Tag: considerazioni

Robben de matt

in tempi non sospetti pronosticai che l’olanda vincesse i mondiali, e diciamo che l’aver sbattuto fuori il brasile aiuta a realizzare questo pronostico
ma ve l’immaginate Mandela che consegna la coppa proprio ai quei boeri che soggiogavano gli indigeni sotto l’apartheid?
(quanto meno avrebbe un forte impatto simbolico)

{cambiando discorso}

bondi è proprio sciapo come interlocutore su un discorso di evidenza lapalissiana
il fatto che ci sia un fastidioso fini qualunque a pronunciarle, non cambia la sostanza di una società italiana che (almeno in parte) non ci sta a farsi trattare come una massa di imbecilli per l’ennesima volta

conti alla rovescia

mancano dieci giorni alle regionali, e abbiamo fatto un gran bel lavoro di squadra e… di piazza
ma. molto più importante, mancano due mesi all’arrivo di Caterina, e siamo abbastanza pronti
e dal punto di vista psicologico un po’ impazienti, e dal punto di vista dei materiali, abbastanza “equipaggiati”

cito le parole di un amico:

Io provavo a fare delle cose (tipo dei massaggini alla schiena, tipo che le tenevo la mano) ma ci sono poche cose in cui ci si sente inutili come quando una donna è lì con le doglie e tu non ha proprio idea di come metterla.

Insomma abbiamo passato tutta la notte così.

… e mi chiedo come sarò e come farò io in quel momento, e mi viene già da sorridere =)

l’unico conto alla rovescia che non mi torna ancora è quello che mi separa da giornate lavorative più tranquille, ma questo è poi tutto un altro discorso

sensi unico alternato

<…> Ma fallimentare si è rivelata l’idea che bastava mettere al posto dei vecchi partiti un “uomo solo al comando” riducendo a ben poco il ruolo dei parlamentari e la sovranità del Parlamento. È giusto non tornare indietro al pollaio delle mediazioni tra partiti e partitini. Condivido l’idea di un partito a “vocazione maggioritaria”. Ma basta il consenso elettorale raccolto attraverso i “media” da un capo più o meno carismatico? La società si disgrega se non c’è una forza che garantisce il “governo lungo” delle relazioni sociali, un organismo capace di mettere in campo un’agenda politica più vasta.

La lotta politica comporta duri scontri, anche personali. Lo so, li ho vissuti e non mi scandalizzo. Ma il loro limite sta nel fatto che un fattore guida della comunità italiana è più che mai necessario. Il Pd esiste se esprime anche un ideale e se, al tempo stesso, si presenta come uno strumento radicato nella società capace di mobilitare forze, intelligenze, passioni.

via Pd, il senso della politica e la cultura della rissa – l’Unità.it di Alfredo Reichlin

obiettivi, tentennamenti, convizioni

mi immagino un individuo dotato non solo di fede ma anche di convinzione, convinzione in una missione molto terrena, al servizio degli altri, come prete o missionario
uno scopo, un ideale, una missione, dunque, sotto gli abiti e l’egida di un’istituzione, la chiesa, che non sempre e non in tutto fa e ha fatto scelte e opere condivisibili o apprezzabili

il paragone è azzardato, eppure a volte mi sembra proprio di vivere un’esperienza dagli stessi aspetti controversi, le contraddizioni dello stare in qualcosa di grande (o grosso) nato con l’intenzione e l’aspirazione di essere un contenitore e uno strumento per fare politica, in un modo più efficace e contemporaneo

è improprio, il paragone, visto che la chiesa ha una direzione ben precisa – la linea politica – dettata dalle scelte espresse dal conclave che elegge il pontefice

nel caso del pd invece, anche in questa terza fase, percepisco un’assenza di decisione, e i teatrini delle candidature alle regionali 2010 sono il termometro di questo perenne stato di confusione

non era bersani l’uomo forte, eletto dopo una fase congressuale di confronto, che doveva sciogliere lo stato comatoso di un partito (quasi-)mai nato?!?

tempo fa discussi con un amico del circolo di codogno del fatto che linea politica non significa nominare dall’alto i candidati per le elezioni, e paradossalmente ci siamo trovati tutti e due sbalorditi a non avere ne’ nomi scelti ne’ primarie a deciderli?
delicato e preciso questa nota di pierfrancesco, che mi trova abbastanza d’accordo

dal di dentro, ci vuole un po’ di sangue freddo, con la speranza che le primarie non siano un vecchio abito  passato di moda

uno, nessuno, trecentomila (vedere viola)

piazza fomentata piazza urlante piazza viola.
Partiti che se ne appropriano mediaticamente altri che la snobbano ufficialmente salvo smentirsi con alcune presenze.
Una manifestazione di cittadini che mostrano il loro dissenso nei confronti del governo – anche se mancante di proposta politica – non può essere messa in secondo piano dal principale partito di opposizione. Per poi una settimana dopo proporre un’iniziativa i cui contorni non sono ancora netti al suo interno.
Buona giornata.

briciole

lasciare indietro giorni e giorni di pensieri in background è un po’ come la favola di pollicino, che se non ti ricordi di lasciare le briciole per la strada mica ci riesci a ricostruire il percorso…

  • le auto a gpl non producono ossigeno
  • pubblicizzare un super-alcoolico e dire in fondo “bevi responsabilmente” mi puzza di ipocrisia, così come il “gioca responsabilmente” del gioco a perdere win4life
  • sempre di giochi d’azzardo, siccome è un paese gaio e sognatore, lo stato ci prende gusto (…) e mette due primi premi della lotteria italia, visto che è uno stato che incita alla responsabilità, vero?
  • penso che oggi si possa fare un giretto e far arrestare senza problemi qualche mafioso, non è mai stato così facile, e tutto questo grazie a questo governo che si sbatte contro la mafia coma mai altri fino a ora
  • il pd non va in piazza il cinque, ma l’undici e il dodici (e la chiamano “tre giorni“), e in tutto questo l’unica certezza è che non si capisca una mazza di cosa stiamo proponendo (per la cronaca, sabato mattina a codogno, ci stiamo pure noi a prendere un po’ di freddo, tanto per gradire, nelle mille piazze per l’alternativa)
  • ho trovato qualcosa che mi mancava in cucina, ora mi manca una libreria per il salotto, qualcosa di easy

dell'esperienza

ultimamente in diversi ambiti ho a che fare con persone le quali, invocando la loro esperienza, si arrogano il diritto di fare cose di cui non sono capaci, e i risultati lo dimostrano

a una di queste ho risposto “puoi anche venirmi a dire che hai anni di esperienza a pilotare un deltaplano, ma non puoi improvvisarti pilota di aerei di linea, qualificandoti solo in nome dell’età e degli anni per i quali hai svolto un’attività più o meno simile

se l’esperienza fosse coniugata sempre con un pizzico di umiltà ma soprattutto in una logica di confronto, allora sarebbe una situazione vivibile, ma spesso non va  a finire così

e ci sono poi i risultati a parlare al posto di un marco frattola qualunque che sproloquia sul suo blog 😉

Fotografia di un'Italia

Al di là di quelle che è il clima elettorale, penso non faccia mai male ribadire che non sono questioni strettamente politiche quelle sul tavolo di ogni discussione che riguarda il Sig.B.
Un paese in cui si parla sempre e soltanto di lui, non della politica, non delle cose da fare, di quelle fatte, di quelle da rifare.
Il suo progetto mediatico è pienamente realizzato.

Abbiamo bisogno di rimettere noi al centro dei problemi e delle discussioni.
E’ quindi la fotografia dell’Italia telenarcotizzata che spero di poter consegnare (al più presto) alla storia come uno dei periodi più mediocri della nostra società.
Giovani e giovanissimi che non solo non ne vogliono sapere della politica, ma nemmeno di fare cose che riguardino cultura, progetto, socializzazione.
L’effimero festaiolo da happy hour è il “godersi la vita“, come ho sentito dire da un quindicenne a me vicino (mio fratello).

blog >> facebook

Mi chiedo e vi chiedo, quanto porta o quanto toglie, in termini di frequentazione del blog (intesa non solo nel numerino di visitatori, quanto piuttosto per il tipo di interazione, di interfaccia, di discussione), il fatto di importare il feed RSS del proprio blog nelle Note di Facebook ?

Oracle and Sun

oracle press overload

Diciamo che è una di quelle notizie che ti immagini da anni (e che non scrivi come queste previsioni ciccate :D).
Soprattutto dopo che hai lavorato su Oracle, in Java e su Solaris, e poi su MySQL (che è stata acquisita da Sun poco più di un anno fa).

Sono scenari che ti immagini anche abbastanza naturali, l’alleanza tecnologica e strategica tra le due corporation è decennale; addirittura il motore di Oracle ha dei pezzi in Java, e anche i consulenti Oracle ricordo che spingevano molto per l’installazione del loro database su piattaforme Sun-based (motivazioni sia strategiche che di design architetturale).

I rumors di acquisizione della Sun da parte di IBM erano dunque poco più che gossip buono per sviare l’attenzione?

Secondo me non c’è un reale “pericolo” per il futuro di MySql (di cui l’engine più diffuso, InnoDb, è tra le altre cose brevettato e sviluppato da una società del gruppo Oracle), ma probabilmente coglieranno l’occasione per rimodulare l’offerta dei database server e dei servizi di consulenza (mi auguro), a tutto vantaggio di un ampio mercato che va dal piccolo sviluppatore indipendente su piattaforme libere LAMP fino alla corporation.

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