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Stallman a Brescia e Genova

Nei prossimi giorni Richard M. Stallman sarà in Italia per i due eventi seguenti:

  • Genova
    Giovedi’ 11 settembre 2008 alle ore 16:00 Richard Stallman terrà un intervento dal titolo “Copyright vs Community in the Age of Computer Networks” presso il Dipartimento di Informatica e Scienze dell’Informazione all’Università di Genova (via Dodecanneso 35, V piano).
  • Brescia
    Venerdi’ 12 settembre 2008 alle ore 16:00 Richard Stallman terrà un intervento dal titolo “Copyright vs Community in the Age of Computer Networks” presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, in via D. Vender 66.

(fonte)

hack camp 2008

dal post “Hack Camp 2008 – 14/19 Luglio a Lignano Pineta” (di Davide Tommasin):

ALP – Aquileia Linux Project è lieto di annunciare la prima edizione dell’ Hack Camp grazie alla collaborazione organizzativa del Musicheart Club Drugstore di Lignano Pineta.

L’ Hack Camp è un evento compreso nel progetto Lignano per i giovani partocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Lo Staff organizzatore nelle figure di Matteo Cisilino, Davide Tommasin e Fabio Maddaleni, comunica che l’ Hack Camp avrà luogo dal 14 al 19 luglio presso il circolo Drugstore.

L’ Hack Camp darà spazio ad ospiti come Richard Stallman, Cristian Biasco, Sebastiano Mestre, Giorgio Jannis, Matteo Cisilino.

Perchè un Hack Camp? Perchè si parlerà principalmente di temi legati all’ etica, al sociale ed alle potenzialità dal lato anche tecnico del Free Software nelle sue infinite sfacettature in diversi ambiti, quello privato, ma anche quello professionale come per esempio nella Pubblica Amministrazione e nelle scuole.

testa pesante

Interessanti novità sul fronte attivismo… (quello serio, non le paciugate dei lugsssss)
certo è che l’aver ascoltato di persona RMS l’altra sera non può che restituire una giusta carica 😉

Mi hanno regalato un portachiavi ‘essenziale’, e più lo guardo e più mi piace
l’ho usato come mi ha suggerito chi me l’ha regalato, ed effettivamente in quel posto ce l’ho sotto gli occhi tutto il giorno
…sarà un po’ come essere vicini tutto il giorno?!?
Ci sono poche persone che si possono chiamare durante il cuore della notte…
… a patto di avere il cellulare acceso ;-P

! – “WGIG submits preliminary report on internet governance”
! – varie sul FORUM MONDIALE SOCIALE

che mal di testa…

RMS: brevetti e cosiddetta proprietà intellettuale

due articoli recenti di Richard M. Stallman, su brevetti sw e sull’inquietante (“seducente miraggio”) concetto di proprietà intellettuale:

20040812 – translation summary

RMS

io, valerio e stallman
Io, Valerio e Richard M. Stallman (Milano, 20 Aprile, Università degli Studi)
(courtesy of RaVal)

RMS: La Comunità del Software Libero a 20 anni dalla nascita

In questo articolo apparso su NewsForge (http://www.newsforge.com/software/04/01/05/1146229.shtml?tid=150&tid=82), Richard Stallman traccia un bilancio di quello che é stato l’operato della comunità del Software Libero e del movimento GNU a vent’anni dalla sua nascita, delineando quali siano i punti fermi e quali siano stati gli insuccessi.

(edit) —
E’ stata pubblicata la traduzione in italiano, è disponibile al link: “La comunità del software libero dopo 20 anni:
e ora, dopo un grande ma incompleto successo?”(http://www.gnu.org/philosophy/use-free-software.it.html)
.

Tradotto originariamente da Simone Piunno –
Modifiche successive di Marco Frattola, Andrea Pescetti
— (/edit)

RMS: 'La campagna diffamatoria di SCO non può sconfiggere la comunità GNU'

“La campagna diffamatoria di SCO non può sconfiggere la comunità GNU”

Richard Stallman

23 Giugno 2003

La disputa contrattuale tra SCO e IBM è stata accompagnata da una campagna diffamatoria contro l’intero sistema GNU/Linux. SCO ha però commesso un errore evidente, riportando in maniera errata una mia dichiarazione in cui avrei detto: Linux è una copia di Unix. Molti lettori hanno sentito immediatamente puzza di bruciato — non soltanto perchè non l’ho mai detto, non solo perchè la persona che lo ha detto stava parlando di idee pubblicate (che non sono soggette a copyright) piuttosto che di codice, ma perchè sanno che io non paragonerei mai Linux ad Unix.

Unix è un sistema operativo completo, mentre Linux è solamente una parte di esso.
SCO sta usando la diffusa confusione fra Linux ed il sistema GNU/Linux per ingigantire il timore che cerca di seminare. GNU/Linux è il sistema operativo GNU che usa Linux come kernel.
Il kernel è la parte del sistema che alloca le risorse della macchina agli altri programmi che ci girano sopra. Quella parte è Linux.

Abbiamo sviluppato GNU partendo nel 1984 come una campagna per la libertà il cui scopo era eliminare il software non libero dalle nostre vite. GNU è software libero, il che significa che gli utenti sono liberi di usarlo, studiarlo e modificarlo (o pagare programmatori per farlo), ridistribuirlo (gratis o a pagamento) e pubblicare le versioni modificate (vedi http://www.it.gnu.org/gnu/thegnuproject.it.html).

Nel 1991, GNU era praticamente terminato, gli mancava solamente il kernel. Nel 1992, Linus Torvalds rese il suo kernel, Linux, software libero. Altri combinarono GNU e Linux per produrre il primo sistema operativo libero completo, GNU/Linux (vedi http://www.it.gnu.org/gnu/gnu-linux-faq.html).
Anche GNU/Linux è software libero e SCO ha fatto uso di questa libertà vendendone una propria versione.
Oggi GNU funziona con vari kernel compreso Linux, lo GNU Hurd (il nostro kernel) ed il kernel di NetBSD. Fondamentalmente è lo stesso sistema, qualsiasi kernel si utilizzi.

Coloro che combinarono Linux con GNU non compresero cosa stavano facendo e iniziarono a chiamare la combinazione “Linux”. La confusione si diffuse; molti utenti e giornalisti chiamano l’intero sistema “Linux”.
Siccome chiamano anche, correttamente, il kernel “Linux”, generano ancor piu’ confusione: quando si sente dire “Linux” bisogna indovinare di quale software si parli.
Le dichiarazioni irresponsabili di SCO sono disseminate di ambigui riferimenti a “Linux”. è impossibile trarne significato coerente, nel complesso, ma l’impressione è che accusino l’intero sistema Gnu/Linux di esser stato copiato da Unix.

Il nome GNU sta per “GNU’s Not Unix” (GNU non è Unix). La ragione
centrale per aver sviluppato GNU sta nel fatto che non è Unix.
Quest’ultimo è ed è sempre stato software non libero, il che significa che impedisce a chi lo usa la libertà di cooperare e di
avere il controllo del proprio computer. Per utilizzare i computer liberamente come comunità avevamo bisogno di un sistema operativo libero. Non avevamo i soldi per comprare e liberare un sistema operativo, ma avevamo le capacità per scriverne uno nuovo. La stesura di GNU è stato un lavoro monumentale. L’abbiamo fatto fatto per la nostra libertà e per la vostra.

Copiare il codice sorgente di Unix non sarebbe eticamente sbagliato, ma è illegale; il nostro lavoro non riuscirebbe a dare agli utenti una libertà legale di cooperare se non fosse fatto legalmente. Per essere sicuri di non copiare il codice sorgente di Unix, nè di scrivere qualcosa simile, abbiamo detto agli sviluppatori di GNU di non guardare neanche il codice di Unix durante lo sviluppo del codice GNU. Abbiamo inoltre suggerito approcci architetturali che fossero diversi da quelli tipici di Unix, per assicurarci che il nostro codice non somigliasse al codice di Unix.
Abbiamo fatto del nostro meglio per evitare di copiare alcun codice di Unix, nonostante la nostra premessa di base secondo cui impedire la copia del software sia moralmente sbagliato.

Un altro strumento della tattica di offuscamento di SCO è il termine “proprietà intellettuale”. Questo termine alla moda ma insensato porta con sè un’evidente pregiudizio, e cioè che il modo corretto di trattare lavori, idee e nomi sia come una specie di proprietà. Meno evidente è il danno che fa incitando a pensare in maniera semplicistica: raggruppando un
insieme di leggi completamente diverse — legge sul copyright, legge sui brevetti, legge sui marchi ed altre ancora — che hanno veramente molto poco in comune. Ci induce la gente a pensare che quelle leggi siano un’unica cosa, “la proprietà intellettuale,” e pensare ad “essa” — il che significa pensare ad un livello di astrazione così alto che le specifiche questioni sociali sollevate da queste leggi non siano neppure visibili. Qualunque “opinione in merito alla proprietà intellettuale” è così destinata ad essere insensata (si veda http://www.it.gnu.org/philosophy/words-to-avoid.html).

Nelle mani di chi propaganda piu’ potere al copyright o ai brevetti, tale termine è un modo per confondere le idee. Nelle mani di chi vuol minacciare, il termine è uno strumento per creare confusione: siamo in grado di poterti denunciare per qualche motivo, ma non ti diremo per cosa.

In una reale causa legale, una tale ambiguità farebbe fallire la causa, o addirittura la impedirebbe del tutto. Se lo scopo di SCO è comunque quello di scuotere l’albero per vedere se ne cade qualcosa, o semplicemente quello di diffondere paure, potrebbero considerare ambiguità e mistero come fattori vantaggiosi.

Non posso prevedere come andrà a finire la causa SCO contro IBM: non conosco i termini del loro contratto, non so cosa abbia fatto IBM e non sono un avvocato. Il legale della Free Software Foundation, il Professor Moglen, ritiene che SCO abbia concesso alla comunità l’utilizzo del codice che ha distribuito sotto GNU GPL ed altri tipi di licenza di software libero, nella loro versione di GNU/Linux.

Sono tuttavia in grado di affrontare piu’ in generale questo tipo di problematiche. In una comunità di piu’ di mezzo milione di sviluppatori, non possiamo aspettarci che non avvengano mai casi di plagio.
Ma non è un disastro; possiamo scartare tale materiale e proseguire.
Se c’è materiale in Linux che è stato aggiunto senza il diritto legale di farlo, gli sviluppatori di Linux lo individueranno e lo sostituiranno. SCO non può usare i propri copyright, o i propri contratti con altre parti, per sopprimere i legittimi contributi di
migliaia di altri soggetti. Lo stesso Linux non è piu’ essenziale: il sistema GNU è diventato popolare in congiunzione con Linux, ma oggi gira su due kernel BSD e con il kernel GNU. La nostra comunità non può essere sconfitta da questa vicenda.

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Per informazioni e domande sulla FSF e GNU rivolgersi, possibilmente in inglese, a gnu@gnu.org.
Altri modi per contattare la FSF.

Commenti su queste pagine web a webmasters@gnu.org, altre domande a gnu@gnu.org.

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La copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta.

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Articolo originale di Richard Stallman: SCO smear campaign can’t defeat GNU community” (http://techupdate.zdnet.com/techupdate/stories/main/0,14179,2914132,00.html)
Ripubblicato su gnu.org: http://www.gnu.org/philosophy/sco-gnu-linux.html.

Tradotto originariamente dallo Staff di softwarelibero.kuht.it (Federico Ambrosi, Valerio Ravaglia, Marco Frattola, Mario Tagliaretti, Paolo Canavese).
Traduzione sottoposta in mailing list “Thegnuproject @ softwarelibero.it” in data 1/7/2003 e in data 16/7/2003.
Modifiche successive di Francesco Potortì (17/7/2003), Bernardo Parrella (17/7/2003), Andrea Pescetti (18/7/2003).

Si ringraziano: Richard Stallman, TheGNUProject, Alessandro Rubini, Stefano Maffulli, Andrea Pescetti, Bernardo Parrella, Francesco Potortì.

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