Categoria: m.i.l.

la voce del patrono

oggi sono a casa, è la festa del patrono della città in cui lavoro
nella piazza del duomo, cominciano ora a distribuire un piatto di trippa gratis, sotto al broletto, tradizione tutta lodigiana
ho approfittato del gradito stop infrasettimanale per andare dal medico per i fastidi allo stomaco, di cui probabilmente la mia vita troppo pigra e ricca di alimenti gastrolesivi, è la vera colpevole
ho anche incontrato all’auchan, oltre al mio ex-collega del reparto pescheria (ove lavorai nell’estate 1997), anche gio’, collega ora di un settore diverso dal mio
tra una chiacchiera e l’altra, si parlava non solo d’ufficio, ma anche di bambini e di bucati, asciugatrici, seggiolini omologati per auto di diversi tipi e funzionalità
tutto questo mentre, come direbbe qualcuno, tutto intorno a lodi il resto del mondo lavora

a volte sembra che le condizioni contrattuali ce le siamo inventate noi, ma non è così 🙂

banna che ti passa

sull’onda probabilmente delle poste italiane, dalle quali sono state imitate tante IT-deficienze come i worm che intasarono la rete interna, anche qui nel feudo i social-cosi come facebook e myspace sono stati “oscurati”

all’inizio ho colto il fatto con ilarità

poi, ragionandoci, si arriva alla triste conclusione che se l’unico modo che ha un’azienda di controllare e misurare il lavoro e la produttività è questo, il medioevo è proprio la collocazione storico-culturale appropriata

FBI: FaceBookInhibition

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(m) : è la fine del mondo come lo conosciamo ora
(m) : è la fine
(m) : per me, è la fine

in pratica, potrebbe essere la giostra di domani, a decidere chi sarà il valvassino del nuovo pezzo di feudo dell’anno che verrà…

/home

magari tutti tutti i giorni, mi annoierebbe un po’

ma pensare (anzi, ripensare) di poter lavorare da casa, avendo tutti gli strumenti a disposizione, e non poterlo fare solo per questioni burocratiche e culturali, un po’ rabbia la fa

in fondo, spostarsi (in treno), interagire coi colleghi (che non sono poi tutti così antipatici, dai :P), sono componenti della giornata che non sempre pesano

è altrettanto vero che, in mattine come queste, nelle quali dovevo andare in banca per fare determinate pratiche (impossibili da fare via home banking), e aspettare il tecnico per la manutenzione annuale della caldaia, prendere mezza giornata di ferie è veramente un peccato, visto che avrei potuto tranquillamente fare un sacco di cose collezionando i tempi morti tra un impegno e l’altro

tra l’altro, non sono nemmeno pagato a ore (ma son mensilizzato)

ma immagino che, per arrivare a una tale maturazione culturale per la quale vengono valutati gli obiettivi raggiunti e la reciproca fiducia datore-dipendente sia cosa scontata, dovranno passare ancora diverse generazioni all’interno del feudo

come un cicco

280320081923.jpg è stata una settimana decisamente mortificante, in quel del feudo

prima una riunione fiume nella quale un fuoco incrociato voleva abbattere me con tutto il mio gruppo
la difesa è stata accanita, ma i contrattacchi furono patetici, inconsistenti, pieni di giustificazioni superficiali

qualche giorno dopo succede un mezzo casino sui clienti che un buon reparto di test avrebbe sicuramente evitato con 10 minuti di lavoro in più
ma naturalmente la merda è arrivata al sottoscritto, con tanto di pistolotto commerciale e pseudomorale
quando si affida il timone a una persona che rifiuta di condurre in modo razionale e non fa che mortificare soltanto “gli operai” della catena del processo, si arriva a questi momenti isterici

francamente ora mi sento un po’ come questo cicco di sigaretta, schiacciato tra le pieghe di un marciapiede di stazione
spero che il sole attuale mi tolga febbre e raffreddore, e risollevi un morale fumosamente basso

a 23 anni seguivo la distribuzione di un gestionale medio-grosso venduto in tutta italia, ora coordino questa roba dalla quale dipendono decine di migliaia di cedolini elaborati. è un modo per ricordare a me stesso che se son arrivato a questo punto qualche merito ce l’avrò, non sarà sempre e soltanto merda mia e degli altri da spalare

usi e costumi

ad alta, spesso altissima, voce
trascorrere una mattina a fare auguri ed organizzare il regalo di compleanno della madre, mediante un fastidioso broadcast che altro non colpisce che me, in quanto unico spettatore presente
a volte quando assisto a queste manifestazioni di usi e costumi diversi in un ufficio, mi faccio domande su tolleranza e disciplina, e sul verso in cui vadano applicate,
l’equilibrio è precario … la clessidra della pazienza sta esaurendo la parte superiore

mi girano le baRRe

in questi giorni vari colleghi che pubblicano dei documenti all’interno di un sito aziendale del quale gestisco “la crosta” (una gestione degli accessi e dei link più che un vero cms), stanno producendo delle pagine html con i prodotti più disparati, e molti puntamenti (specialmente immagini e frame interni) sono scritti con il backslash (““) al posto dello slash /

le pagine sono formalmente sbagliate e con un browser normale ti becchi un bel “Not Found”

ma con quella schifezza di explorer, che mostra così la sua natura duale di strumento di navigazione internet e di esplorazione del filesystem (ma non dovevano scorporarli?!?), le barre retroverse sbagliate vengono interpretate come se fossero slash

p.e. un link come http://pippo.compluto/paperinoschifezza.html diventa dunque accessibile

secondo voi, quei cari colleghi per i quali non esiste altro browser al di fuori di explorer (che addirittura chiamano “internet”, facendo incazzare come una belva, così come quando chiamano “[siquel]” ms sql server, presupponendo che non esistano altri sql database server…?!? pfui), avranno provato con dei browser diversi… per accorgersi dunque dell’errore…?

delle botteghe spostate del feudo

son già alcune settimane che il gran consiglio del feudo, ha spostato la nostra bottega poco più in là, perchè la rocca principale è stata adibita ancora più marcatamente a vetrina per clienti e passanti dalle vicine contee

ma la bottega, pur nuova nelle strutture e nelle attrezzature, ha un ambiente pessimo, perchè non si respira più la condizione di calore e affiatamento umano che faceva del ns. gruppo, ora spezzato in due, un’aggregazione vincente e molto rodata, la quale è stata sciolta con motivazioni più o meno plausibili dal punto di vista organizzativo, ma rimane una realtà, quella in cui la valorizzazione e la considerazione delle risorse umane è proprio medievale

continueremo dunque a battere il ferro e onorare il padrone, zitti e fintamente produttivi

bang bang bang

problemi di postura

postura.jpg

in questi giorni di primi freddi umidi, dolorini spuntano tanto quanto i funghi nei boschi

il collo bloccato con dolori di cervicale era sparito nei primi periodi di utilizzo di un cuscino particolare, ora però sono ritornato in fase acuta

in pratica ho il collo rigido e dolori notevoli

ho riletto parecchi documenti relativi all’ergonomia (scienza non ancora arrivata in questo M.I.L.) e sto cercando di assumere una postura adeguata, ma la cosa risulta nella pratica più difficile del previsto.

della mysql

stamattina un commerciale e un ottimo “tecnico” della neonata mysql italiana, sono saliti al feudo per illustrarci le caratteristiche del mysql cluster

sono scesi senza aver venduto alcunché

incapacità? no, anzi

direi estrema correttezza e professionalità, dopo aver spiegato e risposto a domande anche “scomode”, ci hanno caldamente sconsigliato di abbandonare il mysql usato come ora, per passare a mysql cluster, per risolvere problemi di prestazioni, senza aver messo mano agli applicativi; è un prodotto che consegna affidabilità e disponibilità a una soluzione, non performance

è un piacere vedere che ci sono ancora dei professionisti del genere, e la serietù di questa azienda di origine svedese che ha, almeno per adesso, ancora una discreta dignità

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