Tag: politics

Quel che Bersani non ha scritto [Corriere della Sera]

Detto questo, Bersani si ferma ben al di qua di ciò che servirebbe per restituire al Pd l’onore politico compromesso dai casi Penati, Pronzato e Tedesco. Nella sua lettera manca infatti ogni accenno autocritico. Che ci vuole ad ammettere, per esempio, che un dirigente del Pd nel consiglio di amministrazione dell’Enac non doveva proprio starci? Non è così che si separa «la politica dalla gestione», come il Pd spesso auspica? Se si dà a un politico il potere di assegnare una tratta aerea gli si regala anche un potere discrezionale che sarà fatalmente tentato di sfruttare.

via Quel che Bersani non ha scritto – Corriere della Sera.

queste cose c’erano chiare tonde nel programma mariniano per le primarie
la fine della lottizzazione di enti e poltrone pubbliche
ma ha vinto bersani le primarie, con buona pace di tutti
lo stesso bersani che, pilotato da d’alema, auspica da un lato l’alleanza con l’«amico» pierferdinando, salvo poi dire che è una vergogna quello che è successo ieri, grazie al suo amico omofobo filoclericale

Meno tasse per l'efficienza energetica!

rebloggo da marcello

55%: al via la catena di blog per la conferma delle detrazioni per l’efficienza energetica

Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica

Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Perchè sono importanti per l’ambiente?

Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.

Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.

Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.

Firmare adesso!
Sul sito
lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.

Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti.
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lavoro vs. lavoro

i partiti politici si indignano per la scelta della fiat di voler produrre la nuova monovolume in serbia e non a mirafiori

una certa fette di media ricalca le parole di marchionne e addebita queste scelte a una giusta rappresaglia nei confronti di un sindacato italiano che certo anacronistico (eufemismo) lo è

ci sono gli operai della fiat che si incazzano, si definiscono carne da macello (vedi link qui sotto)

c’è la possibilità che all’interno del pd, grazie a pietro ichino, si possa ragionare realmente su quello che è il mercato del lavoro oggi, certo non più fatto di posti fissi, ma di tanta difficoltà a uscire dal precariato, per chi esce da scuola o per chi esce dal mercato del lavoro magari a cinquant’anni

in mezzo a questa frattura, cosa offre la politica del governo italiano?

Ffwebmagazine – Il coraggio delle riforme per far vincere l'Italia

dal periodico di FareFuturo…

Anzi, tre anni sono forse pochi, per sciogliere nodi vecchi di decenni. E allora, adesso che la campagna elettorale è fortunatamente conclusa, non c’è un minuto da perdere.

via Ffwebmagazine – Il coraggio delle riforme per far vincere l’Italia.

dissento, mancano i presupposti…
grazie a B, siamo in campagna elettorale permanente

SmogoSfera

Si parla di smog, nella realtà come nella blogosfera, e finalmente gli allarmi per le alte concentrazioni di pm10 rilevate vengono prese un po’ più sul serio.
Come ci ricorda Michele, anche a Lodi sta domenica ci sarà il blocco del traffico:

Domenica 31 gennaio blocco totale dalle 10 alle 18. Per i dettagli incollo sotto l’articolo de Il Cittadino di oggi (incollo sotto anche quello de Il Giorno, lo si può leggere anche qui).

E anche a SorciVerdi si parla di smog:

sensi unico alternato

<…> Ma fallimentare si è rivelata l’idea che bastava mettere al posto dei vecchi partiti un “uomo solo al comando” riducendo a ben poco il ruolo dei parlamentari e la sovranità del Parlamento. È giusto non tornare indietro al pollaio delle mediazioni tra partiti e partitini. Condivido l’idea di un partito a “vocazione maggioritaria”. Ma basta il consenso elettorale raccolto attraverso i “media” da un capo più o meno carismatico? La società si disgrega se non c’è una forza che garantisce il “governo lungo” delle relazioni sociali, un organismo capace di mettere in campo un’agenda politica più vasta.

La lotta politica comporta duri scontri, anche personali. Lo so, li ho vissuti e non mi scandalizzo. Ma il loro limite sta nel fatto che un fattore guida della comunità italiana è più che mai necessario. Il Pd esiste se esprime anche un ideale e se, al tempo stesso, si presenta come uno strumento radicato nella società capace di mobilitare forze, intelligenze, passioni.

via Pd, il senso della politica e la cultura della rissa – l’Unità.it di Alfredo Reichlin

coraggio

da un lato sono entusiasta del fatto che il progetto del pd stia cominciando a raccogliere quelle sensibilità e quelle persone di cui il pd ha bisogno

però ci vuole un po’ più di coraggio – avere il chiodo fisso delle alleanze e delle vittorie elettorali dimenticandosi di fare politica, di crescere le idee che ci sono per farne politica, dimenticarsi che sul nucleare, sui diritti civili, sulle intolleranze di ogni tipo, sulla bioetica, non si possono avere posizioni vacillanti o ambigue… trovo queste cose una mancanza di un minimo di coraggio decisamente inopportuna, imho

vota ignazio marino alle primarie del pd, domani

due etti di laico, per favore

Mi piacerebbe tanto sapere perchè ci voglia ancora un partito che si riconosca in simboli religiosi o se ne faccia portavoce…
… In un momento in cui la realtà sociale italiana si guarda dentro e vede diritti non riconosciuti per persone e situazioni osteggiate da posizioni clericali, in un momento in cui c’è fame di laicità nelle leggi che tutelino e garantiscano a conviventi omosessuali e eterossessuali, malati terminali, migranti e persone di diverse etnie e religioni, i diritti e i doveri per poter vivere in Italia al meglio delle possibilità e senza discriminazioni.

Nasciamo in condizioni di intolleranze e pregiudizi di ogni tipo, e crescendo poi dobbiamo scrollarcele via; il neonato potenzialmente è in grado di nuotare, è stato nel liquido amniotico per mesi, e probabilmente la paura e la mancanza di acquaticità deriva dai condizionamenti dei genitori e del suo mondo intorno; tendo a pensare che allo stesso modo le paure del diverso siano allo stesso modo frutto dell’ambiente in cui cresce, visto che difficilmente un bambino discriminerà o avrà paura di una persona solo per il colore della pelle o perchè cammina mano nella mano con un’altra persona del medesimo sesso. Le domande non fanno paura. Le risposte alle domande scavano, solchi.

In tutto questo mi sembra di leggere, nelle parole di un candidato alla segreteria di un debole e spesse volte imbarazzante Partito Democratico, la voglia di far emergere la realtà. Probabilmente è un’opportunità che cadrà nel vuoto contro le candidature portate istituzionalmente a giocarsi la vittoria (Franceschini e Bersani), e molto probabilmente il ricambio è ancora una chimera, ma non provarci è un delitto contro ciò in cui si crede. Perfino in questo partito-debole-democratico.

degli errori

Marcello scrive:

E’ cambiato il lavoro, è cambiata la capacità di competere sui mercati, è svanita la fiducia ma sono rimaste pressochè immutate le strutture del welfare, della formazione, dei servizi. Questa è anche colpa nostra. Di noi che delle paure non beneficeremo mai.
E’ colpa nostra come quando s’è scelto durante il Governo Prodi di “spendere” miliardi di euro per cancellare lo “scalone” pensionistico anzichè dare ai giovani flessibili (e quindi precari anche per colpa nostra) uno straccio di welfare al pari degli altri paesi europei. Non è stata un’opera di sinistra anche se piacque tanto alla “sinistra radicale”.

in questo pezzo penso ci sia una buona sintesi di quelli che si chiamano “errori

my political compass

my political compass

Political Compass – the test

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