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Parolin d'amore

Ci sono pregiudizi tipici della provincia che sono trasversali e che scompaiono col tempo. La generazione dei miei nonni, piacentini, era mediamente diffidente dei “meridionali”. I loro figli hanno spostato l’obiettivo medio sugli immigrati, prima albanesi, poi rumeni, infine nordafricani.  Si sta parlando di pregiudizi e di tendenze; quei pregiudizi che col tempo tendono a scomparire perché le nuove generazioni sono abituate a conoscere e non più a diffidare. anna paola concia - fonte: wikipedia

Posso quindi comprendere che alcune generazioni siano tradizionalmente disabituate a vedere l’omosessualità come una caratteristica umana assolutamente normale.

Ma non posso comprendere che un partito contemporaneo – a parte quelli filoclericali o quelli xenofobi – specialmente se di centrosinistra e nato negli anni ~2000, sia vago o ambiguo su questo argomento. Deve essere nel suo DNA la non-discriminazione, non ci può più essere un diritto di serie A per gli eterosessuali e tutto il resto di serie D. Il contrario sarebbe anacronistico.

Eppure un signore del Pd di Vicenza – tale Parolin – ha fatto notizia con le sue affermazioni « () Il PD, quando la smette di appoggiare proposte in difesa delle LOBBY omosessuali che accampano diritti di “sostegno”? () »  esternate a commento del matrimonio tedesco tra Anna Paola Concia e la sua compagna. E c’è pure chi difende tale posizione in nome della libertà d’espressione.
Il Parolin è liberissimo di pensarla come vuole, a livello personale, sulle unioni e sulle adozioni per le coppie non eterosessuali, ma non può pretendere che il partito a cui è iscritto si faccia portavoce di affermazioni così sciocche e anacronistiche.

Si chiama laicità.

Tale diritto alla pari dignità sociale c’è anche nella Costituzione

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Gheddafi

da AGI News On – GHEDDAFI: AVVENIRE ATTACCA, E’ STATO UN BOOMERANG:

Il giornale della Cei si chiede, in proposito, “a quale leader d’un Paese di tradizione e maggioranza cristiana sarebbe stato concesso di predicare e battezzare in un Paese di tradizione e maggioranza islamica”.
E invece “nella tollerante e pluralista Italia, in questo nostro Paese di profonde e vive radici cristiane e capace di una positiva laicita’, nella Roma cattolica, Gheddafi ha potuto fare deliberato spettacolo di ‘proselitismo’. Non sapremmo dire in quanti altri Paesi tutto questo avrebbe avuto luogo o, in ogni caso, avrebbe avuto spropositata (e stolida) eco”.

L’Avvenire prosegue affermando che questo show “probabilmente e’ stato un boomerang, una dimostrazione di quanto possano confondersi persino in certo islam giudicato non (più) estremista piano politico e piano religioso. Certamente e’ stata una lezione. Magari pure per i suonatori professionisti di allarmi sulla laicita’ insidiata…” L’editoriale riserva quindi un attacco al Tg1, sostenendo che lo spettacolo di Gheddafi e’ stato reso possibile “anche grazie a un tg pubblico incredibilmente servizievole e disposto a far spiegare alle otto di sera della domenica che il colonnello ha esercitato il ‘dovere’ di ‘ogni musulmano: convertire’ gli altri”.

Ci sta la critica a un tg1 marionetta governativa,
ci sta la critica al proselitismo da quattro soldi (soldi di chi?),
ma la rivendicazione della “positiva laicità” di una Roma in cui si può perfino promuovere l’islam no, dai.

Englaro su Marino

non ditemi che la Chiesa Cattolica non fa politica

da “Testamento biologico, legge e arte – La Svizzera fa i conti con la morte“:

E neppure i vescovi, così interventisti nel dibattito italiano, qui in Svizzera hanno avuto da obiettare. “La Chiesa cattolica – spiega il professor Andrés-Marie Jerumanis, membro della Commissione di bioetica dell’episcopato svizzero – non è voluta entrare nel merito, anche se per noi l’alimentazione assistita non rientra tra i trattamenti assimilabili alle cure. Prendiamo atto che le ‘direttive anticipate’ sono il frutto della società nella quale viviamo, per noi si tratta di far sentire la voce profetica della Chiesa ed evitare che questo primo passo ci possa portare alla deriva”.

Gli interessi secolari del clero in Italia portano la CEI a schierarsi politicamente e a far prendere posizione ai politici di turno in manovre di allineamento opportunistiche.
La stessa chiesa, fuori dall’Italia, questi interessi non li ha e non interferisce con la vita politica e civile della nazione, ma si limita a indirizzare i fedeli.
Quindi, al prossimo che mi dice “avranno diritto pure i vescovi di dire la loro” gli do dell’ipocrita, con tanto di esempio concreto.
… Il ragionamento fila?

Sondaggio: laicità in calo di consensi

Il fatto che consenso del governo sia aumentato anche grazie a Carfagna e Gelmini, è presagio di una futura annessione allo Stato Vaticano?

posso votare per te?

referendum per la vita

…mi verrebbe da chiedere a chi decide di astenersi

francamente mi lasciano perplesso alcune cose, di carattere squisitamente tecnico/elettorale e quindi svincolate dal tema dei quesiti stessi:

  • la montagna di soldi spesi per un referendum ed eventualmente “bruciati” per un quorum del 50%+1 non raggiunto!
  • E’ o non è un’espressione popolare?
    Allora perchè, istigare all’astensionismo, non è anch’esso un atto immorale, antidemocratico e perfino irresponsabile?
  • Indipendentemente dall’opinione personale, sul lato etico, della questione trattata dai referendum, è possibile che trent’anni dopo i referendum su divorzio e aborto, ci si trovi ancora a discutere sull’ingerenza clericale che mette i bastoni fra le ruote ad un processo laico e liberale?
    Non avevamo superato questa fase?!?

La cosa ridicola è che oggi mi trovo a parlare con persone che si asterranno dal voto in quanto “influenzate” dai dubbi posti dalle “coscienze cristiane” e che, a loro tempo, hanno usufruito dei benefici dei referendum su aborto e divorzio… come mai questo cambiamento di posizioni?
Siete sicuri che un domani, se questa legge rimane così come è, voi (o i vostri figli) non rimarrete fregati da una legge medioevale rimasta immutata a causa del vostro astensionismo … ?

La possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita non ti obbliga a ricorrervi se credi sia sbagliato, così come la legalizzazione dell’aborto non ti obbliga ad uccidere un bambino nato “per sbaglio” (ahi ahi ahi, peccatore sei…?), o la possibilità di divorziare non la applichi se credi nel giuramento coniugale per la vita.

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(apropos …) non ne certifico la validità al 100% ma lo segnalo: “Tutorial: come possono votare i fuori sede

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