Tag: AttivAzione

Dal Techical Board di Ubuntu…

… I driver video proprietari non saranno abilitati di default nella prossima versione di Ubuntu, la 7.04 (“Feisty Fawn”).
Questo ha sancito il Technical Board, il 13 febbraio, affermando che nessun software libero di largo utilizzo incluso in tale release – tenendo conto che, nè Compiz nè Beryl, sono stati giudicati abbastanza maturi da esservi inclusi – avrà bisogno dell’attivazione di tali driver.
Parallelamente, ribadiscono il supporto al progetto Nouveau.

[auto-digest] GenNaio 2007

luci a bologna

  • European committee chair accuses Microsoft of hijacking the web
    ovvero, le derive folli di microsoft, che hanno come avamposto il neorilasciato sVista
  • A tale of two Europes: the digital haves and the have-nots
    favole sulla diffusione (presumibile) della banda larga in europa
  • Google defuses Googlebombs
    e fu così che…
    anche il google bombing è dichiaratamente morto, perchè tanto la censura e il mascheramento sono pratica sana e alla moda
  • Comunicato stampa di As.So.Li.: “Ricorso al TAR dell’Associazione per il Software Libero: prima vittoria”
    Ovvero, qualche segno di speranza
  • Legge sui Pacs, per la Cei «è superflua»
    Monsignor Betori a Rai Uno gela Napolitano: «A eventuali lacune o difficoltà si può porre rimedio modificando il codice civile»

    Se non è ingerenza politica questa, no, ditemi voi?!?
    Anzichè orientare i propri fedeli a un comportamento all’interno di uno stato laico e che garantisca diritti uguali per tutti, entrano a gamba tesa su vita politica e istituzionale, impedendo lo sviluppo di leggi semplicemente civili e liberali.
    Quanto popolino ancora può ancora sostenere queste difese disperate, di un terreno perso proprio sul tema della coscienza?
  • Basta poco*.
    A minimizzare un messaggio, a banalizzare un testo che di riffa o di raffa, parla della mediocre inciviltà dell’apparenza in cui nuotiamo.
    Basta sentire dire a una radio che è “semplicemente orecchiabile”!

Ma chi sputa sui soldi?!?

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Chi sputa sui soldi? Io, no di certo.
Vorrei chiarirlo, a scanso di equivoci, visto che non campo di aria, ma faccio lo sviluppatore anch’io.

Il discorso è ben più ampio e il software ne rappresenta solo la minima parte. Si tratta di un fenomeno sociale inarrestabile per cui la cui velocità di propagazione di una tecnologia è infinitamente superiore a quella di una morale atta ad un utilizzo maturo del potere che la tecnologia stessa comporta.

Riassumerei questo prolisso ed ellittico post con un paio di citazioni, una buonistica ed una bastardistica: “la potenza è nulla senza controllo” e “perle ai porci”.

Il sopracitato commento di Paolo rappresenta proprio bene il punto di arrivo dei miei sproloqui… Limitare il ragionamento al Software Libero significa rimanere rinchiusi nel proprio recinto, nel proprio orticello.

Ci vuol poco ad estendere il parallelo a tanti altri campi, laddove il modo di fare soldi va oltre quei meccanismi di equità ed equilibrio, che dovrebbero contraddistinguere una società che sappia darsi i ritmi giusti di crescita e di decrescita.

Siamo arrivati al punto che, se mai ti scappa di parlare di consumo critico, di fare mercato diverso, di dare garanzie di trasparenza, ecco che ti becchi del “comunista” o dell’anticapitalista.

Perfino una persona “colta” come Andrea Monti, nel suo (quantomeno “dubbio”) articolo sull’affaire microsoft-novell, nell’ultimo numero di Linux&c., arriva ad associare biunivocamente “libero mercato” e “discesa in campo delle corporation”, come se queste ultime fossero simboli e veri garanti di un libero mercato… In realtà (come già sproloquiavo qui)si può osservare che i cosidetti “giganti”, quando scendono in campo, tendenzialmente vanno a soffocare il mercato preesistente, non certo a ravvivarlo o a costituire innovazione.

Combattere una o più aziende o prodotti non ha molto senso, “per la causa”; sono il primo a dirlo.
La concentrazione è sugli strumenti di tutela nei confronti degli utenti finali o, come si direbbe in altri contesti, dei “consumatori”.
Chiedere una normativa in tal senso, e/o delle garanzie quando si parla di interesse pubblico, non significa penalizzare o bandire le grandi aziende che operano nel settore, ma semplicemente fissare dei paletti entro i quali le aziende stesse possano fare il tutto profitto che vogliono senza calpestare i diritti dei consumatori.

Anche in questo bel post di Luca Sartoni, percepisco il solito luogo comune per il quale chi si batte per una qualsivoglia “etica”, sia di conseguenza contrario al lucro delle aziende e naturalmente ostile all’economia attuale:

Quanto interessa alle aziende di telecomunicazioni abbattere il digital divide in Italia?
Quanta etica c’è nelle strategie aziendali del mercati ICT?
Quanta bontà di spirito possiamo trovare nelle strategie commerciali di chi ci offre servizi?

Chi pretende che le aziende rinuncino al loro profitto in nome dell’etica?
Pensare a una tutela del cittadino e a un set di regole chiare all’interno delle quali tutti gli attori del mercato possano muoversi in concorrenza reale tra di loro, è forse “soffocare” il mercato?
Pensare che le risorse e i soldi pubblici debbano essere utilizzati in modo equo, trasparente, e ben distribuito sull’intero territorio nazionale, è forse una richiesta “anti-commerciale”?
In Italia, poi, sussiste un’aggravante: le medio-grandi imprese che si spartiscono il mercato, arrivano quasi sempre a fare cartello, rendendo soltanto bella teoria inapplicabile, tutti i bei ragionamenti di Luca.

(Parallelamente) Qualche attivista del Software Libero, o magari Stallman stesso, ha mai posto in antitesi la libertà del software alla sua natura commerciale?

Io risponderei con una serie di no a tutte queste ultime domande.

Un mondo senza GNU …?

Volevo segnalare questo pezzo di Marco Milanesi apparso su AttivAzione.org: “Un mondo senza GNU

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incontro su gplv3 e drm

Dr. GnuVal
Venerdì scorso c’è stato un interessante incontro, nella sede condivisa del LUGPiacenza.

Si è parlato di DRM, con considerazioni sociali, economiche e pratiche.

Si è parlato della GPLv3 e di come il 2nd draft sia al contempo più moderato dei precedenti, ma oltremodo utile a salvaguardare gli utenti finali da pericoli (e non strumenti di innovazione) come brevetti software e DRM stessi.

I riscontri sono positivi, speriamo che i rappresentanti dell’attivismo (di AttivAzione.org) possano replicare un simile incontro/confronto in altre sedi e in altri lug

Risorse correlate:

AhhhhDSL…

Gentile Cliente,
siamo a comunicarle che a partire dall’ 1 Gennaio 2007, tutte le tariffe ADSL verranno adeguate ai prezzi pubblicati on-line, così da garantire un servizio maggiormente fruibile e performante.

L’adeguamento riguarderà anche i Clienti che hanno stipulato il contratto precedentemente all’aumento delle tariffe.

In particolare, il canone mensile del profilo ALFA da euro 24,00 (IVA COMPRESA) verrà adeguato ad euro 30,00 (IVA COMPRESA); (…)

Ma che gentile, il mio fornitore di linea dati adsl… mi dà la cortese possibilità di recedere il contratto (fumandomi i 90 euro di attivazione spesi tre mesi fà) gratuitamente oppure di vedere adeguata la mia tariffa – che in teoria doveva durare fino a settembre 2007, visto che il contratto non prevede cambiamenti di condizioni “in corsa” – con un aumento secco del 25% in cambio di un fantomatico “servizio maggiormente fruibile e performante”
Ma che bella presa in giro! Complimenti a questo (non)libero mercato della telefonia in cui gli operatori minori si adeguano alla becera politica del monopolista della rete e a una strategia di cartelli e offerte poco competitive.

Milano Chiama Boston: Esperienze di migrazione ai formati aperti

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Convegno a Milano: Milano Chiama Boston: Esperienze di migrazione ai formati aperti

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puntini di sospensione #2006-09

skyyyyprendo un po’ di respiro, dal ferro da stiro, ma son più tranquillo perchè la pila di panni urlanti è calata considerevolmente e con relativamente poca fatica

a tenermi svegli, un bricco di improvvisato caffelatte, radio deejay a basso volume, la voglia di riattivarmi, le decine di pensieri in background…

non so come mai, sentendo la bambina che piange, nell’appartamento qui sotto, mi vengono in mente bambini recenti (figli di gio, alfre, fabio) e bambini desiderati (cecchino, _…_) , e si installano commozione, tenerezza, riflessioni

quando oggi un mio collega ha pesantemente litigato con diversi operatori sgarbati e incompetenti di Tre (colpevole di aver ciccato completamente un’operazione di portabilità, causando la perdita del numero vecchio anziche’ di quello temporaneo), mi son tornati alla mente gli sfoghi di claudio e della sua triste esperienza (a proposito, sta arrivando ottobre… avete cambiato operatore?) ed effettivamente notavo l’enorme differenza che c’è con il servizio clienti di vodafone (di cui sono ancora cliente con la mia prima sim), che sta dieci piani più in alto, in termini di serietà, gentilezza e considerazione del cliente

dopo un consistente periodo a lurkare, mi sta tornando la voglia di riaccendere la miccia… di piccole e grandi cosucce da affrontare – che sia la questione europea sui brevetti software, che sta tornando alla ribalta, o che sia lo Stato che distrattamente negligente si dimentica per strada dei pezzi di buon senso e di democrazia digitale, fingendosi “innovatore attento al panorama degli strumenti ITC (Decreto Bersani e “i C.A.P. in vendita” sono segnali preoccupanti) – ce ne sono
e ci sono, lo so, anche le persone con cui affrontarle e concretizzare

mi piace l’idea di piccolo planet messo in piedi da maxer, entro il quale aggregare i feed di persone che, al di là di ogni sigla o ufficialità, “fanno gruppo” in quanto tale, per quello che fanno, dicono e sostengono

Lettera aperta al Ministro Bersani

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Lettera aperta al Ministro Bersani

C.A.
Ministro Luigi Bersani

OGGETTO: telegramma al Ministro

Egregio Ministro
Tra i provvedimenti del Decreto che porta il Suo nome troviamo l’obbligo per tutti i soggetti titolari di partita IVA di procedere al pagamento del modello F24 per via telematica.

L’ufficio delle entrate ha tempestivamente messo a disposizione dei cittadini un software dedicato a questa operazione. Questo software e’ scaricabile
gratuitamente dal sito dell’agenzia.

Il limite e’ che detto software e’ proprietario e funziona solo ed esclusivamente su piattaforme proprietarie.

Questo comporta che un cittadino titolare di partita iva e’ costretto ad acquisire un computer e, soprattutto, e’ obbligato ad acquistare anche le costose licenze di software proprietario, sebbene ci siano in circolazione delle validissime alternative libere, facilmente scaricabili dalla rete.

Notiamo due importanti incongruenze in questa iniziativa:

la prima riguarda la “Direttiva Stanca” che impone:

“- Criteri tecnici di comparazione – Le Pubbliche amministrazioni nell’acquisto dei programmi informatici dovranno privilegiare le soluzioni che:

– assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della Pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto;

– rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria;

– garantiscano la disponibilità del codice sorgente per l’ispezione e la tracciabilità da parte delle Pubbliche amministrazioni;

– esportino dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto.”

la seconda riguarda le leggi europee sulla concorrenza, dal momento che una iniziativa istituzionale avvantaggia in maniera assoluta alcuni distributori di software, senza tenere conto del mercato nella sua complessita’.

Crediamo che l’accessibilita’ ai saperi e agli strumenti debba essere un obiettivo primario, e le iniziative istituzionali devono andare in questa
direzione.

Certi di avere suscitato la Sua attenzione, chiediamo di porre rimedio a questa anomalia.

Alessandro Metz consigliere regionale FVG

Prog Angelo Raffaele Meo politecnico di Torino

Prof Alessandro Rubini

Matilde Ferraro Assessore Comunale a Cosenza e membro della commissione ministeriale sull’ E-governance in Internet

Davide Dozza Presidente di Openoffice.org Italia

Valerio Ravaglia Attivazione.org

Lele Rozza

Stefano Maffulli Presidente di Free Software Foundation Euurope-I

Marcello Saponaro Consigliere Regionale Lombardia

Carlo Daffara Responsabile della ricerca di Conecta srl e membro del gruppo di lavoro SME dell’ICT Task

Antonella Beccarla Presidente di Renomo srl

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potete sottoscrivere la lettera aperta inviando la vostra adesione a Lele Rozza

[AttivAzione.org] Copiare Software non è reato: intervista a Lele Rozza

da AttivAzione.org

Sul sito di Radio Sherwood sono disponibili le interviste ad alcune delle persone che interverranno questa sera all’ incontro a cura del CopyRiotCafè: Copiare il software non è reato.
Tra gli altri è disponibile anche l’ intervesta al nostro Lele Rozza

Le interviste

La presentazione dell’ incontro con Lele Rozza

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