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Per l'Uninominale

APPELLO PER L’UNINOMINALE

PER

ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono,

approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore,

adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i più fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini,

dare agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge,

promuovere in questo modo, al tempo stesso, l’autonomia della società civile e la laicità dello Stato, intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse,

ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo – divenuto insostenibile – delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari,

ti invitiamo a sostenere l’ASSOCIAZIONE PER L’UNINOMINALE …

Rotondi e Sinceri

Un ministro della Repubblica che ti comunica sereno e sincero che “abbiamo vinto le elezioni con questa porcata di legge elettorale, col cavolo che la cambiamo“…

Noi dovremmo essere il governo stupido che lo aiuta a cacciarci fuori per giunta con la legge che dà valore marginale alle mafie delle regioni invase dalla criminalità

Insomma, chi se ne frega che le regole siano di tutti
Chi se ne frega che non abbiamo un sistema elettorale che ci permetta di decidere nome e cognome chi ci rappresenta in Parlamento

Più sinceri di così… meritano addirittura di governare e avere la maggioranza per sempre, senza neanche elezioni (come ha detto l’altro giorno un mio collega, eleggiamo Silvio come autorità a vita, e finiscono lì i problemi!)…


e poi Cicchitto ci prende anche per i fondelli affermando che il ritorno alle preferenze potrebbe portare alla “destabilizzazione del quadro politico” e che la mafia avrebbe maggiori possibilità di influenzare le scelte elettorali…

« Inoltre, considerando una situazione problematica soprattutto in alcune zone del Sud Italia dove radicata è una certa criminalità organizzata molto attenta alla politica, e tenendo anche in considerazione la strumentalizzazione giudiziaria,il ritorno alle preferenze potrebbe portare – soprattutto nel Mezzogiorno – alla destabilizzazione dei risultati elettorali e dello stesso quadro politico.»

quale sveglia?

verrebbe da pensare che sia la volta buona che cambiano la legge elettorale…

eppure temo che non se ne farà nulla

penso che:

  • dare il pallino in mano a forze marginali e che propongono continuamente accrocchi di sistemi proporzionali atti a salvaguardare liste da pochi punti percentuali è autolesionista e non porta a nulla di buono
  • il pdl ha tutto l’interesse a mantenere la corrente legge elettorale in cui è il partito a decidere le liste (e i cittadini come al solito non contano)

Eppure, una proposta di sistema elettorale democratico e serio c’è

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