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se potete

Welby

pragmatismo a senso unico alternato

Brasile, autenticazione obbligatoria per gli utenti?
Avanza la proposta di legge che imporrebbe un giro di vite con effetti su privacy, anonimato e diritti civili. Nel mirino anche virus e attacchi telematici. Insorgono i provider, che non vogliono fare i poliziotti della rete

GOOGLE, IL FUTURO E L’APOCALISSE

Per far si che da vostro pc voi facciate il “login” ossia diciate a Google chi siete. Il grande fratello informatico non se lo dimenticherà e ogni volta che cercherete qualcosa su internet lui lo registrerà. Per fare cosa? Per diventare in breve tempo il più grande fornitore di informazioni commerciali del mondo.

Tutto questo è lecito e legale, dato che google esplicita chiaramente le norme sulla privacy che adotta:http://www.google.it/intl/it/privacy.html. Perdete qualche secondo per leggerle.

Ma la vera domanda è: Che i fornitori conoscano i nostri gusti per meglio adattare i prodotti alle nostre esigenze è una cosa così negativa? E’ negativo che il supermercato con la tesserina punti faccia esattamente la stessa cosa? Oppure è comodo che quando andate al supermercato per cercare un particolare prodotto tante volte lo trovate già all’ingresso? Vi siete mai chiesti come facciano? Ora lo sapete.

Sento parlare di privacy, di DRM, di software libero chiamato gratuito, di corporation come Google etichettate come “Grande Fratello” digitale; in mezzo a questo marasma di discorsi, vedo persone che mostrano o evidenti amnesie, o una distrazione di fondo.
La consapevolezza è fondamentale, per evitare errori di valutazione banali.

Non mi riferisco certo a Roberto, quando parlo di incosapevoli distratti, anzi con lui è possibile sempre attuare un confronto attento e maturo.
Ho sentito da svariate altre persone al Linux Day e dopo, evidenziare e applaudire, la cosiddetta gratuità di sistemi come GNU/Linux, come caratteristica fondamentale…
Il mondo che osservo, parla di una realtà quotidiana in cui anche il software proprietario maggiormente diffuso è de facto gratuito, dal ragazzino alla casalinga – passando per coloro che questi software li vedono a partire dai propri luoghi di lavoro – sono pochi quelli realmente consapevoli che vi siano delle licenze software da pagare.
Poco consapevoli sono – e ancora meno desiderano interessarsene – del fatto che utilizzano del software che fa della loro privacy quello che meglio ritiene lui e che essi non hanno il minimo diritto (anzi, è addirittura illegale) cercare di capire come questo software funzioni e cosa faccia delle informazioni che tratta.

Quello che apparentemente può sembrare un guadagno immediato sul portafoglio contro qualcosa “a pagamento”, è in realtà secondario, perchè la libertà di vedere/ascoltare/crittare/scrivere ciò che si vuole e come si vuole, è molto più importante e rassicurante di evitare le carte di fidelizzazione e un account su google (come se yahoo o libero poi invece fossero dei santi con i nostri dati personali in loro possesso…).
Stop a questo pragmatismo che va e viene come fa più comodo.

eht-lai-kron

mmm, ma quante amenità…

FSFE Fellowship Meeting (11/11/2006) a Bolzano



sliding fiction

quest

Cosa è questo?
Sì, lo so, è un portachiavi… ma cosa rappresenta?
E’ una divinità americana precolombiana?!?
Se lo sapete: scrivetemelo!
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open source web graphics


voglio provare – come da consiglio di patrick – a fare qualche esperimento di grafica con xara extreme (software la cui versione per gnu/linux è stata resa libera da poco) : prima applicazione sarà la home page di www.sbarrax.it, dalla quale dopo 2 secondi partirà il redirect verso questo blog

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podcast


mentre scrivo, mi riascolto le puntate finora perse di fabio volo, tropical pizza, e di alcune simpatiche trasmissioni di radio due (peccato non vi siano i cast di viva radio due… perchè ?!?)
con ipodder mi trovo molto bene e finalmente funziona decentemente

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delirii


icone o meno, ci sono cose che troppo spesso riempiono la vita di chi ci sta attorno solo “per moda” e non per convinzione
se c’è una cosa che detesto, tra queste tendenze indotte, è il ballo latinoamericano…
non che abbia qualcosa contro le sculettanti movenze caraibiche, per carità, è che non sopporto le ondate di questi passatempi forzati (e francamente poco gradisco che mi venga chiesto di prestarmi al gioco del “ma prova anche tu che ti diverti“)
se proprio vogliamo ballare, un bel tango, no?!?

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dibattersi

rilancio il bellissimo No, il dibattito no e (per ora) mi aggrego all’oscurità (mista a delusione) su argomenti come finanziaria, proibizionismo, eutanasia, ecc…

web developers…

l’altra sera, all’incontro del lugpiacenza, ho conosciuto Patrick, uno sviluppatore web (alla flexer, direi io); di fatto, ho toccato con mano che non e’ così un’ipotesi remota fare dei lavori di qualità e dove l’utilizzo evoluto del www, sia una sorta di ponte tra una costante e personale ricerca tecnologica e l’esigenza di utenti e committenti di avere strumenti efficienti, funzionali, senza magari rinunciare a un aspetto accattivante e interfacce coinvolgenti

punta di invidia…

[lolug] Blogging: dì la tua in Rete

Riporto fedelmente il comunicato del lolug, caso mai passaste da Lodi stasera…

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Il LOLUG (Gruppo Utenti Linux Lodi), in collaborazione con
l’Informagiovani del Comune di Lodi, organizza una serata dal titolo
“Blogging: di’ la tua in Rete” il giorno 27 settembre 2006 alle
ore 21.00 presso il teatrino dell’Informagiovani in via P. Gorini 19 a
Lodi. La serata ha lo scopo di fornire un’introduzione generale a una
delle realtà più interessanti del Web: il blog, ovvero l’evoluzione
online del diario personale. La trattazione si distinguerà in due
filoni, che rispecchiano i due volti del blog: quello di chi legge un
blog e quello di chi lo scrive.

Calandosi nei panni di chi fruisce dei blog, se ne daranno brevi flash
attraverso alcuni esempi, evidenziandone i punti salienti per capire la
varietà di forme e contenuti che possono costituire un blog. Definitane
l’essenza si passerà a descriverne la struttura generale, gli elementi
salienti e il relativo lessico, per poi esaminarne la fruizione tramite
gli aggregatori di feed, spiegando cosa siano i feed e dando
dimostrazione di alcuni aggregatori. Infine si cercherà di
contestualizzare il fenomeno dei blog all’interno del mondo di
Internet, con cenni sulla indicizzazione e navigazione.

Per chi, invece, volesse trasformarsi da spettatore ad attore, verrà
mostrata la possibilità di una graduale entrata in questo mondo, sia
attraverso siti specializzati nel fornire blog, sia tramite servizi di
hosting. Con l’aiuto di uno dei software per blog più popolari
(WordPress), verrà data una visione del “dietro le quinte” di un blog,
dapprima illustrando la pubblicazione dei contenuti attraverso post e
pagine, con relativi strumenti di editing ed inserimento di contenuti
multimediali. Saranno quindi trattati gli elementi più “tecnici” di un
blog (permalink, trackback, pingback) spiegandone il significato ed il
funzionamento. Per concludere si parlerà di spamming dei blog, assieme
ai relativi metodi per combatterlo, e alcune tecniche e strumenti di
manutenzione.

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il tramonto dei cyborg

di tante componenti di cui è la vita, esiste anche l’amicizia, e può essere sempre valida e importante nonostante si viva una bella e intensa storia d’amore

ma quale valore si cela dietro l’amicizia, sempre che esista…?!?

cosa rimane se, un giorno, qualcuno che ritenevi “amico”, tradisce elementi fondamentali come la fiducia e la lealtà, e di fronte a una richiesta di chiarimento fugge e con un colpo di spugna immaginario vuole cancellare una consistente fetta di 5 anni di esistenza?

è naturale che prevalga, in chi ha subito tale tradimento e porta ancora la ferita di un tempo andato perso, un sentimento di sfiducia nei confronti dell’amicizia in quanto tale oppure, con freddezza e ragionamento, deve semplicemente concludere che il suo interlocutore pseudo-amico (dove il prefisso di matrice greca calza a pennello, dato che significa “falso”) sia semplicemente un essere paragonabile a un cyborg, o un nexus, ovvero un corpo che si manifesta attraverso comportamenti di circostanza, espletando le funzioni vitali e assicurandosi di mantenere il suo status attraverso ipocrisia e opportunismo?

di un tale cyborg – per il quale non sussistono più i vincoli sotto i quali promisi di tenere sotto silenzio alcuni fatti, tra i quali il patetico e goffamente naufragato tentativo di cornificare/licenziare una morosa che gli sta insieme ormai da anni per mera abitudine, in piena corrispondenza biunivoca di assenza di legami sentimentali – spero non ce ne siano tanti altri esemplari in circolazione (anche se sospetto il contrario), auspico invero il tramonto di una simile generazione di esseri inumani

scrivere tutto ciò sfoga ed esorcizza qualcosa che non si può spiegare a chi preferisce adattarsi alla stessa cinica superficialità dei cyborg che, a differenza degli esseri umani, non vivono le emozioni arrivando all’essenza della vita, ma si fermano soddisfatti al contorno e combattono viscidamente (come i Visitors) secondo il loro bieco stile di sopravvivenza

Lettera aperta al Ministro Bersani

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Lettera aperta al Ministro Bersani

C.A.
Ministro Luigi Bersani

OGGETTO: telegramma al Ministro

Egregio Ministro
Tra i provvedimenti del Decreto che porta il Suo nome troviamo l’obbligo per tutti i soggetti titolari di partita IVA di procedere al pagamento del modello F24 per via telematica.

L’ufficio delle entrate ha tempestivamente messo a disposizione dei cittadini un software dedicato a questa operazione. Questo software e’ scaricabile
gratuitamente dal sito dell’agenzia.

Il limite e’ che detto software e’ proprietario e funziona solo ed esclusivamente su piattaforme proprietarie.

Questo comporta che un cittadino titolare di partita iva e’ costretto ad acquisire un computer e, soprattutto, e’ obbligato ad acquistare anche le costose licenze di software proprietario, sebbene ci siano in circolazione delle validissime alternative libere, facilmente scaricabili dalla rete.

Notiamo due importanti incongruenze in questa iniziativa:

la prima riguarda la “Direttiva Stanca” che impone:

“- Criteri tecnici di comparazione – Le Pubbliche amministrazioni nell’acquisto dei programmi informatici dovranno privilegiare le soluzioni che:

– assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della Pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto;

– rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria;

– garantiscano la disponibilità del codice sorgente per l’ispezione e la tracciabilità da parte delle Pubbliche amministrazioni;

– esportino dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto.”

la seconda riguarda le leggi europee sulla concorrenza, dal momento che una iniziativa istituzionale avvantaggia in maniera assoluta alcuni distributori di software, senza tenere conto del mercato nella sua complessita’.

Crediamo che l’accessibilita’ ai saperi e agli strumenti debba essere un obiettivo primario, e le iniziative istituzionali devono andare in questa
direzione.

Certi di avere suscitato la Sua attenzione, chiediamo di porre rimedio a questa anomalia.

Alessandro Metz consigliere regionale FVG

Prog Angelo Raffaele Meo politecnico di Torino

Prof Alessandro Rubini

Matilde Ferraro Assessore Comunale a Cosenza e membro della commissione ministeriale sull’ E-governance in Internet

Davide Dozza Presidente di Openoffice.org Italia

Valerio Ravaglia Attivazione.org

Lele Rozza

Stefano Maffulli Presidente di Free Software Foundation Euurope-I

Marcello Saponaro Consigliere Regionale Lombardia

Carlo Daffara Responsabile della ricerca di Conecta srl e membro del gruppo di lavoro SME dell’ICT Task

Antonella Beccarla Presidente di Renomo srl

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potete sottoscrivere la lettera aperta inviando la vostra adesione a Lele Rozza

punti caldi

stavo quasi dimenticando la pazienza, l’arma per continuare a costruire
la stavo dimenticando in qualche stanza del mio caratteraccio che a volte riaffiora, nelle amnesie di una vita che accavalla troppi impegni
è solo non avendo paura di perdere qualcosa, che troverai il modo sicuro di non perderla

lovere su piazza del duomo a lodi davanti al christiania portovenere


(…)
nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
(…)

e mi verrebbe da dire che mi ha plagiato, il buon niccolò fabi, invece si raccoglie semplicemente il frutto della propria esperienza, e delle proprie sensazioni e del proprio spirito, nelle stesse parole, nelle stesse espressioni, nelle stesse emozioni.
la vera coincidenza sorprendente, è uscire con queste parole nel mio anno di costruzione… diciamo che sono particolarmente toccato dal discorso 😉
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