Categoria: AttivAzione

Un mondo senza GNU …?

Volevo segnalare questo pezzo di Marco Milanesi apparso su AttivAzione.org: “Un mondo senza GNU

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incontro su gplv3 e drm

Dr. GnuVal
Venerdì scorso c’è stato un interessante incontro, nella sede condivisa del LUGPiacenza.

Si è parlato di DRM, con considerazioni sociali, economiche e pratiche.

Si è parlato della GPLv3 e di come il 2nd draft sia al contempo più moderato dei precedenti, ma oltremodo utile a salvaguardare gli utenti finali da pericoli (e non strumenti di innovazione) come brevetti software e DRM stessi.

I riscontri sono positivi, speriamo che i rappresentanti dell’attivismo (di AttivAzione.org) possano replicare un simile incontro/confronto in altre sedi e in altri lug

Risorse correlate:

Milano Chiama Boston: Esperienze di migrazione ai formati aperti

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Convegno a Milano: Milano Chiama Boston: Esperienze di migrazione ai formati aperti

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ld2006@pc - p.rossi e IPCOP bello e fitto, dunque, il week-end appena passato
anche quest’anno abbiamo realizzato un’edizione piacentina del linux day di buona qualità e discreto interesse, con il solito rammarico di un “di più” sognato e la voglia di dare un seguito immediato alle buone cose che nascono dall’incontro di persone che ci credono

ho messo le mie poche foto dell’evento qui e qui

cambiando discorso… bene, molto bene, anche la “prova del fuoco” affrontata nella serata di sabato…

ritmi serenamente serrati

faccia a faccia stamattina una simpatica fisiatra, dalle fattezze di rosi bindi, ma decisamente più simpatica, mi ha finemente preso in giro per la mia sedentarietà e per il mio collo dritto; tutto sommato aveva ragione, ora toccherà a una strana e improbabile forza di volontà, decidere di fare “più sport e movimento”

domani sarò al linux day a piacenza e sto masterizzando decine di copie di barGNU (con l’aiuto della mia stellina, che mi ha portato a stampare le copertine), mentre preparo tante altre cose, visto che sarà un week-end “intenso” anche per altri versanti…

consiglierei a tutti un giorno random di astinenza dal lavoro, per assaporare il tepore di negozietti e mercati rionali, il ritmo e le abitudini di massaie, artigiani girovaghi e studenti fugaioli, aiuta, è proprio terapeutico…

d’ogni tanto, mi piacciono questi post “vetrina” di cazzi miei, anche perchè sento che, così impegnato in questioni e questioncine, potrò tranquillamente bollire nel mio brodo senza preoccuparmi di problemi più “alti” e ingombranti… è giusto che il popoletto stia nel suo orticello … e poi, tra le tante “rogne”, non mettiamoci anche la cosiddetta “tropicalizzazione”, dal momento che andare in giro in maniche corte alla fine di ottobre non è poi così tanto male, no? … in attesa del prossimo devastante diluvio …

aggiornamento barGNU per LD2006

In vista del Linux Day 2006, ho finito di aggiornare barGNU e chiuso il master…
Chiunque volesse contribuire a testare la release marchiata “10-2006”, può usare questi link:

Come di consueto, voglio ricordare che…
– in barGNU il software in sè è quasi un pretesto, nel senso che la parte documentale e filosofica sono il vero fulcro del messaggio che questo cd vuole veicolare
– la collaborazione e i suggerimenti sono aperti a tutti, basta iscriversi alla mailing list pubblica dedicata al progetto, semplicemente inviando una email vuota e senza oggetto all’indirizzo ml-bargnu-subscribe(at)lugpiacenza.org

puntini di sospensione #2006-09

skyyyyprendo un po’ di respiro, dal ferro da stiro, ma son più tranquillo perchè la pila di panni urlanti è calata considerevolmente e con relativamente poca fatica

a tenermi svegli, un bricco di improvvisato caffelatte, radio deejay a basso volume, la voglia di riattivarmi, le decine di pensieri in background…

non so come mai, sentendo la bambina che piange, nell’appartamento qui sotto, mi vengono in mente bambini recenti (figli di gio, alfre, fabio) e bambini desiderati (cecchino, _…_) , e si installano commozione, tenerezza, riflessioni

quando oggi un mio collega ha pesantemente litigato con diversi operatori sgarbati e incompetenti di Tre (colpevole di aver ciccato completamente un’operazione di portabilità, causando la perdita del numero vecchio anziche’ di quello temporaneo), mi son tornati alla mente gli sfoghi di claudio e della sua triste esperienza (a proposito, sta arrivando ottobre… avete cambiato operatore?) ed effettivamente notavo l’enorme differenza che c’è con il servizio clienti di vodafone (di cui sono ancora cliente con la mia prima sim), che sta dieci piani più in alto, in termini di serietà, gentilezza e considerazione del cliente

dopo un consistente periodo a lurkare, mi sta tornando la voglia di riaccendere la miccia… di piccole e grandi cosucce da affrontare – che sia la questione europea sui brevetti software, che sta tornando alla ribalta, o che sia lo Stato che distrattamente negligente si dimentica per strada dei pezzi di buon senso e di democrazia digitale, fingendosi “innovatore attento al panorama degli strumenti ITC (Decreto Bersani e “i C.A.P. in vendita” sono segnali preoccupanti) – ce ne sono
e ci sono, lo so, anche le persone con cui affrontarle e concretizzare

mi piace l’idea di piccolo planet messo in piedi da maxer, entro il quale aggregare i feed di persone che, al di là di ogni sigla o ufficialità, “fanno gruppo” in quanto tale, per quello che fanno, dicono e sostengono

Lettera aperta al Ministro Bersani

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Lettera aperta al Ministro Bersani

C.A.
Ministro Luigi Bersani

OGGETTO: telegramma al Ministro

Egregio Ministro
Tra i provvedimenti del Decreto che porta il Suo nome troviamo l’obbligo per tutti i soggetti titolari di partita IVA di procedere al pagamento del modello F24 per via telematica.

L’ufficio delle entrate ha tempestivamente messo a disposizione dei cittadini un software dedicato a questa operazione. Questo software e’ scaricabile
gratuitamente dal sito dell’agenzia.

Il limite e’ che detto software e’ proprietario e funziona solo ed esclusivamente su piattaforme proprietarie.

Questo comporta che un cittadino titolare di partita iva e’ costretto ad acquisire un computer e, soprattutto, e’ obbligato ad acquistare anche le costose licenze di software proprietario, sebbene ci siano in circolazione delle validissime alternative libere, facilmente scaricabili dalla rete.

Notiamo due importanti incongruenze in questa iniziativa:

la prima riguarda la “Direttiva Stanca” che impone:

“- Criteri tecnici di comparazione – Le Pubbliche amministrazioni nell’acquisto dei programmi informatici dovranno privilegiare le soluzioni che:

– assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della Pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto;

– rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria;

– garantiscano la disponibilità del codice sorgente per l’ispezione e la tracciabilità da parte delle Pubbliche amministrazioni;

– esportino dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto.”

la seconda riguarda le leggi europee sulla concorrenza, dal momento che una iniziativa istituzionale avvantaggia in maniera assoluta alcuni distributori di software, senza tenere conto del mercato nella sua complessita’.

Crediamo che l’accessibilita’ ai saperi e agli strumenti debba essere un obiettivo primario, e le iniziative istituzionali devono andare in questa
direzione.

Certi di avere suscitato la Sua attenzione, chiediamo di porre rimedio a questa anomalia.

Alessandro Metz consigliere regionale FVG

Prog Angelo Raffaele Meo politecnico di Torino

Prof Alessandro Rubini

Matilde Ferraro Assessore Comunale a Cosenza e membro della commissione ministeriale sull’ E-governance in Internet

Davide Dozza Presidente di Openoffice.org Italia

Valerio Ravaglia Attivazione.org

Lele Rozza

Stefano Maffulli Presidente di Free Software Foundation Euurope-I

Marcello Saponaro Consigliere Regionale Lombardia

Carlo Daffara Responsabile della ricerca di Conecta srl e membro del gruppo di lavoro SME dell’ICT Task

Antonella Beccarla Presidente di Renomo srl

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potete sottoscrivere la lettera aperta inviando la vostra adesione a Lele Rozza

[AttivAzione.org] Copiare Software non è reato: intervista a Lele Rozza

da AttivAzione.org

Sul sito di Radio Sherwood sono disponibili le interviste ad alcune delle persone che interverranno questa sera all’ incontro a cura del CopyRiotCafè: Copiare il software non è reato.
Tra gli altri è disponibile anche l’ intervesta al nostro Lele Rozza

Le interviste

La presentazione dell’ incontro con Lele Rozza

Copiare Software Non E’ Reato

“COPIARE SOFTWARE NON E’ REATO”

“COPIARE SOFTWARE NON E’ REATO”, come provocazione, per affermare il
diritto a condividere conoscenze oltre leggi restrittive che continuano a
costruire la scarsità artificiale delle idee.
“COPIARE SOFTWARE NON E’ REATO”, perché esiste una possibilità che va
affermandosi, radicalmente alternativa alle restrizioni dell’ economia
della “copia vietata”.

Oggi il software libero, insieme alle licenze diverse da “tutti i diritti
riservati”, crescono come ipotesi reali per la condivisione di contenuti,
come dinamiche di diffusione sociale delle tecnologie, come nuove pratiche
per la loro gestione.
Dentro il magma del mercato globale, cresce una alternativa forte su cui
costruire la produzione di valore: il software libero. Combattuto con
pervicacia da monopolisti di ogni ordine e grado per lederne il potenziale
innovativo e libertario, corteggiato da corporation e grandi gruppi per
catturarne le spinte ambiziose e democratiche, il free software ha rotto
gli argini, mettendo tutti noi davanti a nuove sfide e possibilità.
Il nuovo terreno di confronto, conquistato dalle spinte di chi in questi
anni si è battuto per accrescere la potenza e la diffusione di questo
strumento, richiede una nuova cassetta degli attrezzi, una discussione tra
tutti per saper affrontare al meglio le possibilità offerte da questa
nuova sfida, cogliendone insieme a pieno i rischi.
D’altra parte questo nuovo livello del discorso è stato raggiunto proprio
attraverso il desiderio collettivo di condividere conoscenze, una
incessante spinta mossa dalla curiosità, dalla voglia e dalla capacità di
interrogarsi.
E’ da questa spinta che vogliamo partire.
Copiare software non è reato

Per questo abbiamo scelto di discutere insieme a chi, in questi anni, ha
contribuito con altri ed in vario modo a spingere in avanti le frontiere
di questo strumento, della condivisione, della libera circolazione.

Interverranno:

Benedetto Vecchi il manifesto
Alessandro Rubini programmatore
Davide Dozza OpenOffice.org
Paolo Didone’ Ass.ne Software Libero
Carlo Gubitosa scrittore
Antonella Beccaria giornalista e scrittrice
Lele Rozza attivazione.org
Alessandro Metz consigliere regionale dei Verdi nel Friuli Venezia
Giulia CopyRiot cafè

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