liberi cantieri di sbarrax
t r i p
t r i p

t r i p

tanti anni fa, tanti che faccio fatico a ricordare l’età esatta, andai sul lago d’orta
e sono state per anni reminiscenze, a volte delle piccole scene del subconscio che venivano a galla in certi sogni, quelle barche, quel borgo, quell’isola suggestiva

tornarci ieri, dopo un bel pomeriggio sul lago maggiore, ha riacceso il ricordo e ha fatto emergere il cassetto confinato nel subconscio

orta1

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