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CodEmotion Milano 2019

This year I had the possibility of choosing among good talks with calm and it paid off honestly…

On the organisational side, I have to say it got worse… food was extremely below the expectations, I really can’t find the match for a (not-so-little) paid event. Moreover, staff at the room corners seem to know nothing about organisation matters and I was a bit astonished.

Anyway, I can say a little about the talks…

 

Building Stateful Clustered Microservices with Actors and Kubernetes – Hugh McKee

I couldn’t attend the whole talk, but I found it very interesting, since I don’t have a deep knowledge of Akka, while I obviously knew Kubernetes, so the application was very attractive.

 

Java Migrating to 11 in real app – Poitr Przyby

This talk seemed a bit sciolistic but… the guy was a good performer!

It could be boring to hear a long list of a language features, which are changing from a major release to another, so the speaker should entertain the audience and keep it awaken 🙂

Piotr threw some Polish jellyfish packs to people answering his questions

 

Deploying Go Functions – Julien Bisconti

I didn’t appreciate very much this talk, because the actual part I wanted to see at work – the FaaS deploy system – has not actually been showed more than twice and very slightly.

A pity.

 

Combining Serverless Continuous Delivery with ChatOps – Viktor Farcic

He simply worths the  ticket.

I didn’t really want to attend CodEmotion this year, but when I saw that there was Viktor – an amazing person I knew in Amtersdam, attending a CloudBees course – I changed my mind.

He showed the present and the future of Jenkins X, a promising project which is evolving under the hood and it will change the way we look at CI/CD with the Jenkins family (actually it’s not Jenkins anymore!)

 


Second day

The Life of a Packet Through Istio – Matt Turner

An illuminating talk that showed the Istio components and how they manage the east-west networking inside a kubernetes cluster

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Come un palcoscenico

Metro di Milano

al confine
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Se provi ad avvicinarti al fondo della banchina e a guardare le gallerie da vicino, ti apparirà evidente il distacco di luci come tra due mondi diversi

ai tuoi occhi il contrasto tra i due scenari ti apparirà come in un teatro, posizionandoti in platea sul bordo del palcoscenico per scorgere le quinte

tu sei in platea, la galleria le quinte, la carrozza è il palcoscenico dove va in scena il tuo viaggio

viaggio a volte freddo, altre bollente e maleodorante, quasi sempre in piedi, e qualche volta con emozionanti frenate che ti scaraventano addosso agli altri.

Codemotion 2016

Avrei voluto scrivere un report dettagliato su questa conferenza di due giorni, ma non ne ho avuto le energie (o meglio, avevo iniziato ma ho perso la bozza a causa di un mancato sync dell’app di Evernote).

Note positive sono state la grande qualità dei keynote di inizio giornata (di sabato in particolare, dove un ragazzo di 13 fa un discorso fantastico riguardo all’etica dei programmatori e ricorda commosso Alan Turing, padre del computer e persona tormentata per la sua omosessualità).

Molto piacevole anche l’aver incontrato ex-colleghi di Fashionis e Agavee/SparkFabrik.

Guardando ai talk, ho scelto di dedicare il mio percorso ai filoni DevOps e Microservices e in ultima alternativa, AI/Machine Learning… sul primo filone ho trovato talk interessanti  esposti con chiarezza, in merito a Kubernetes, Docker, Architetture ServerLess.

Per quanto riguarda Microservices invece sono rimasto un po’ deluso, l’unico talk visto è stato quello di Mark Heckler (Pivotal): Living on the Edge (Service): Bundling Microservices to Optimize Consumption for Devices with Spring Cloud & Netflix.
Il buon Heckler ha calcolato male i tempi per una sorta di demo live, molto efficace per carità, ma rischiosa: non puoi fare una demo live così ambiziosa avendo 40 minuti a disposizione (di cui ne ha sprecati 10 in inutili premesse).

L’altro talk sui Microservices di venerdì pomeriggio è stato agilmente cancellato senza colpo ferire :-/

Indi per cui mi son gettato nell’area di AI e Machine Learning… con speaker di una noia mortale, slide a dir poco inefficaci, insomma dei fiaschi totali #1 #2

Il vero campione del sabato, quello che vale il prezzo del biglietto, è stato Sven Peters di Atlassian con il suo “Coding Culture“, roba di un altro pianeta proprio…



 

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Come se niente fosse 

Probabilmente in Giappone si sarebbe suicidato il Ministro dei Trasporti e forse anche il Primo Ministro, in Italia invece solo qualche trafiletto, molto meno scalpore insomma di qualunque altra cazzata da gossip.

Il fatto è che si ferma per un guasto alle linee di alimentazione dei treni niente meno che una delle stazioni più importanti d’Italia (se non La più importante, Milano Centrale) e niente, nessuna interrogazione parlamentare straordinaria, nessun messaggio di scuse di qualche esponente del governo, nessun provvedimento annunciato per far pagare un disservizio che può accadere impunemente solo nella stazione di un paese di mille anime, non per un crocevia di viaggiatori e pendolari al rientro da una giornata lavorativa, è inammissibile.

Una troppo rassegnata rassegna stampa:

GG Sound Fest: Bimbi, Ramones e una giornata di festa!

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CHE FESTA!
Ma ci pensi, una giornata all’aria aperta a Milano, dove i protagonisti sono i bambini con le loro famiglie, il gioco, la musica?
Se poi ci aggiungi la celebrazione dei Ramones allora diventa una giornata epica!

Ecco, smetti di immaginare, una giornata così esiste: è la GG Sound Fest, che approda al Circolo Magnolia di Milano, dopo le prime tre edizioni piemontesi.
 

MUSICA
Musica da ballare di tutti i tipi da un palco dj set, e un altro palco di concerti live che spaziano dalle ballate irlandesi al jazz moderno passando dalla taranta e dalle melodie per bambini.

BIMBI!
Pensando ai più piccoli: i corsi musica di Musindò per i bimbi 0-3, e poi maghi, clown, giocolieri e altri spazi di gioco, lettura e arte, in tutta tranquillità.
E naturalmente è tutto attrezzato per non lasciare mai in difficoltà i genitori: angolo allattamento, passeggino-parking, fasciatoio e tutto quello che serve per le esigenze dei piccolissimi.

RAMONES
Ai Ramones è  dedicata la mostra “Ramones Sniffing poster exhibition”:una raccolta di prime pagine dei giornali dagli anni Settanta a oggi curata da Ramones Sniffing Poster e Ramones World.
Il motto stesso della festa si rifà al “Gabba Gabba Hey” della canzone Pinhead, frase storpiata da Freaks e divenuta essa stessa motto dei Ramones.

 

QUANDO
Domenica 22 maggio 2016 dalle 10:30 alle 18.

DOVE
Il luogo è lo storico Circolo Arci Magnolia, a Segrate alle porte di Milano (zona Idroscalo).

 

QUANTO COSTA
Il costo è di 7 € a persona, ma si riduce a 5 € per gli abbonati GG e per gli iscritti alla newsletter di www.giovanigenitori.it e è gratuito fino a 3 anni (o con l’acquisto dell’abbonamento).
Tutti gli eventi e i laboratori all’interno della festa sono ad accesso libero e gratuito. Non è necessaria la prenotazione.

INFO e CONTATTI
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo, 41 – Segrate (MI)
Per informazioni: redazione@giovanigenitori.it
Clicca qui per l’evento su Facebook

SOCIAL
FACEBOOK: https://www.facebook.com/giovanigenitori/
TWITTER: https://twitter.com/giovanigenitori

CHI ORGANIZZA
Dietro a questo evento c’è Giovani Genitori, iniziativa editoriale torinese “dedicata alle famiglie eco e slow” 🙂

ZFDay

ieri, quasi come regalo per un anno di nuova ditta e nuova residenza, ho partecipato a una giornata dedicata a zend framework 2

iniziativa riuscita bene, ottimo livello degli speechers (in primis Enrico Zimuel, sviluppatore di ZF2 e persona molto brillante e gradevole)

è stata anche un’occasione per rivedere amici dell’epoca dei lug (@aleinside in primis, che ai tempi del milug era proprio un ragazzino, ora è un maturo fondatore di pug milano… diamine se son vecchio)

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Enrico Zimuel

naturalmente i talk non potevano, per ragione di tempo, essere esaustivi, ma un buon livello approfondimento per soddisfare le curiosità tecniche più intime l’ho raggiunto parlando con gli speecher nei vari break

il framework è maturato molto, e ora non mi rimane che metterci le mani, a cominciare dalla skeleton app da clonare da github

devo dire che mi immagino anche un salto da fare, quello con php 6 totalmente a oggetti e più robusto, un nuovo framework che ponga le basi per un’architettura veramente enterprise