Categoria: miscellanea

Google ha comprato il personale di HTC per 1,1 miliardi di dollari

Google ha comprato il personale di HTC per 1,1 miliardi di dollari – Il Post
L’insolito accordo porterà circa duemila persone alla divisione hardware di Google per progettare nuovi smartphone Android
Considerazioni:
  • Motorola era uno scherzo o una scommessa persa?
  • In Italia la sezione “ricerca e sviluppo” è tendenzialmente snobbata, da noi si pagano tanto i commerciali, sarebbe impensabile un’acquisizione del genere di un tale asset e basta (Paese arretrato che non siamo altro).

a small wish-list for google plus

Screenshot-Google+ - Mozilla Firefox (Build 20110622232440)As we can see, google plus is becoming richer week after week, of new features, and bug fixes too.
things I’d like to see most are two:

  1. – integration with google reader, putting our aggregated feeds (or selected ones, to avoid noise) into the stream
  2. – configurable stream: a panel where you can choose what & who may appear in the main flushing stream

I think they’ll fix things like: +1s given in plus not shown in “+1’s” panel; when you post you can attach just one kind of stuff;  and some other bugs in android app (annoying: you can’t give +1 on comments; you can’t limit reshare on posts; etc.), I’m rather confident 😉

il Plus Valore

la prima impressione su Google Plus e’ ottima

un social network pulito che ricorda Diaspora per l’approccio alla pubblicazione per ambiti di persone definiti dall’utente

e’ dato per ora in beta test a un numero “ristretto” di persone

l’integrazione con gli altri servizi google e’ la sua forza, e anche la sua debolezza per gli ansiosi della privacy

la flessibilita’ tipica di un sistema destrutturato lo terra’ forse lontano dall’utente medio di facebook, che quindi non verra’ intaccato per ora nel suo ruolo di bacheca globale, rende invece g+ un gingillo che puo’ sostituire la velocita’ di twitter, e potrebbe fagocitare il tanto caro friendfeed, a cui siamo affezionati di nicchia

di friendfeed non ha per ora l’alimentazione automatica da feed rss esterni, e i tanti metodi veloci di posting, ma penso.sia solo uma questione di tempo

…ecco, ora su uno degli schermi del mio androide ci son 4 icone (g+, twitter, fb, youfeed)… su quale clicchero’ per condividere qualcosa?

Gmail nested labels

Mi sono accorto ora che dentro Gmail c’è la possibilità di creare/gestire etichette annidate:

gmail-nested-labels

ovviamente per chi usa la posta di gmail via imap, poco cambia, visto che nel client di posta (p.e. thunderbird) già si potevano fare tutti gli spostamenti/annidamenti voluti, ma poter gestire questa flessibilità anche nella webmail è notevole (e, come ci ha abituato google, è ben implementato).

gmail offline

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Ammetto che, mentre provavo gmail offline, mi è venuto lo sghiribizzo di farci un post, catturando le fasi più significative di un processo di “installazione” veramente veloce e facile da effettuare.

Ma i tutorial e le descrizioni passo-a-passo le sanno fare meglio altre persone, quindi appena ho letto questo post di Dario Salvelli, ho ridimensionato l’iniziativa e mi limito dunque a una considerazione: non sulperchè usare gmail offline”, e nemmeno sul “quando“, ma più semplicemente sul “come: infatti non è certamente un prodotto innovativo di per sè, un client per la posta offline… e come si discuteva qui, oggi come oggi parlare di “offline” suona pure anacronistico; le esigenze possono essere le più disparate e probabilmente sono più legate a circostanze di nicchia o di emergenza (posti senza copertura wi-fi o umts, periodi di “buio di connettività” casalinga, viaggi su treni “sfortunati”…), ma direi che il vero punto vincente è la strategia di bigG: prima ti abituano a “essere gmail-centrico”, infarcendo una webmail di feature come la chat (+audio + video), i task, e vari altri lab, e poi ti tolgono anche una delle ultime remore che potresti avere nell’utilizzare solo gmail al posto del tuo client di posta preferito… il che significa essenzialmente abituare gli utenti a usare sempre e solo la loro interfaccia, che è ovviamente un ottimo vettore di advertisement.

Senza contare che se usi diverse piattaforme, probabilmente dovrai gestire client diversi o comunque passibili di un minimo di gestione; mentre per gmail offline non c’è altro che da installare Google Gears, quindi nessun altro applicativo particolare, di cui imparare o manutenere le funzionalità.

Che tipo di spazzolino utilizzi?

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di intenseDebate…

…come lo chiamava Niki in un ottimo post di Giovy, è proprio la “quadratura del cerchio” 🙂

e vi accorgete della potenza nel momento in cui attivate l’integrazione con friendfeed: avrete nei commenti del blog anche i commenti fatti all’item corrispondente in friendfeed, creando così un circolo davvero virtuoso di discussione che si svincola dal punto di ingresso del commento e del modo di arrivare ai contenuti

non metto in dubbio che ci siano delle altre piattaforme di commenti – l’unica che ho provato prima di questa è stata coComment – ma l’integrazione così intima (vedi: acquisizione da parte di Automattic, la ditta dietro a WordPress.com) con wordpress è effettivamente un valore aggiunto enorme, anche solo per il sync biunivoco dei commenti tra il database locale e quello di intensedebate (che permette in ogni momento di abbandonare la piattaforma senza perdere i propri commenti).

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varie sul social networking

trovo le seguenti caratteristiche molto più di una wish-list, direi che sono una naturale evoluzione di strumenti che ora più come mai raccolgono audience e contenuti:

  • FF – like su ogni singolo commento
  • FF – permalink su ogni singolo commento
  • FB – rss configurabile del proprio profilo+bacheca+messaggi
  • FF – griglia delle subscription, con la possibilita di variare la lista a cui appartengono e soprattutto togliere collettivamente da Home Feed (che ora è praticamente impossibile)
  • FF – Hide per argomento
  • FB – tag sugli elementi postati, propri e degli altri (sulla propria bacheca)
  • FF – tag sugli elementi e sui commenti, propri e degli altri

del facebook e del porno

come al solito, i giornali online di queste parti arrivano con un bel po’ di ritardo a divulgare cose di cui magari non hanno neanche compreso il significato (il cosidetto “leggere tra le righe“)

WebSci09

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