Tag: passato

ieri più di ieri

michele 1994
ieri, più di ieri

ieri pesa di più di quanto pesasse ieri

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prima il fratello, che ricordo ancora – come in qualche foto a corredo di questo post – un bambino – piccolo, furbetto, sveglio, ma sempre un bambino – perchè è così che è impresso nei suoni del mio cervello, nelle immagini della mia vita, così come quando me ne andai di casa per andare a viver da solo

se penso a mio fratello sento sempre la voce di un bambino nella mia testa, un bambino a cui voler un mondo di bene

un bambino per il quale, se ripenso a quella volta che per colpa mia sbattè la testa contro il bordo del letto e si tagliò, lasciandogli ancora adesso una cicatrice nascosta dalla stessa frangia che copre i brufoletti adolescenziali, mi vien da piangere dal rimorso

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ora quel fratello va alle scuole superiori, le stesse di nostra madre, ha una voce che sta cambiando e sembra che abbia un perenne mal di gola

quel fratello non è più un bambino, e se egli non è un più un bambino, io cosa sono?

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e poi il compleanno della mia fidanzata

che è diventata un po’ più grande, anche se certamente è ancora na’ creatura, come si direbbe a napoli

e diventando un po’ più grande, l’ho sentita accidentalmente parlare di ricordi, di sguardi verso il passato

se ella già parla di ricordi, io cosa dovrei fare, col mio offset temporale?
quale è la mia età?

me, 1986 certo che non sono più quel bambino timido, timidissimo, appoggiato su una balla di fieno di un campo a costa stradivari, di fronte a castell’arquato

quello è il mio passato, solo che è molto più ieri di quanto lo fosse ieri

forse è per quello che sono nervoso, oggi in particolare
non saprei
è come se sentissi che certe pagine passate non possano considerarsi archiviate nel mio subconscio, se non arrivo alle pagine di un nuovo libro

ecco, forse, sento il bisogno, forte, di aprire un nuovo libro
e so che sarà bellissimo, e lo apriremo in due

Americana (San Vito al Tagliamento)

Un’esposizione di quelle che mi affascina tanto, di quelle che meriterebbe una scappatella, anche se San Vito al Tagliamento non è proprio dietro l’angolo per me…

120 autori americani, circa 140 fotografie, uno sguardo attraverso la storia della fotografia e dell’arte del ‘900, alla vita quotidiana degli Stati Uniti, con attenzione alle immagini realizzate in Europa da fotografi americani. Un racconto per immagini, una storia della fotografia statunitense del XX° secolo, questo è Americana, fino al 28 settembre a San Vito al Tagliamento (in provincia di Pordenone), a cura di Walter Liva, Direttore del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Lestans. Accanto alle fotografie, sono presentati documenti inediti, lettere (come le lettere di Ernest Hemingway al conte Riccardo Kecher e di Elio Vittorini a Luigi Crocenzi), riviste degli anni ’40 e ’50 (come Life).
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da “nital.it – SGUARDI online – America 1: Americana, San Vito al Tagliamento

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