociato realtà nuove e interessanti per il futuro (…)

I talk – tra quelli che son riuscito a seguire – legati ai processi di business e alla loro trasformazione in ambito automazione e cloud, sono stati di ottimo piglio e qualità, mentre quelli con un tasso più tecnico più elevato sulla carta, si son dimostrati scarsi dal punto di vista della capacità di dare un valore aggiunto all’ascoltatore (cosa che succede sempre più spesso, specialmente in eventi come CodEmotion, dove l’aspettativa è potenzialmente alta ma alla fine dell’evento emerge il networking e la qualità degli speech affonda spesso inesorabilmente)

 

Oracle and Sun

oracle press overload

Diciamo che è una di quelle notizie che ti immagini da anni (e che non scrivi come queste previsioni ciccate :D).
Soprattutto dopo che hai lavorato su Oracle, in Java e su Solaris, e poi su MySQL (che è stata acquisita da Sun poco più di un anno fa).

Sono scenari che ti immagini anche abbastanza naturali, l’alleanza tecnologica e strategica tra le due corporation è decennale; addirittura il motore di Oracle ha dei pezzi in Java, e anche i consulenti Oracle ricordo che spingevano molto per l’installazione del loro database su piattaforme Sun-based (motivazioni sia strategiche che di design architetturale).

I rumors di acquisizione della Sun da parte di IBM erano dunque poco più che gossip buono per sviare l’attenzione?

Secondo me non c’è un reale “pericolo” per il futuro di MySql (di cui l’engine più diffuso, InnoDb, è tra le altre cose brevettato e sviluppato da una società del gruppo Oracle), ma probabilmente coglieranno l’occasione per rimodulare l’offerta dei database server e dei servizi di consulenza (mi auguro), a tutto vantaggio di un ampio mercato che va dal piccolo sviluppatore indipendente su piattaforme libere LAMP fino alla corporation.